La seduzione del gusto è sul Collio: tra amenità e generosità ecco i vigneti dove nascono i vini d’autore

Giovanni Bosi, San Floriano del Collio / Gorizia

Quando il connubio tra Natura e Uomo, tra amenità e generosità, tra bellezza e gusto, tra rispetto e tradizione, raggiunge il suo apice, allora siamo nel Collio. Dire che questo fazzoletto di terra in provincia di Gorizia, ricamato di vigneti e ciliegi, è un luogo di confine è sin troppo riduttivo. Piuttosto questo è un luogo di frontiera, nel senso di sperimentazione dell’equilibrio naturale. Dove la qualità e il risultato contano molto più del marketing. Ed è proprio qui che nascono vini da guinness.

 

(TurismoItaliaNews) Quello che più colpisce quando si arriva nel Collio, è l’amenità dei luoghi: dolci colline terrazzate percorse da vigneti meticolosamente coltivati da famiglie che da secoli si tramandano l’arte della coltura. Se da queste parti la Grande Guerra ha colpito duro e lasciato il segno per decenni, adesso il Collio – grazie all’ingresso della Slovenia nell’Unione europea – ha potuto risarcire una ferita rimasta aperta per troppo tempo, restituendo al territorio (seppure ancora amministrativamente diviso fra due Paesi) una unitarietà visiva e persino di intenti.

 

Siamo ad una manciata di chilometri dalla gloriosa Gorizia e da luoghi tristemente famosi per essere diventati i testimonial della guerra scoppiata cento anni fa: il monte Sabotino, Oslavia… Ma oggi la bellezza del Collio - lembo d’estremo nord-est, crocevia di popoli, culture e vicende – sta nell’offrire un palcoscenico che emoziona e conquista, in cui ad essere protagonisti sono la vite e il vino. E naturalmente le tante famiglie, che in piccole o grandi cantine producono l’eccellenza del loro territorio. Marketing rimasto per troppo tempo in secondo piano, si diceva. Ma da queste parti si lavora a testa bassa e senza troppi grilli per la testa: l’obiettivo finale è la qualità. Adesso, però, tutti sono consapevoli della vocazione come delle potenzialità di questo territorio e la mission diventa anche la promozione. “Il patrimonio del nostro territorio – ci spiega Mara Cerniç, vice presidente della Provincia di Gorizia – vuol essere valorizzato, anche sotto il profilo storico-culturale. Attraverso l’evento Likof che si tiene ogni anno a giugno a San Floriano, vogliamo incitare quanti arrivano nel Collio occidentale ad un consumo consapevole delle meraviglie enogastronomiche locali, tra le quali spiccano per prelibatezza i vini della Vinoteka”.

 

Ma cos’è allora esattamente il Collio? “E’ una gemma preziosa del mondo del vino – chiosa Robert Princic, presidente del Consorzio Tutela Vini del Collio nonché vice sindaco e titolare della Cantina Gradis’Ciutta – la viticoltura è il nostro cuore. Questo territorio è unico, dal microclima strepitoso, diviso in micro aree dotate di propria personalità, in cui tanti vignaioli, con le loro aziende, sono ambasciatori del territorio stesso e lavorano nell’interesse delle nostre denominazioni, la nostra vera ricchezza”. La star è la Ribolla gialla, vitigno principe del Collio, uva generosa dai bei grappoloni dal giallo intenso, dai quali si ottiene un grande vino che subito, visivamente, dà il senso di freschezza.

L'etichetta del Sinefinis Rebolium e, sopra, Robert Princic

Peraltro Robert Princic e il vignaiolo Matjaž Četrtič, la cui cantina si trova sul Collio sloveno, sono riusciti a tradurre un progetto transnazionale (frutto del loro Mba in Wine Business al Mib di Trieste) in vino 100% Ribolla gialla (Rebolium il nome latino del vitigno autoctono) portato a spumantizzazione con il metodo classico: è il Sinefinis Rebolium, che nel 2010 ha debuttato nell’ambasciata italiana a Ljubljana in occasione della festa nazionale del nostro Paese.

 

Il primo Consorzio
ad avere la Strada del Vino

Il Consorzio Tutela Vini Collio è stato il primo in Italia ad istituire il percorso della Strada del Vino. Nel 1975 il Consorzio fu tra i primi ad ottenere l’incarico ufficiale alla vigilanza Denominazione di origine controllata. Costituita da marne ed arenarie stratificate (le Ponche) è una tipo di terra perfetto per le radici delle viti e per gli straordinari vini bianchi. Altri due fattori influenzano le caratteristiche basilari della zona: le brezze del mar Adriatico che vivificano il terreno e la barriera naturale delle Alpi Giulie che difende dai gelidi venti del nord Europa.
 

Riconosciuto come una delle aree più prestigiose d’Italia per la produzione vitivinicola e soprattutto per l’alta qualità dei suoi vini bianchi, il Collio è un susseguirsi di dolci colline scandite da piccoli borghi con una superficie di 1600 ettari di vigneti collinari specializzati a denominazione di origine controllata. E 110 aziende producono dalle sole 200 bottiglie fino a 600mila bottiglie; solo a San Floriano sono 350-400 gli ettari coltivati a vigneto, tra ciliegi e altri alberi da frutta. Il paese svetta nella parte più alta ed estrema: il terreno qui è ideale per le coltivazioni viticole tanto che la vite era presente sin dall’anno 1100 e il Castello Formentini (che sin dal 1520 vede i conti Formentini stessi attivi nel settore vinicolo) conferma la vocazione intrinseca del territorio fin da epoca antichissima. Sospeso sopra le altre colline del Collio, con vigne disposte su terreni ripidi e terrazzati, San Floriano offre un paesaggio incantevole.

