Frantoio Gaudenzi, una storia di famiglia sulle colline dell’Umbria

Giovanni Bosi, Trevi / Umbria

Dici Umbria e pensi all’olio extra vergine di oliva. Il binomio è collaudato e non potrebbe essere diversamente visto che il paesaggio nel cuore d’Italia è dominato proprio dagli ulivi. E frantoio, moraiolo, leccino sono i nomi delle varietà che assicurano generosi raccolti. Generosi nel senso che con il loro oro verde sanno regalare alla cucina italiana sapori e gusti inimitabili e dunque riconoscibili. Come nel caso del Frantoio Gaudenzi di Trevi: premiatissimo e apprezzatissimo nel suo campo.

 

 

(TurismoItaliaNews) La storia è una caratteristica di questo frantoio di famiglia. "Di famiglia" perché è proprio la stessa famiglia che da decenni vi lavora. E poi perché le famiglie sono il target privilegiato di questa azienda. E la storia c’entra non solo perché è dal 1950 che i Gaudenzi coltivano olivi e producono olio, ma anche perché la zona dove si trova il loro quartier generale - a due passi da Trevi e dal Clitunno declamato dal Carducci - si chiama Camporeale, in ricordo del punto in cui si accamparono le truppe del re Vittorio Emanuele II che stavano andando incontro a Giuseppe Garibaldi.

"Il 6 novembre 1924, insieme a Vittorio Gaudenzi – ci racconta il figlio Francesco, dal 1994 titolare dell’azienda insieme alla moglie Rossana e ai figli Stefano e Andrea - nasceva una grande passione per le olive e per l’olio. Da allora molto è cambiato, anche da quando nel 1950 mio padre fondò il frantoio; sono invece rimasti intatti l’amore e il rispetto per le piante, per l’olio e la consapevolezza che un buon extra vergine non è figlio della fretta. Questo è il grande insegnamento che Vittorio ci ha lasciato".

 

Tradizione dunque, ma anche innovazione. Perché se in quasi settant’anni molto è cambiato, anche il gusto si è evoluto, si sono modificate le modalità di raccolta delle olive, si è raffinato il nostro palato insieme alle diverse abitudini alimentari e anche la qualità è in costante evoluzione. Qual è allora il segreto per produrre un ottimo extra vergine? "E’ al momento della frangitura che si forma l'aromaticità dell'olio, in funzione di diversi parametri tecnici dell'operazione – ci spiega Francesco Gaudenzi – a monte c'è il giusto momento di raccolta e la combinazione delle varietà. Si tratta di trarre il meglio nel rispetto della tradizione, del territorio, della tipicità e della stagionalità".

In azienda ognuno ha un compito, così ad esempio Stefano è l’assaggiatore e il tagliatore di famiglia. Una famiglia che lavora per le famiglie, insomma. "Sì, il nostro obiettivo è la fidelizzaziome delle famiglie che anno dopo tornano ad acquistare il nostro olio – spiega ancora Francesco Gaudenzi – siamo molto esigenti nel nostro lavoro e questo consente una crescita sul fronte della qualità, che poi si traduce in un aumento del 10% annuo". In soldoni l’azienda oggi può contare su 25.000 olivi di varietà frantoio, moraiolo, leccino distribuiti su circa cento ettari ricompresi fra Trevi, Montefalco e Spoleto, nel cuore della Dop Umbria Colli Assisi Spoleto, con una produzione annua di 350 quintali.

 

Il controllo della filiera
qui è totale

Dal 2003 la sede del frantoio Gaudenzi è stata trasferita in un nuovo edificio in pietra concepito anche per l’accoglienza e per la vendita diretta. E’ dotato di moderne macchine che lavorano le olive a basse temperature ed estraggono l’olio a freddo. Ne risulta così un prodotto dall’intenso colore verde brillante, dai tipici profumi fruttati e con un sapore ampio e persistente, con le caratteristiche note di amaro e piccante. Gaudenzi gestisce e controlla l’intera filiera, dalla cura degli oliveti alla raccolta delle olive, fino alla produzione dell’extra vergine. L’impianto di estrazione si trova nelle immediate vicinanze degli oliveti, in modo che le olive possano essere frante in tempi estremamente rapidi, garantendone in tal modo la totale integrità.

"Facciamo fronte all’incremento della richiesta con l’acquisizione di nuove piante, ma assolutamente non acquistiamo olive da terzi" puntualizza Gaudenzi. Peraltro grazie alle diverse dislocazioni si realizza una produzione diversificata che si ritrova poi nel prodotto, il cui mercato non è solo in Italia ma anche nel nord Europa. Il nome attribuito ai diversi olii prodotti non è solo "romantico" perché in qualche modo legato all’azienda, ma anche perché identifica diverse modalità di produzione. Si va dal "6 Novembre" al Casalontana (extravergine Dop Umbria prodotto con olive di Moraiolo e Leccino raccolte entro fine ottobre. Il colore è verde intenso e al naso si presenta ampio e ricco di sfumature; al palato appare potente con le caratteristiche note di carciofo e mela verde e con un perfetto equilibrio tra amaro e piccante. Adatto per bruschette e a crudo su zuppe, insalate, gratinati e grigliate di carni rosso) a "Chiuse di Sant’Arcangelo" (extra vergine di oliva da agricoltura biologica con la sola varietà Moraiolo degli oliveti di proprietà situati tra i 430 e i 600 metri di quota. Le olive vengono raccolte al momento dell’invaiatura e danno origine ad un extra vergine dal profumo di frutti ancora verdi e dal fruttato intenso. Al gusto è ampio e avvolgente, con spiccate note di carciofo. Ideale per bruschette e per condire a crudo zuppe, carni, selvaggina, funghi, erbe amare e asparagi selvatici).

 

C’è poi "Quinta Luna" (extravergine prodotto con olive della varietà Moraiolo e Leccino raccolte ad ottobre a partire dalla quinta luna dopo la fioritura. Vera e propria quintessenza dell’olio, questo extra vergine è il risultato dell’ottima gestione dell’intero ciclo produttivo, dall’oliveto fino al frantoio. Colore verde estremamente intenso, profumi complessi ed eleganti e un aroma che esprime al meglio le caratteristiche delle olive e della zona di produzione: questo eccellente extra vergine è da utilizzare esclusivamente a crudo su ogni tipo di pietanza) e "1950" (extravergine prodotto con le cultivar moraiolo, frantoio e leccino raccolte a partire dai primi giorni di novembre. E’ un extra vergine dal colore verde con riflessi dorati e dal profumo intenso. Elegante al palato, l’olio ha un fruttato intenso con fresche note erbacee. Adatto sia come condimento a crudo che per cotture e fritti). Di questi, "1950" e "Quinta Luna" rappresentano il 95 per cento della produzione.

 

Con le tre selezioni Quinta Luna, Chiuse di Sant’Arcangelo e 6 Novembre il Frantoio Gaudenzi ha conquistato le tre foglie con un en plein nella guida 2013 "Oli d'Italia" del Gambero Rosso.

Per saperne di più
Frantoio Gaudenzi di Brunetti Rossana
Fraz. Pigge - voc. Camporeale - 06039 Trevi (Pg)
tel. 0742-781107
www.oliodopgaudenzi.it

 

 

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