E' l’ora del cioccolato artigianale: dall'École Ducasse il consiglio di Luc Debove per dare un twist alla Pasqua tra le mura di casa

Stampa
images/stories/varie_2020/EcoleDucasse02.jpg
turismo   italia   news   turismoitalianews   gusto   cucina   Pasqua   dolce   pasticceria   cioccolato   Luc Debove   École Ducasse   executive chef  

L’executive chef dell'École Ducasse Luc Debove consiglia come dare un twist alla Pasqua tra le mura di casa portando in tavola l’ingrediente più antico e goloso di sempre, senza aspettare il dessert. Al latte o fondente, extrabitter o bianco, una consistenza voluttuosa che si scioglie in bocca e il suo sapore inconfondibile sono garanzia di successo per qualunque piatto e prima o poi tutti i cuochi, dagli chef stellati agli appassionati di cucina casalinga, cedono al suo irresistibile fascino. E' di scena il cioccolato.

 

(TurismoItaliaNews) La tradizione lo vuole re della pasticceria, come ingrediente principale di preparazioni dolci come torte, sorbetti e dessert al cucchiaio. L’arte del cioccolato è in realtà molto più complessa e ricca di sfumature; ha origini antichissime e la ricerca sul prodotto si è affinata nel tempo, trasformandolo in un asso nella manica per valorizzare anche pietanze salate. Ciascuno è libero di esplorare nuove frontiere del gusto e nuovi abbinamenti, ma tutti gli esperti concordano che non si possa prescindere dalla qualità della materia prima e oggi prediligono prodotti provenienti da coltivazioni biologiche, che non alterano le proprietà e il sapore delle fave di cacao.

Pasqua è forse il momento dell’anno in cui il cioccolato gode di massima popolarità. Luc Debove, Meilleur ouvrier de France ed executive chef press École Ducasse - École Nationale Supérieure de Pâtisserie (Ensp), ci accompagna in un viaggio alla scoperta delle origini e suggerisce una sua esclusiva creazione per portare in tavola il cibo degli dei sotto forma di gustoso sorbetto salato: ideale per accompagnare un’insalata e, perché no, un secondo piatto a base di carne.

E' l’ora del cioccolato artigianale: dall'École Ducasse il consiglio di Luc Debove per dare un twist alla Pasqua tra le mura di casa

E' l’ora del cioccolato artigianaleUn ingrediente dalle origini millenarie da (ri)scoprire
Chi pensa che il cioccolato sia prezioso più dell’oro non sbaglia: non tutti sanno infatti che prima ancora di essere consumate, le fave di cacao venivano utilizzate come denaro e moneta di scambio nelle trattative commerciali. I Maya e gli Aztechi, lo usavano per preparare una bevanda che aveva una consistenza simile alla cioccolata e un gusto amaro paragonabile a quello del caffè. Alcuni archeologi hanno scoperto che in realtà, prima che prendesse piede in Messico, il cioccolato era già consumato in un altro paese dell’America Centrale, l’Honduras, come base di una bevanda alcolica. Furono i Conquistadores spagnoli a portarlo in Europa, consacrandone la fama e favorendo la sua diffusione nella forma in cui lo conosciamo oggi.

Nuovi sapori, incredibili consistenze: usare il cioccolato in cucina con i consigli di Luc Debove Luc Debove suggerisce un’idea gourmet per cucinare un pranzo pasquale insolito e goloso, proprio quest’anno in cui dovremo rinunciare alle coccole del nostro ristorante preferito. L’idea nasce dalla pratica, ormai piuttosto diffusa, di usare il cioccolato come salsa per valorizzare pollame e selvaggina o per aggiungere una nota piccante ai piatti. Provare per credere: uscire dal binomio cioccolato-dolce apre la possibilità di scoprire nuovi sapori e riportare in tavola il gusto di piatti dimenticati. Composto prevalentemente di burro di cacao, inoltre, il cioccolato si rivela un alleato prezioso nella realizzazione di gelati e ganache dalla consistenza perfetta, senza ricorrere all’ausilio di ingredienti chimici.

"Negli ultimi anni abbiamo ricevuto moltissime richieste di organizzare corsi di pasticceria dedicati alla lavorazione del cioccolato grezzo. La lavorazione manuale consente di valorizzare le proprietà del cioccolato e di personalizzare il prodotto con note e sfumature che non è possibile ottenere con l’uso delle macchine." - spiega Luc Debove, Executive Pastry Chef de École Ducasse- - École Nationale Supérieure de Pâtisserie. "È un processo interessante perché realizzando autonomamente il processo di tostatura ciascuno può creare un cioccolato diverso, con una struttura unica che si distingua per qualità e raffinatezza."

La ricetta: sorbetto al cioccolato salato

La ricetta: sorbetto al cioccolato salato

Ingredienti per circa 2 kg di gelato
-1145 g di acqua
-100 g di zucchero
-514 g di cioccolato di copertura fondente al 60%
-230 g di destrosio
-10 g di stabilizzante per gelati
-10 g di sale

Preparazione
Idratare lo stabilizzante per gelati in 300 g di acqua nel microonde per 5 minuti a 800 w. Sciogliere il cioccolato e mettere tutti gli ingredienti nel pastorizzatore o in una ciotola. Unire lo stabilizzante idratato e mescolare. Portare a una temperatura di 65° continuando a mescolare, e poi mantecare. Per esaltare il sapore si consiglia di aggiungere anche qualche grano di pepe rosso.

L’abbinamento gourmet
Utilizzare le quenelle di sorbetto al cioccolato salato per guarnire un’insalata di soncino, germogli di spinaci, rucola, spicchi di arancia, pinoli e chips di mandorle. Condire con una vinaigrette ottenuta emulsionando 100 g di olio d’oliva, 30 g di succo d’arancia, 5 g di aceto balsamico, 2 g di sale e una manciata di pepe rosso in bacche.

Per saperne di più

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...