 

Fabian Korsiç è il presidente del Likof (termine che si traduce in “banchetto, bevuta dopo la conclusione di importanti lavori edilizi o di affari, soprattutto nel contesto agreste”) e lui stesso è titolare con la famiglia di una piccola cantina che produce Collio bianco così come dell’ottimo Rosso: “Qui siamo produttori molto giovani e ci rivolgiamo proprio ad un pubblico giovane con una bevanda culturale qual è il vino. Bisogna imparare a bere consapevolmente, anche in termini di qualità. E chi beve vini del Collio dà una mano a mantenere integro il territorio e il paesaggio con i suoi terrazzamenti”. Ma non si pensi solo ai Bianchi: se il Friulano e la Malvasia istriana sono altri vitigni storici, qui nascono anche profumatissimi Rossi.

 

“Questo territorio è conosciuto per i vini, che sono i prodotti di punta – ci dice Stefano Cosma, scrittore e appassionato ricercatore - anche se per secoli la produzione della frutta è stata la fonte di reddito principale: ciliege, susine, pere, anche per l’esportazione come frutta secca o sotto spirito. Si è cominciato anche a reimpiantare l’ulivo per dimenticare le devastazioni della guerra e oggi si produce un olio di alta qualità e venduto con il marchio Ollio”. Che richiama il nome Collio.

Scorcio interno del Castello Formentini e, in alto, Filippo Formentini

La scoperta di San Floriano non può prescindere dalla visita al Castello Formentini, dove si viene accolti da Filippo Formentini: l’archivio di famiglia contiene preziose informazioni sul territorio, anche per quanto concerne la coltivazione delle viti. Oggi è un luogo di ospitalità, banchetti medievali, cerimonie. Di certo è un posto ricco di storia: la mia famiglia era originaria di Cividale del Friuli e da cinque secoli è dedita alla cura e all’allevamento della vite”. Basti pensare che proprio dal Castello Formentini, secondo un antico documento, 300 viti di Tocai sono partite come dote al seguito di Aurora Formentini andata sposa nel 1632 al conte ungherese Adam Batthyany. Dal 2007, come noto, la denominazione Tokaj è però esclusivamente dell’Ungheria dopo un lungo braccio di ferro e per i sostenitori della “friulanità” del vitigno (che adesso qui si deve chiamare Friulano) quel documento è la prova dell’origine italiana del Tocai. Ma tant’è.

 

Resta comunque la soddisfazione di produrre grandi vini, apprezzati fortemente anche all’estero, con austriaci e tedeschi come grandi compratori. E siccome degustazione è anche convivialità, nella zona grazie anche allo spirito di accoglienza dei suoi abitanti, si è sviluppata una rete di agriturismi, b&b e ristoranti nei quali i cibi testimoniano la tradizione che si tramanda di generazione in generazion e i vini di alta qualità sono il chiaro segno distintivo dei viticoltori del Collio. Bianchi che si possono bere anche quando non sono più giovani perché mantengono inalterate le loro qualità e anzi migliorano. Sempre più vignaioli hanno una loro progettualità che tende a questo risultato, per degustarli anche dopo molti anni dall’imbottigliamento.

Dall'agriturismo Baronesse Tacco di San Floriano si gode una magnifica vista sul Collio

Le piccole cittadine che sorgono in questa zona incantevole della provincia di Gorizia sono lontane dalle frenesie dei grandi centri: borghi pittoreschi, impronte della storia e bellezze architettoniche che si fondono in armonia con il paesaggio. Davvero un viaggio nelle sensazioni.

 

Collio Ribolla Gialla. La sua presenza nel Collio è ampiamente documentata fin dai tempi antichi. Presenta un colore paglierino vivace e profumo elegante ed intenso. Il sapore è vivace ed armonico. Se vinificata in legno o macerata, sarà più rotonda, con note più intense. Predilige frutti di mare e piatti delicati di pesce.

Collio Collio Doc. E’ la massima espressione del territorio, un vino di grandissima qualità per aromi, profumi, potenza, struttura e durata. Un vino che permette da un lato di riconoscere l’impronta del territorio, dall’altro la firma distintiva di ogni vignaiolo.

Collio Friulano. Colore paglierino con piacevoli caratteristici riflessi verdognoli ed un profumo personale, con delicato aroma fresco vegetale e sentore di mandorla. Il sapore è pieno, di corpo, armonico. Si accosta a piatti di pesce e al prosciutto locale.

Collio Malvasia. Colore paglierino chiaro con riflessi verdognoli. Il profumo è netto, dal lieve aroma caratteristico che ricorda la frutta esotica ed il pepe bianco. Al palato si presenta asciutto, fresco, vivace e di buon corpo. Ottimo aperitivo, accompagna bene minestre, risotti e pesce anche grasso.

Per saperne di più
www.collio.it
www.blogcollio.it
www.likof.org
www.draga.it
www.gradisciutta.eu
www.humar.it
www.korsicwines.it
www.cantinamuzic.it
www.paraschos.it
www.colliowines.com
www.skok.it
www.francoterpin.it
www.ivanvogric.com
www.castelloformentini.com
www.agriturismocollio.com

 

 

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