All’Osteria del Baccalà di Stra c’è tutta la tradizione veneta nelle sue mille declinazioni, salsa al saor compresa

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Giovanni Bosi, Stra / Veneto

Il baccalà in tutte le sue declinazioni. Se nella versione alla vicentina è il più famoso, tanto da assurgere ad alfiere del Veneto, in realtà può essere portato in tavola preparato in cento modi diversi, complice la stagionalità degli ingredienti di contorno. E questo è quanto propone Linda Cacco nella sua Osteria del Baccalà a Stra, in provincia di Venezia, nella Terra dei Tiepolo e Riviera del Brenta. Siamo andati a vedere, pardon: ad assaggiare.

 

(TurismoItaliaNews) Davvero a due passi da Villa Foscarini Rossi, dove è allestito il Museo della Calzatura, in piazza Marconi c’è il gradevolissimo locale in cui è praticamente impegnata tutta la famiglia di Linda Cacco, cuoca ed oste, vera celebrità quando si parla di piatti tradizionali veneti. Di fatto è figlia d’arte, perché i suoi nonni a Noventa Padovana gestivano la storica “Osteria da Cacco” e dunque oggi Linda è chiamata a proseguire la tradizione di casa. Con grandi consensi.

All’Osteria del Baccalà di Stra c’è tutta la tradizione veneta nelle sue mille declinazioni, salsa al saor compresa

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Quando si entra nel locale ci si sente subito a casa, per l’accoglienza riservata agli avventori, sia per il calore che garantisce l’insieme, mise en place compresa. Baccalà dunque, in livrea invernale o in livrea estiva, a seconda delle stagioni e di quanto la natura offre. A proposito del termine, bisogna dire che nel Triveneto è tuttora chiamato baccalà mentre nel resto d’Italia viene chiamato baccalà il merluzzo sotto sale e stoccafisso quello secco. Tutto secondo una tradizione di lungo corso, a spiegare il perché da queste parti sono grandi specialisti sul tema oltre che ghiotti della materia: secondo le ricostruzioni storiche lo stoccafisso sarebbe stato introdotto nel Triveneto dai veneziani, grandi navigatori e conseguentemente grandi commercianti, sempre aperti alle novità. In particolare, stando alla versione dei fatti più diffusa, il merito di questa specializzazione gastronomica sarebbe da attribuire ad una spedizione del capitano veneziano Pietro Querini nel 1432 naufragò sull’isola di Røst, in Norvegia. Fu questa la circostanza che consentì di far arrivare a Venezia lo stoccafisso, in prima battuta visto come una valida alternativa al pesce fresco, costoso e facilmente deperibile.

Tradizione che prosegue oggi nella cucina dell’Osteria del Baccalà a Stra, con Linda Cacco che lo suggerisce dalla versione mantecata a quella fritta alla vicentina, in abbinamento con prodotti a chilometro zero (ma rigorosamente di stagione) come radicchio tardivo, piselli di Baone o di Borso del Grappa, porcini, la zucca o i fichi in estate. Un impiattamento di grande raffinatezza invita già a mangiare con gli occhi, quando la degustazione conferma poi il gusto di alta qualità. Che si ritrova ad esempio nei bigoli in salsa al saor, altro piatto spettacolare veneziano che contempla alici ed uvetta. Tradizione dunque, ma anche quel giusto pizzico di (apprezzatissima) volontà di osare. Anche perché Linda e la sua squadra non esitano ad esercitarsi su altre specialità prese in prestito da altri luoghi d’Italia, anche attraverso rivisitazioni in chiave veneta, sempre all’insegna della leggerezza.

All’Osteria del Baccalà di Stra c’è tutta la tradizione veneta nelle sue mille declinazioni, salsa al saor compresa

Per saperne di più
Osteria del Baccalà
Piazza G. Marconi 58
30039 Stra (Venezia)
tel. +39 049-9801844

 

 

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