Nelle Terre di Casauria nasce il Sentiero della Sostenibilità: l'Abruzzo più autentico suona la carica

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Giovanni Bosi, Tocco da Casauria / Abruzzo

Cammini lungo i sentieri e ti guardi intorno rapito da una natura orgogliosa e rigogliosa. Pedali lungo percorsi verdi e ti rendi conto che ti portano direttamente nella storia dei borghi. Volgi lo sguardo al cielo e avverti un vento dolce e persistente che ti avvolge nei profumi di ginestre e alberi in fiore, mentre le nuvole viaggiano rapide e sicure sopra di te. Parli con la gente e ti senti come a casa, perché l'accoglienza da sempre fa parte delle consuetudini di queste terre. E poi i giovani, che trovano nel loro Abruzzo mille motivi per rimanere e farlo conoscere. Benvenuti nelle Terre di Casauria.

 

Nelle Terre di Casauria nasce il Sentiero della Sostenibilità: l'Abruzzo più autentico suona la carica(TurismoItaliaNews) Che l'Abruzzo sia una regione dai mille volti e dalle mille risorse è risaputo. I suoi splendidi parchi nazionali, le riserve naturali, il patrimonio artistico e culturale sono gli assi vincenti nel poker del turismo slow. Eppure c'è qualcosa di più, che si lega perfino alle emergenze ambientali che alcune fette di regione hanno dovuto affrontare dopo quell'industrializzazione del secondo Novecento rivelatasi quasi un fuoco fatuo. Di necessità virtù, si dovrebbe dire. E a ben guardare è proprio così, perché il progetto che hanno voluto chiamare Terre di Casauria è una vera sfida all'indifferenza.

Nelle Terre di Casauria nasce il Sentiero della Sostenibilità: l'Abruzzo più autentico suona la carica

Nelle Terre di Casauria nasce il Sentiero della Sostenibilità: l'Abruzzo più autentico suona la caricaNelle Terre di Casauria nasce il Sentiero della Sostenibilità: l'Abruzzo più autentico suona la carica

Il bello lo si coglie parlando con i protagonisti di questa storia abruzzese, che hanno preso coscienza della bellezza e delle potenzialità dei territori di Tocco da Casauria, Torre de’ Passeri e Bolognano e soprattutto si sono uniti per dare corpo e sostanza e chances concrete di rinascita e rilancio. Siamo nell'entroterra pescarese, dove il Parco nazionale della Majella insieme al monte Morrone finiscono con l'abbracciare quello del Gran Sasso: è proprio qui che si è messo a punto “Il sentiero della sostenibilità”, un nome che è ben più di una suggestione perché punta dritto alla valorizzazione del territorio casauriense, delle sue eccellenze ed emergenze paesaggistiche e storico-culturali, a partire dal binomio “EnergiaAmbiente”.

L'antefatto.
Un bando per l’assegnazione di fondi da destinare al finanziamento di attività culturali a favore dei Comuni con siti caratterizzati da inquinamento ambientale, ha portato da queste parti i finanziamenti del ministero dei Beni e delle attività culturali per un progetto che ripercorre l’evoluzione energetica degli ultimi 150 anni che proprio a Tocco da Casauria ha visto nascere i primi pozzi petroliferi in Italia e, 120 anni dopo, il primo impianto eolico sperimentale. Attraverso questo filo conduttore, è stato definito un programma di attività che mira a riscattare l’immagine di un territorio in parte compromesso da una situazione di emergenza ambientale e che merita di essere rilanciato da un punto di vista turistico-culturale e paesaggistico.

Il centro storico di Tocco da Casauria

Il centro storico di CasauriaIl centro storico di Casauria

Una suggestiva immagine di Tocco da Casauria in notturna

I protagonisti.
Accanto alle tre amministrazioni comunali che da subito hanno creduto in questa opportunità, ci sono i partners che garantiscono l'operatività. Come la cooperativa “Il Bosso”, che si è messa in evidenza per l’attuazione di progetti che hanno l’obiettivo di diffondere la sensibilità ecologica, divulgare la cultura scientifica, promuovere la conoscenza dell’ambiente e del territorio, sviluppare e ricercare programmi per il turismo sostenibile e responsabile. E come Ecomood, un team (di donne) che realizza progetti di comunicazione e organizza eventi secondo criteri green, ricorrendo a soluzioni e a materiali a basso impatto ambientale. Un'alleanza di tutto rispetto e di grande interesse, insomma.

