Quinto centenario della nascita di San Filippo Neri: il “giullare di Dio” che inventò gli oratori per i ragazzi

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Si celebra il quinto centenario della nascita di San Filippo Neri, vissuto tra il 1515 e il 1595 e venerato per la sua attività in favore dei ragazzi di strada, tanto da essere considerando il fondatore degli oratori. La sua gioia e la sua vitalità hanno ispirato film, canzoni e musical, come “State buoni se potete” o “ Preferisco il Paradiso”. L’Italia lo celebra attraverso un francobollo in circolazione dal 22 luglio 2015.

 

(TurismoItaliaNews) Al secolo Filippo Romolo Neri, fiorentino di origine, è stato anche definito il “santo della gioia” o il “giullare di Dio” per il suo carattere burlone. Fin da giovane San Filippo Neri, trasferitosi a Roma, decise di dedicarsi alla propria missione evangelica in una città corrotta e pericolosa, tanto da ricevere l'appellativo di “secondo apostolo di Roma”. E il suo Oratorio venne ritenuto e proclamato come vera e propria congregazione da papa Gregorio XIII nel 1575.

Il francobollo che l’Italia dedica al santo nel quinto centenario propone all’interno di una cornice con motivi geometrici e floreali, un particolare dell’opera di Giuseppe Nuvolone dal titolo “San Filippo Neri presentato alla Vergine da un angelo”, realizzata intorno al 1657 e conservata presso la Pinacoteca Ambrosiana di Milano. Bozzettista è Luca Vangelli. Il dentello postale è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in rotocalcografia e in versione autoadesiva munita di fustellatura; la tiratura annunciata è di un milione e seicentomila esemplari in fogli da quarantacinque.

A commento dell’emissione c’è il bollettino illustrativo affidato ad Alberto Bianco, Archivista Generale della Confederazione delle Congregazioni dell’Oratorio.

E c'è anche la moneta da 5 euro in argento coniata dall'Ipzs in 3.000 pezzi. Sul dritto c'è un particolare del dipinto “San Filippo Neri in preghiera” realizzato dalla bottega di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino (1591-1666), custodito nella Pinacoteca Nazionale di Bologna. Sul rovescio, raffigurazione di un particolare dell’affresco “San Filippo Neri tra i discepoli”, di autore anonimo, conservato nel Battistero Lateranense di Roma.

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