Storie di terra e di mare: le Cantine Fontezoppa raccontano un progetto enologico che è anche visione culturale

images/stories/varie_2025/CantineFontezoppa_01.jpg

 

Giovanni Bosi, Civitanova Marche

Dove lo sguardo abbraccia colline e Adriatico, si racconta una storia di vino e di passione, una “storia di terra e di mare” come amano definirla qui a Cantine Fontezoppa. Siamo a due passi dal borgo antico di Civitanova Alta, che visto dai vigneti ricorda il refrain di “Montagne Verdi” tanto è bello nel suo dispiegarsi tra le famose colline pettinate marchigiane. E questo è un progetto enologico che è anche visione culturale, legato profondamente al territorio, alle sue eccellenze agricole, così come alla bellezza dei luoghi e alla vivacità delle persone che li abitano. Siamo venuti a vedere.

 

(TurismoItaliaNews) Le anime del vino tra Adriatico e Appennino. Cantine Fontezoppa si sviluppa su circa 50 ettari vitati, divisi tra le colline di Civitanova, in Contrada San Domenico – dove la brezza marina gioca un ruolo essenziale nella maturazione delle uve – e quelle più alte e impervie di Serrapetrona, dove la viticoltura diventa “eroica”: sopra i 500 metri di altitudine, su terreni scoscesi, le uve vengono raccolte a mano per rispettare al massimo l’integrità dei frutti.

Storie di terra e di mare: le Cantine Fontezoppa raccontano un progetto enologico che è anche visione culturale

Storie di terra e di mare: le Cantine Fontezoppa raccontano un progetto enologico che è anche visione culturale

Lucrezia Bencivenga

“La nostra è un’identità duale, che parte dal mare e arriva alla montagna – racconta Lucrezia Bencivenga, responsabile commerciale di Fontezoppa – e questa doppia anima si riflette nei nostri vini”. Dai rossi intensi e strutturati come Sangiovese, Cabernet e Merlot, ai bianchi freschi e minerali come Pecorino e Ribona, varietà autoctona delle Marche sempre più apprezzata anche all’estero. Con le etichette, ma anche e soprattutto con il nome, ciascun vino è come se parlasse al suo degustatore raccontando persino la vita di personaggi realmente esistiti. Come Altabella: tecnicamente è un Colli Maceratesi Ribona Doc, ma nella sostanza è pure un vino che rafforza il legame delle Cantine con il mare grazie all’omaggio alla storica pescivendola del borgo marinaro.

Oppure il richiamo al Maceratino, alias Ribona, vitigno autoctono a bacca bianca originario delle Marche, con una particolare concentrazione nella provincia di Macerata. Una varietà poco conosciuta al di fuori della regione, ma che rappresenta una delle più autentiche espressioni del territorio marchigiano. Le sue origini sono antichissime e sembrano risalire all'epoca romana, quando i vigneti si diffusero lungo la costa adriatica e nelle colline interne. Ha rischiato di scomparire, ma negli anni più recenti, grazie alla crescente attenzione verso i vitigni autoctoni, è stato riscoperto e valorizzato da cantine marchigiane, tra cui Cantine Fontezoppa, che ha investito nella sua coltivazione per restituirgli il prestigio che merita.

Storie di terra e di mare: le Cantine Fontezoppa raccontano un progetto enologico che è anche visione culturale

Storie di terra e di mare: le Cantine Fontezoppa raccontano un progetto enologico che è anche visione culturale

Salina Ferretti, amministratore delegato del Gruppo Falc e delle Cantine Fontezoppa

Una visione che parte dalla moda

A guidare questo percorso c’è Salina Ferretti, amministratore delegato del gruppo Falc – noto nel mondo della moda per marchi come Naturino – che ha scelto di investire anche nel vino per radicare sempre più l’attività d’impresa al proprio territorio: “Fontezoppa è il nostro modo di restituire qualcosa alle Marche, valorizzando le sue ricchezze agricole, paesaggistiche e umane”.

Accoglienza, architettura e sostenibilità

La sede di Fontezoppa a Civitanova Alta ospita anche una locanda di charme con cinque camere eleganti, presto affiancate da una nuova struttura, Tenuta Mori, attualmente in fase di progettazione. L’architettura porta la firma di Danilo Guerra, che ha saputo coniugare modernità e tradizione locale in un contesto immerso nei vigneti. Qui si può godere non solo del vino, ma anche di un’ottima cucina a base di prodotti marchigiani, in un’esperienza enoturistica completa.

Storie di terra e di mare: le Cantine Fontezoppa raccontano un progetto enologico che è anche visione culturale

Storie di terra e di mare: le Cantine Fontezoppa raccontano un progetto enologico che è anche visione culturale

Storie di terra e di mare: le Cantine Fontezoppa raccontano un progetto enologico che è anche visione culturale

350.000 bottiglie e uno sguardo al mondo

Con una produzione annuale di circa 350.000 bottiglie, Fontezoppa vende prevalentemente nel centro Italia, grazie a una rete commerciale capillare, ma si sta espandendo anche all’estero, in particolare in Europa, negli Stati Uniti e in Sud America. Le degustazioni, sia tecniche che turistiche, sono aperte a un pubblico variegato: visitatori, wine lover, buyer, tutti accolti con visite guidate nei vigneti e in cantina, seguite da assaggi commentati.

Vigneti vivi: microfauna, inerbimento e nuove sinergie

Grande attenzione è rivolta alla gestione sostenibile delle vigne: si lavora con inerbimento controllato, riducendo al minimo i trattamenti, per favorire la microflora e microfauna autoctone. In progetto anche l’introduzione di arnie per api, favorite dalla presenza di alberi da frutto nei filari, e la produzione di olio extravergine d’oliva come ulteriore espressione del territorio.

Storie di terra e di mare: le Cantine Fontezoppa raccontano un progetto enologico che è anche visione culturale

Vernaccia di Serrapetrona: la perla nera frizzante

Tra le etichette simbolo, spicca la Vernaccia di Serrapetrona Docg, vino raro e unico in Italia perché frutto di tre fermentazioni, che lo rendono una bollicina rossa di montagna elegante e sorprendente. Fontezoppa è tra i produttori più rappresentativi di questa denominazione e contribuisce a mantenerne viva la tradizione con uno stile contemporaneo. Il Pepato, Serrapetrona Doc, è ormai un vino cult, inconfondibile, iconico: ottenuto da uve Vernaccia Nera raccolte a mano, si presenta con un bel colore rosso intenso e vivace; in bocca, con le sue spezie dolci e i tannini delicati, si rivela piacevolmente fresco ed elegante.

Un legame autentico con le Marche

Cantine Fontezoppa rappresenta dunque un modello virtuoso di come il vino possa essere molto più di un prodotto agricolo: è cultura, economia, paesaggio e ospitalità. È la dimostrazione che il legame tra impresa e territorio può creare valore duraturo, radicato nella qualità e nella bellezza. Un invito a scoprire – e riscoprire – le Marche autentiche, a partire da un calice.

 

Terra di Tuscia Lazio

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...