Il calore e il sapore dell’Istria a fine anno: la tradizione e la buona tavola delle famiglie coinvolge anche i turisti

A due passi dal confine dell’Italia e con tanto da proporre anche per le festività di fine anno. E’ tutta da provare la magia del Natale nella penisola dell’Istria, in Croazia, camminando lungo le strade e partecipando ai numerosi eventi in calendario. L’occasione giusta per scoprire la tradizione gastronomica nei ristoranti, nelle trattorie e negli agriturismi.

 

(TurismoItaliaNews) Il passato e il presente si intrecciano in Istria ad ogni passo e così è anche nella gastronomia. I cibi che un tempo venivano preparati per Natale sono presenti anche oggi sulla tavola con piccoli cambiamenti, immancabili con il passare del tempo. Per la vigilia della festa a colazione si mangiava una fetta di pane e si beveva un bicchiere di grappa, mentre a pranzo un po' di noci, una fetta di pane di grano e un bicchiere di vino. A cena, a seconda dei diversi paesini dell’Istria, venivano preparati pasutice e fusi (paste tipiche) con sarde marinate, baccalà o verza, pasutice con brodetto di baccalà, minestra di orzo, fagioli, ceci e patate, il pane e il vino. I dolci tipici erano (e sono) le frittelle, le krostule e in certe zone la “supa” istriana, una bevanda con vino rosso.

 

L’Istria interna vanta un’infinita di autentiche trattorie - konobe - e di cantine vinicole, nelle quali un pasto si trasforma in qualcosa di piu. Il modo in cui vengono preparati i cibi, l’ambiente e la piacevole compagnia del padrone di casa lo rendono un momento unico. I piatti sono a base di carne: vitello sotto la campana, lombata e salsicce di maiale con crauti (kapuz), oppure l’originale pasta detta fusi o gli gnocchi al sugo di selvaggina, di pollo casereccio o di tartufo. Un minestrone di verdura molto saporito oppure un po’ di formaggio pecorino, di prosciutto crudo e di pancetta fatti stagionare al vento di bora, come antipasto e per finire, i tipici dolci istriani: le fritole (frittelle), i crostoli (cenci) e i cukerančići (biscottini) o addirittura la famosa supa (zuppa) istriana di vino rosso condito con un goccio di olio d’oliva, un po’ di sale e pepe e una fetta di pane tostato.

In alcune parti dell'Istria, alla vigilia di Natale, si metteva nel focolare un grosso ceppo di legno che dopo essere stato acceso doveva bruciare fino all'Epifania, un po' ogni giorno. Sul ceppo si mettevano un po' di tutte le pietanze che si mangiavano per la cena della vigilia e anche un goccio di vino come buon auspicio per un nuovo anno pieno di abbondanza. In alcune zone, la porta d'ingresso veniva decorata con le ghirlande di edera. Dopo cena, prima di andare alla Messa di mezzanotte ci si divertiva con giochi e con le canzoni di Natale, mentre al ritorno si mangiavano le frittelle e si beveva un po' di grappa. Per il pranzo di Natale si preparava, a seconda della zona, il brodo di gallina con i fidelini, i fusi (pasta) con sugo di gallina, crauti cotti con carne di pecora e pollo arrosto con crauti. I dolci tipici erano il pan dolce alle noci, le mandorle o nocciole con uvetta, i krafi con formaggio e uvetta, il rotolo alle noci, le frittelle e le krostule ed era consuetudine cenare con quello che era rimasto del pranzo. In alcuni luoghi dell'Istria gli auguri di Natale si scambiavano solo l'ultimo giorno dell'anno o il primo giorno dell'anno Nuovo e ai bambini si regalavano le noci, le mele o le nocciole.

 

Beh, a questo punto la curiosità è molta e allora perché non andare in Istria per gustare i piatti tipici in compagnia dei vostri familiari ed amici e per trascorrere le vacanze più belle dell'anno. Vediamo, ad esempio, cosa accade ad Umago: questo fiabesco periodo dell'anno anima le vie e le piazze con programmi di intrattenimento, eventi gastronomici e concerti. Si possono assaporare le fritole e scaldarsi con l'aromatico vin brulé oppure comprare negli stand regali fantasiosi. Nell’aria note natalizie con le esibizioni di gruppi vocali, cori e "klape". Dopo aver reso omaggio al Natale, non resta che prepararsi per la giornata più gioiosa e dare un caloroso benvenuto all'Anno Nuovo. La festa è assicurata con diversi concerti, le performance di vari dj e giovani band, uno show gastronomico, il tutto accompagnato dall'attraente offerta dei ristoratori di Umago.

Info e programma completo ad Umago 
Tz Umag
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Rovinj - Rovigno, Trg maršala Tita
Durante il periodo natalizio, lo spirito di festa s’insinua in ogni piccola parte della città e della sua quotidianità con gli alberi di natale, le luci decorative e le canzoni che sciolgono i cuori più freddi. Tuttavia, Rovinj – Rovigno ha ulteriormente vivacizzato il suo spirito di festa con la manifestazione nella Casa della Batana, evento gastronomico e musicale. La manifestazione che dura ininterrottamente per due settimane, sia di mattina che di pomeriggio, offre una varietà di piatti tradizionali tipici della cucina contadina e ittica rovignese. Così sui menu compaiono il pesce fritto o grigliato, i minestroni, cavolo e salsicce e, oltre ai piatti tradizionali, vengono saggiate le vecchie abitudini rovignesi. Naturalmente, è impossibile immaginare Natale senza dolci e così sono offerte anche fritule, biškote o casite preparate secondo la tradizione popolare locale, nonché l’inevitabile panettone e, affinché l’atmosfera sia completa, non manca la zuppa di vino. Oltre alla ricca offerta enogastronomica, le feste nella Casa della Batana offrono ai rovignesi e ai visitatori numerose esibizioni di musicisti, cori e gruppi folcloristici che danzano bitinade, vecchie melodie rovignesi nonché spettacoli di giovani ballerini di folclore, ballerine e majorettes.

L’Istria, meravigliosa penisola mediterranea abbracciata da un mare limpido, con il litorale dedicato al turismo e il cuore magicamente verde, dalle cime abitate dei suoi colli regala agli occhi innumerevoli bellezze naturali e indimenticabili panorami e in se nasconde un vero e proprio tesoro di sapori della tradizione. La gastronomia riflette fedelmente le peculiarità storiche, geografiche e climatiche della penisola, in essa si intrecciano le tipicita di una cucina basata sulle piante spontanee, su quelle aromatiche, sulla verdura di stagione, sui frutti di mare, sull’olio d’oliva… L’invito a scoprire e ad assaggiare i pregi di questo rifugio verde-azzurro si cela nel sorriso della gente istriana, nei prodotti delle mani operose e nella natura che incanta con la sua bellezza, con il suo vivo passato che emerge dalla pietra e dalle zolle della terra. Arrivati in Istria, gli orizzonti si aprono davanti a voi, i sensi si risvegliano, la tensione scompare lasciando il posto alla spensieratezza. Qui, ogni esperienza e ogni nuova amicizia diventeranno valori destinati a durare nel tempo…

 

Per saperne di più su offerte speciali e proposte d’alloggio
Il sito turistico ufficiale dell’Istria

 

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