Trapani, sapore di sale: quasi mille ettari di zona costiera sono oggi riserva di protezione di uno scenario unico

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Angelo Benedetti, Trapani / Sicilia

Quasi mille ettari di zona costiera sono oggi Riserva di protezione per uno degli scenari più autentici della Sicilia occidentale. Le Saline di Trapani e Paceco sono uno spettacolo decisamente convincente di come la mano amica dell’uomo si rivela perfetta alleata dell’ambiente.

 

(TurismoItaliaNews) Paradiso per flora e fauna, i colori dorati del tramonto lo rendono ideale per gli amanti della fotografia e per chi vuol fare pace con il mondo intero. Il sole e il cielo si riflettono sugli specchi d’acqua dove ancora oggi si esercita l’antica attività di estrazione del sale e che offrono riparo a numerose specie di uccelli migratori come il tarabuso, la garzetta, l’airone bianco maggiore, la spatola, il fenicottero, il cavaliere d’Italia, l’avocetta, o sul fronte della flora la preziosa Calendula maritima.

A garantire la tutela di questa zona umica della Sicilia ci pensa il Wwf, a cui è demandata la gestione della Riserva estesa fra i comuni di Trapani e Paceco. Quando da Trapani si scende in direzione di Marsala percorrendo la Provinciale 21, lo scenario delle saline cattura inevitabilmente l’attenzione ed estasia letteralmente occhi e cuori con il luccichio dei cumuli di sale bianchissimo adagiato sui bordi dei bacini. Un ambiente in gran parte artificiale, ma che nel corso dei secoli ne è diventato parte integrante, ospitando una grande diversità biologica, dal livello microscopico dei batteri a quello macroscopico degli uccelli, grazie alle tecniche utilizzate per l’estrazione del sale (che sono quelle tradizionali in uso da secoli) e alla particolare geomorfologia della costa (che vedeva la presenza di lagune e pantani costieri). “Organismi estremamente specializzati per questo ambiente – spiegano dal Wwf - e per i vari gradi di salinità presenti nelle differenti vasche oppure, come nel caso degli uccelli, che trovano in questo ambiente sosta e cibo durante le migrazioni”.

Un’escursione accurata o magari anche una semplice sosta per “rubare” qualche scatto, magari cogliendo uno degli ospiti alati in sosta nella Riserva, è irrinunciabile. I periodi migliori per l’osservazione della fauna migratoria sono i mesi che vanno da febbraio a maggio oppure da settembre a novembre, mentre durante i mesi estivi (poiché per tutelare la fauna nidificante alcuni accessi sono chiusi ai visitatori) è possibile osservare gli uccelli solo in alcune aree e a distanza di rispetto. Da luglio a settembre si può anche assistere all’attività della raccolta del sale, nelle saline dove è ancora attiva la "coltivazione" del sale con metodi ancora tradizionali. Le escursioni durano in media circa due ore e mettono in evidenza sia le peculiarità naturalistiche che quelle della salicoltura. Gli itinerari all’interno dell’area protetta variano in base al periodo dell’anno e alle condizioni meteorologiche.

Se dal 1995 la riserva naturale orientata delle Saline di Trapani e Paceco è una riserva naturale regionale della Sicilia istituita nel 1995, in realtà la sua storia è lunghissima. Di origine fenicia, il geografo arabo al-Idrīsī ha documentato la presenza delle saline già nel periodo della dominazione normanna in Sicilia. La nascita del monopolio di Stato sulla produzione del sale nasce qui sotto il regno di Federico di Svevia, proseguito anche durante la dominazione angioina. Solo gli aragonesi optarono per la restituzione alla proprietà privata, mentre la Corona spagnola dietro un forte impulso alla produzione e alla commercializzazione del prodotto, consentendo al porto di Trapani di diventare il più importante centro europeo di commercio del prezioso elemento.

“Le saline – spiegano gli esperti del Wwf - sono un importantissimo luogo di sosta per migliaia di uccelli durante la migrazione sia autunnale che primaverile, pertanto la zona risulta essere di particolare interesse ornitologico; infatti sono 208 le specie finora censite, molte svernanti (fenicotteri, spatole, aironi bianchi maggiori, garzette, falchi di palude, limicoli e più di 5.000 anatidi) e altre nidificanti (avocette, cavalieri d’Italia, fraticelli, fratini, calandrella). Anche l’entomofauna annovera numerose specie di insetti endemici o rari quali cephalota circumdata imperialis, cephalota litorea goudoti, pterolepis elymica e teia dubia arcerii. Infine, il piccolo crostaceo Artemia salina è stato ed è tuttora oggetto di grande interesse, sia in termini sistematici e di ricerca pura che di ricerca applicata”.

E’ possibile effettuare all’interno dell’area protetta le visite guidate gratuite prendendo contatto preventivamente con l’Ente Gestore della Riserva al numero di telefono 0923-867700 o inviando una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Per la visita al Museo del Sale (aperto tutti i giorni, il ticket d'ingresso include una visita guidata della durata di circa 30 minuti, anche in lingua inglese) si può contattare il numero 320-6635818 oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per saperne di più
Riserva Naturale Orientata Saline di Trapani e Paceco
Via G. Garibaldi n.138, c.da Nubia - 91027 Paceco (Tp)
www.wwfsalineditrapani.it
www.museodelsale.it

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