Woodstock non è mai finito, quando l’utopia divenne realtà: a 50 anni di distanza Luca Pollini racconta il mito dell’evento

Giovanni Bosi, Milano

Cinquanta anni fa l’evento che è passato alla storia perché simbolo di un’intera generazione. Un evento che a distanza di tanto tempo, continua ad essere più vivo che mai. Almeno musicalmente. A ripercorrere origine e storia di Woodstock, il festival che si svolse a Bethel, piccola città rurale nello stato di New York, dal 15 al 18 agosto del 1969, è il giornalista e scrittore Lca Pollini con il suo ultimo libro “Woodstock non è mai finito. Agosto 1969: quando l’utopia divenne realtà”. Perché la sua musica continua a circolare, a farsi ascoltare, a farsi amare da generazioni sempre nuove. Tra storie, documenti, leggende e aneddoti il libro racconta l’impatto che il Festival ha avuto nella storia del rock e non solo.