A L’Aquila riapre il “Munda”: il Museo Nazionale d’Abruzzo è nella sede dell’ex mattatoio comunale

Lavori di ristrutturazione all’avanguardia per le tecnologie antisismiche e un percorso di grande fascino, con una selezione di oltre 100 opere, in attesa del pieno recupero del castello cinquecentesco. Visitabile gratuitamente fino al 3 gennaio. Accurati restauri hanno riportato in vita tanti capolavori gravemente danneggiati dal sisma: ora restituiti agli aquilani e alla comunità internazionale. Un altro passo per la rinascita de L’Aquila.

 

(TurismoItaliaNews) Un evento emozionante, non solo per l’importanza del progetto museografico e museologico, l’eccellenza dei lavori strutturali e di restauro compiuti, il valore storico-artistico delle opere esposte, ma anche e soprattutto per il significato che esso assume per L’Aquila e le terre d’Abruzzo dopo il disastroso terremoto del 2009. Dal 19 dicembre 2015 ha riaperto il Munda - Museo Nazionale d’Abruzzo nella nuova sede dell’ex Mattatoio comunale, completamente ristrutturata e ripensata per questa sua nuova funzione.

Sopra: l'esterno del Museo. In apertura: Giacomo Da Campli Alias “Maestro dei Polittici Crivelleschi”, Madonna in trono col Bambino, san Francesco, san Bernardino, sant’Antonio, san Giovanni da Capestrano, 1482

Il terremoto che ha colpito l’Abruzzo nel 2009, ha inferto un duro colpo ai palazzi storici, le chiese e i monumenti implacabilmente crollati o lesionati al punto da essere inagibili; madonne e crocifissi lignei, santi in terracotta o in pietra scaraventati a terra dalla forza delle vibrazioni; dipinti su tela e tavole offesi dalla pioggia di calcinacci come mostrano le drammatiche sequenze del documentario Arte salvata. L’opera di restauro e di funzionalizzazione dell’ex Mattatoio è stata interamente assunta dallo Stato italiano, con oltre 6 milioni di euro, per il tramite del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo attraverso Invitalia, nell’ambito del progetto Mumex, i grandi musei attrattori del Mezzogiorno d’Italia.

Opere a lungo rimaste invisibili ora tornano in uno spazio museale voluto dal Ministero per dare un forte segnale di ripresa in attesa del pieno recupero del Castello cinquecentesco, sede storica del Museo, profondamente ferito dal sisma. “A quasi sette anni dal terribile sisma che colpì l’Aquila il 6 aprile 2009, il Museo Nazionale d’Abruzzo riapre negli spazi dell’ex Mattatoio comunale dove troveranno collocazione oltre cento opere a suo tempo esposte all’interno della Fortezza Spagnola. Il Munda apre così le sue porte al pubblico e in particolare alla comunità aquilana, che sono certo ritroverà con emozione e orgoglio il piacere di visitare un patrimonio straordinario restituito alla comunità grazie al lodevole impegno di tutto il personale degli organismi territoriali del Mibact. Grazie alla cultura oggi facciamo un altro passo per far tornare viva L’Aquila”: così il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini.

 

La nuova sede del Museo Nazionale d’Abruzzo è stata dotata di piastre antisismiche: ciascuna scultura ha un piedistallo di sicurezza appositamente studiato, pronto a oscillare alla minima vibrazione. Inoltre la struttura d’archeologia industriale che ora ospita il museo, anch’essa colpita dal terremoto, è stata ristrutturata adottando un sistema di consolidamento totalmente innovativo (il metodo Cam), “’imbrigliando” le murature perimetrali con fasce in acciaio inossidabile, in modo da realizzare un sistema tridimensionale di cuciture che le “impacchetta”, con un benefico stato di precompressione triassiale.

Maestro delle Storie di San Giovanni da Capestrano, Beato Giovanni da Capestrano e storie della sua vita, XV secolo

La selezione del corpus espositivo è di oltre cento opere, tra le più importanti del Museo Nazionale d’Abruzzo che aveva sede nella Fortezza Spagnola: materiali di diverse epoche e tipologie (reperti archeologici, sculture lignee e dipinti fino al XVIII secolo) rappresentativi della varietà e qualità delle collezioni e identitari della storia e della cultura dell’intera regione. Si potranno così ammirare nuovamente alcune delle più belle e antiche Madonne d’Abruzzo, come la Madonna di Lettopalena del XII secolo e la Madonna “de Ambro” della prima metà del XIII secolo, e capolavori come il Trittico di Beffi o il Cristo e l’adultera di Mattia Preti. Numerose sono poi le opere esposte che, recuperate tra le macerie, sono state condotte a nuova vita grazie a sapienti restauri, molte delle quali custodite presso i depositi del museo preistorico di Celano Paludi divenuto, in seguito all’emergenza, centro di raccolta e primo soccorso con un’equipe che si è costantemente adoperata in tal senso.

Madonna delle Concanelle, 1262

Il complesso dell’ex-Mattatoio si compone di cinque grandi ambienti espositivi, suddivisi in varie sezioni secondo uno sviluppo cronologico e tematico, e di ambienti per le attività didattiche e laboratoriste, oltre che a supporto della direzione e dell’accoglienza. Il progetto espositivo del nuovo Munda si è ispirato a criteri museografici moderni, volti a valorizzare sia la dimensione narrativa del percorso, sia i collegamenti dei beni con le chiese, i monumenti e in generale il patrimonio culturale del territorio.

 

Presso il museo si svolgerà un’attività didattica attenta alle esigenze di un pubblico adulto, che dovrà riappropriarsi con orgoglio delle proprie illustri radici, e a un pubblico scolare che si troverà per la prima volta al cospetto di queste opere celate, nel loro insieme, per tanti anni, ma rifiorite grazie alle cure ricevute: capolavori delle collezioni del Museo Nazionale d’Abruzzo che hanno trovato una nuova, modernissima casa, in attesa che i complessi lavori strutturali della fortezza spagnola, spezzata dal sisma, la rendano nuovamente fruibile.

Borgo Rivera - 67100 L’Aquila (Aq)
di fronte alla Fontana delle 99 Cannelle
www.munda.abruzzo.it
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Orari: dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19; chiuso il lunedì. Il 24 e 31 dicembre orario dalle 10 alle 16
Biglietti: intero € 4,00 - ridotto € 2,00 - Cittadini dell’Unione europea di età compresa tra i 18 e i 25 anni, docenti delle scuole statali. Gratuito: minori di 18 anni, portatori di handicap e un accompagnatore, guide turistiche e interpreti nell’esercizio della propria attività, personale del Ministero, membri Icom, allievi dei corsi di alta formazione delle Scuole del Ministero, allievi Accademia di Belle Arti, docenti di storia dell’arte, giornalisti, militari

 

Madonna di Ambro, prima metà XIII sec.

 

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