Autunno in Istria: è aperta la caccia al tartufo bianco (apice e delizia suprema di tutte le tavole internazionali)

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 CROAZIA  Meta di sole e mare in estate, tutto il mese di ottobre fino a metà novembre, l’Istria diventa la terra del tartufo, apice e delizia suprema di tutte le tavole internazionali. L’autunno in viaggio è decisamente alla scoperta di sapori nuovi e ingredienti speciali, che ispireranno i menù delle feste in arrivo. Tra le tappe imperdibili, c’è appunto l’Istria.

 

(TurismoItaliaNews) Il “triangolo istriano del Tartufo” fra Pazin (Pisino), Buje (Buie) e Buzet (Pinguente), in particolare nella valle del fiume Mirna (Quieto) e nella Foresta di Motovun (Montona), è l’habitat naturale del tartufo bianco e di quello nero. Cresce sotto terra e si trova grazie al fiuto di cani appositamente addestrati alla “caccia al tartufo”.

Il castello di Montona - Motovun

Nell’intera regione, a poche ore d’auto dall’Italia, gli irriducibili dei weekend fuori porta potranno assaggiare i piatti tipici a base di tartufo: fusi, strozzapreti, gnocchi, frittate e creativi abbinamenti con carne e con pesce. Numerose le mostre e le fiere che per scoprire tutti i segreti di questo fungo così aromatico e afrodisiaco. I più audaci potranno partecipare alla vera e propria caccia al tartufo con i cani appositamente addestrati per fiutarne l’odore. Mentre per i palati più esigenti possono consultare la guida “Istria Gourmet” per trovare i ristoranti in cui poter degustare le più famose e creative ricette a base di tartufo.

Il clou della stagione del tartufo bianco, il più caro e pregiato, è nel mese di ottobre quando a Livade (Levade), centro noto per i tartufi vicino a Motovun, durante i fine settimana si tengono numerose manifestazioni per celebrare questo sovrano indiscusso fra i suoi simili. Ma anche nel corso della maggior parte dell’autunno, l’Istria vive nel ritmo di questo fungo pregiato e pullula di manifestazioni in suo onore.

Buie - Buje

Le tipologie di tartufo in Istria

#Pregiato tartufo bianco (Tuber magnatum Pico) Sapore e profumo particolari lo hanno portato a essere il re della cucina apprezzato in tutto il mondo. Viene consumato crudo. Forma globosa, spesso anche appiattita e irregolare, con peridio giallo pallido o anche ocraceo con chiazze rosso-brune, mai grigio, liscio o lievemente papillato. La gleba varia dal colore latte al rosa intenso. Raggiunge anche la dimensione di una grossa mela. È reperibile solo nella tarda estate, in autunno e all'inizio dell'inverno sotto querce, salici, pioppi, tigli, in terreni con umidità abbastanza elevata anche nel periodo estivo.

#Pregiato tartufo nero (Tuber melanosporum Vitt) Raccolto durante tutto il periodo invernale, in modo particolare nei primi mesi dell'anno, specialmente sotto querce, noccioli e carpini neri. Il suo specifico sapore e il suo aromatico profumo lo rendono molto apprezzato in cucina dove dai francesi è considerato il migliore e quindi il pregiato fra i "neri". Viene consumato preferibilmente dopo breve cottura. Forma globosa, alle volte lobato, con peridio bruno-nero a verruche appressate incavate all'apice e canalicolate longitudinalmente. La gleba è di colore grigio-bruno o nero-rossastro, solcata da venature chiare sottili e molto ramificate. Le spore sono spinulate. La dimensione raggiunge, e può superare, quella di una grossa mela. 

#Scorzone (Tuber aestivum Vitt) È uno dei tartufi più comuni. A parte una breve pausa primaverile, si può trovare tutto l'anno anche in notevoli quantità, sotto querce, noccioli, pioppi, faggi e pini. Il profumo è leggero, un po' terroso, fungino, aromatico e gradevole. Data la sua abbondanza non raggiunge mai prezzi del più pregiato Tuber melanosporum. Forma solitamente globosa o poco globata, con peridio nero a verruche piramidali striate trasversalmente, ben evidenti. La gleba, sempre chiara, varia dal colore roseo ed è solcata da numerosissime venature bianche. Le spore sono alveolate. Gli esemplari più grandi possono raggiungere la dimensione di una mela.

#Invernale (Tuber brumale Vitt) è reperibile in autunno e all'inizio dell'inverno sotto querce e noccioli. Il profumo e il sapore sono più o meno forti ma gradevoli (in modo particolare nella sua varietà moschatum Ferry) per cui viene normalmente consumato pur essendo molto meno apprezzato del Tuber melanosporum con il quale alle volte viene confuso. Forma solitamente globosa o poco lobata, con peridio nero o ferrugineo scuro, a verruche molto appressate, ben evidenti, incavate all'apice e solcate longitudinalmente. La gleba è di colore bruno scuro o grigio-nerastro con ampie venature bianche. Le spore sono spinulate. La sua dimensione può facilmente superare quella di un uovo.

Pinguente - Buzet; sopra: Pasino - Pazin

Gli eventi in calendario

fino al 30 ottobre LivadeGiornate del tartufo Zigante

5 e 6 novembre Buzet - Weekend del tartufo
Esposizione e fiera del tartufo e dei prodotti caserecci autoctoni

dal 13 al 30 novembre Momjan - Giornate del moscato di Momiano e del tartufo
Rassegna e degustazione del moscato e del tartufo

 

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