Nelle Terre di Casauria nasce il Sentiero della Sostenibilità: l'Abruzzo più autentico suona la carica

Il Convento di Santa Maria del Paradiso, a poca distanza da Tocco da CasauriaI luoghi.
Se dici Tocco da Casauria, dici il “paese del vento” e degli straordinari ulivi di una cultivar che si trova soltanto qui, la Toccolana. Se citi Bolognano, equivale a parlare di un piccolissimo borgo in cui l'arte diffusa ti coglie di sorpresa, proteso peraltro nella Riserva regionale Valle dell'Orta; se parli di Torre de’ Passeri non puoi non pensare subito alla vicina, magnifica Abbazia benedettina di San Clemente a Casauria, sorta lungo l'antico percorso della Via Claudio-Valeria e che meriterebbe di essere inserita a pieno titolo nel Patrimonio dell'umanità Unesco. E poi c'è l'immenso patrimonio naturalistico. Un’escursione nella natura selvaggia e nella preistoria è quella che si può vivere seguendo l’Orta, che da Passo San Leonardo scorre in un’ampia valle tra canyon scavati nella roccia: la cascata della Cisterna, dove il fiume dà vita ad una sorta di piscina naturale di colore verde intenso, le Marmitte dei Giganti e la Valle dei Luchi, la Grotta dei Piccioni e la Grotta Scura risalenti al Neolitico con le loro pitture rupestri, fanno di questa zona un luogo magico, da vivere a poco a poco.

Turismo slow, appunto. Se i Comuni di Tocco da Casauria, Torre de’ Passeri e Bolognano in questi anni si sono trovati a fare i conti con una emigrazione per certi versi devastante (in particolare verso l'Australia), oggi le amministrazioni come quella di Tocco guidata dal giovane sindaco Riziero Zaccagnini, puntano ad invertire la tendenza, offrendo nuove occasioni di crescita economica, puntando su quello che in fondo c'è da sempre: bellezza e unicità.

Anche la gastronomia fa parte dell'offerta tipica del territorioAnche la gastronomia fa parte dell'offerta tipica del territorio

L'antica struttura del Castello di Salle è oggi utilizzata anche come ristorante dalle suggestioni medievali

Il parco eolico di Tocco da Casauria

La Cantina Fausto Zazzara produce spumante della migliore tradizioneUn parco imprevedibile.
Tocco da Casauria paese del vento, si diceva. Energia buona e pulita che si è deciso di “imbrigliare” con la creazione di un parco eolico che garantisce con alcuni generatori oltre 3 Megawatt: “Più di quanto consumano i suoi circa tremila abitanti - sottolinea Cristian Moscone, presidente de 'Il Bosso' - un territorio che ha imparato a sfruttare le proprie risorse energetiche”. Pale che ruotano silenziosamente, assicurando al piccolo Comune di Tocco un introito annuo di circa 120mila euro, linfa vitale per le casse dell'ente locale. Ma il paesaggio in realtà è punteggiato e dominato dai suoi ulivi secolari che producono “quell’oliva toccolana che è una cultivar autoctona che da queste parti coltivano da secoli e che oggi dà vita ad un pregiato extravergine Dop, varietà che rientra nel disciplinare di produzione dell’olio extravergine d’oliva Dop Aprutino Pescarese” sottolineano all'unisono Monica Carugno e Martina Delfino di Ecomood. E non solo, perché visto da Bolognano il territorio appare come una grande distesa di vigneti.

E sì: qui siamo in piena zona geografica vocata alla produzione del Montepulciano Doc, con un risvolto pratico: cantine di lunga tradizione, che è un piacere visitare e perdersi in degustazioni amabilissime come all'Azienda agricola Guardiani Farchione o alla Cantina Fausto Zazzara, scavate nel tufo e nella roccia della Majella a Tocco da Casauria. “Ce n'è abbastanza e non è neppure tutto, per venire qui e scoprire le tante opportunità che le Terre di Casauria offrono. A partire dalla ciclovia di 22 km su tracciati esistenti da percorrere con e-bike a pedalata assistita, la possibilità di andare in canoa, avendo a disposizione un sistema integrato di cartellonistica munito di codici Qr-Code che garantiscono i necessari riferimenti gps” aggiunge Paolo Setta, direttore del settore turismo de “Il Bosso”.

La Cantina Guardini Farchione a Tocco da Casauria

Gli uliveti della cultivar Toccolana

Entusiasmo contagioso.
Ebbene sì, nelle Terre di Casauria l'entusiamo è contagioso. E' palpabile la voglia di fare, di promuovere, di crescere. E tutto questo è mosso da un solo sentimento: l'amore per la propria terra e la consapevolezza che ci si può riuscire. In fondo, chi ben comincia è a metà dell'opera... E allora, cosa aspettate a venire qui?

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