Tra Impressionismo e tradizioni, tutto il buono della Normandia: a Rouen assaggi obbligatori per i formaggi Dop e la creazione dello chef Benoît Vatelier

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Giovanni Bosi, Rouen / Francia

L’esplorazione di un territorio, di una città o di un borgo antico non può prescindere dalla scoperta delle tradizioni a tavola, oppure delle innovazioni o delle creazioni che nel nome della vocazione del luogo vengono messe a punto per tentare il palato attraverso la fantasia. A maggior ragione se siamo in Francia, dove l’enogastronomia va a braccetto con la raffinatezza. E se poi siamo in Normandia, a Rouen, uno dei luoghi dell’Impressionismo, beh allora l’esplorazione diventa un percorso di piacere…

 

(TurismoItaliaNews) Impressionismo. Sì, l’altro modo di vedere il mondo a colori. Quello che vedevano gli occhi di grandi Maestri come Monet, Boudin, Renoir, Pissarro, Sisley, Degas, e che hanno trasferito su quelle tele che oggi ammiriamo estasiati da tanta genialità e coraggio. Rouen e Le Havre sono le città cardine dell'Impressionismo di cui si celebra il 150° della nascita nel 2024, e che da Parigi si possono agevolmente raggiungere con Le Train de l'Impressionisme. Dalla stazione di St Lazare nella Ville Lumière partono i treni Sncf della Région Normandie verso la Normandia, destinazione amatissima in Francia. La connessione aereo-treno in Francia è ritenuta una strategia vincente nella promozione del turismo nel Paese, dove si punta ai viaggi green e sostenibili. La stessa Air France ha addirittura eliminato voli verso destinazioni interne raggiungibili con il Tgv o altri treni interregionali.

Le Train de l'Impressionisme va da Parigi alla Normandia

Tra Impressionismo e tradizioni, tutto il buono della Normandia: a Rouen assaggi obbligatori per i formaggi Dop e la creazione dello chef Benoît Vatelier

Ma abbiamo cominciato parlando di gusto e di tradizioni. Nella città dell'Impressionismo, Rouen, potrebbe mancare l'omaggio della pâtisserie? Lo chef Benoît Vatelier della Maison Vatelier ha voluto rendere omaggio al movimento impressionista con la sua creatività: ed ecco "Impression Soleil Levant", realizzata in collaborazione con Normandie Impressionniste. Un tripudio di colore e gusto! Richiama il quadro di Claude Monet "Impressione, levar del sole", olio su tela conservato a Parigi al Musée Marmottan Monet.

Se parliamo di mangiare, inevitabilmente a Rouen bisogna andare a Les Hallettes du Vieux-Marché, a due passi dalla Église Saint-Jeanne d'Arc. Qui si consuma un altro tripudio di colori, sapori e profumi grazie alle tante eccellenze normanne. Formaggi, soprattutto. “Sono quattro gli alfieri che possono fregiarsi della Dop e sono vere e proprie star della bontà: il Livarot Dop, il Camembert de Normandie Dop, il Neufchâtel Dop e il Pont-l'Évêque Dop” ci spiegano alla Maison Jollit, il cui stand al Mercato assicura “fromage de tradition”. L’assaggio scatta automaticamente quando ce l’hai di fronte in bella mostra, accompagnandoli con un bicchiere di sidro fresco. E questo è il posto giusto per farlo ascoltando le storie che ci vengono raccontate sulla loro produzione e sui tanti aneddoti che li accompagnano sulle tavole.

Lo chef Benoît Vatelier della Maison Vatelier ha voluto rendere omaggio al movimento impressionista con la sua creatività: ed ecco "Impression Soleil Levant", realizzata in collaborazione con Normandie Impressionniste

La Maison Vatelier

Specialità della Maison Vatelier

Come nel caso del Neufchâtel, leggermente salato a crosta fiorita bianca, prodotto esclusivamente con latte vaccino nel dipartimento della Seine-Maritime, in particolare tra Neufchâtel-en-Bray e Forges-les-Eaux. La particolarità è la sua forma a cuore: durante la guerra dei Cento Anni, le ragazzine offrivano ai soldati inglesi dei formaggi a forma di cuore per testimoniare il loro amore. Ma la sua origine è molto vecchia e risale addirittura al decimo secolo. Il Livarot Dop viene prodotto con latte scremato di vacca di razza Normanna allevate nel Pays d'Auge dove pascolano per almeno sei mesi all’anno. Si presenta con una forma cilindrica appiattita cerchiata di falaschi o strisce di carta, e il suo sapore è leggermente salato e fondente, un aroma forte e persistente, caratterizzato da un marcato sapore erbaceo. Le sue origini risalgono a quanto pare alla fine del Medioevo, qui nel cuore della Normandia.

Per il Camembert de Normandie Dop (cremoso, con sapore di burro, leggermente salato e fruttato) la zona di produzione comprende i cinque dipartimenti normandi: Calvados, Eure, Manche, Orne e Seine-Maritime, nelle regioni di Alta Normandia e Bassa Normandia. Le sue origini risalgono alla Rivoluzione Francese, per la prima volta a Vimoutiers, nel comune dei Camembert, secondo una produzione che si tramanda nel tempo, da generazione in generazione. Il Pont-l'Évêque Dop arriva dai dipartimenti di Calvados, Eure, Manche, Orne e Seine-Maritime, nelle regioni di Alta Normandia e Bassa Normandia; e dal dipartimento della Mayenne nella regione di Paesi della Loira. A dargli il nome è la piccola città di Pont l'Evêque, stra Livieux e Deauville, dove era già molto apprezzato nel Medioevo grazie ai monaci cistercensi che lo avrebbero prodotto per la prima volta. Quando arriverete a Rouen e in Normandia ricordatevi di assaggiarli tutti…

 

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Per saperne di più
www.france.fr/it
www.visiterouen.com
wwws.airfrance.it
www.sncf-connect.com/it-it

Giovanni Bosi, giornalista, ha effettuato reportages da numerosi Paesi del mondo. Da Libia e Siria, a Cina e India, dai diversi Paesi del Sud America agli Stati Uniti, fino alle diverse nazioni europee e all’Africa nelle sue mille sfaccettature. Ama particolarmente il tema dell’archeologia e dei beni culturali. Dai suoi articoli emerge una lettura appassionata dei luoghi che visita, di cui racconta le esperienze lì vissute. Come testimone che non si limita a guardare e riferire: i moti del cuore sono sempre in prima linea. E’ autore di libri e pubblicazioni.
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