Nicaragua, a Leon un grande festival per celebrare il poeta Rubén Darío e la sua opera “Azul”

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Giovanni Bosi

"E' il colore del sogno, il colore dell'arte, un colore ellenico e omerico, un colore oceanico e firma". E' il blu, ovvero “Azul”, la famosissima raccolta di rime e prose dello scrittore Rubén Darío, che il Nicaragua celebra con un grande festival a Leon, la città in cui è sepolto, in quella splendida cattedrale che l'Unesco ha voluto iscrivere nel Patrimonio mondiale dell'umanità, la più grande dell'America centrale e una delle più belle del continente.

 

(TurismoItaliaNews) Léon è particolarmente legata al suo grande scrittore Félix Rubén Garcia y Sarmiento vissuto tra il 1867 e il 1916. Poeta, giornalista e diplomatico per il suo Paese, ha fornito un contributo fondamentale per il rinnovamento della poesia latino-americana grazie all'introduzione di metriche e motivi ispirati dalla poesia francese del tempo, tanto che nelle rime e nelle prose di “Azul” si riscontrano le prime espressioni del modernismo. E così per il quarto anno consecutivo, Léon dal 26 al 28 luglio ha celebrato il libro “Azul”, considerato l'opera più rilevante del principe della letteratura castigliana Rubén Darío. Spettacoli, concerti, balli tradizionali e musiche hanno ricondotto gli spettatori nell'atmosfera propria delle liriche del poeta. La stessa Cattedrale di notte è stata resa onirica con illuminazioni artistiche.

Nicaragua, a Leon un festival per celebrare il poeta Rubén Darío e la sua opera “Azul” (foto Visita Nicaragua)

Nicaragua, a Leon un festival per celebrare il poeta Rubén Darío e la sua opera “Azul” (foto Visita Nicaragua)

“Azul, l'opera primordiale del nostro eccellente poeta – spiegano da Leon - è un libro di storie e poesie, che vide la luce a Valparaíso, in Cile, il 30 luglio 1888, con un prologo dell'amico spagnolo, l'intellettuale cileno Eduardo de la Barra, che insieme a un altro connazionale, Eduardo Poirier, ne curò la sua pubblicazione. Nella commedia 'La Historia de mis Libros', Darío spiega perché il suo primo libro si intitolava 'Azul'. Per lui, il colore blu è 'il colore del sogno, il colore dell'arte, un colore ellenico e omerico, un colore oceanico e firma'. La prima edizione, in Cile, ebbe scarso impatto, ma quando il principale intellettuale iberico, Juan Valera, pubblicò due lettere sul giornale 'El Imparcial', a Madrid, e poi si diffuse in altri Paesi di lingua spagnola, lodando di Darìo, l'opera ha raggiunto il suo successo”.

Quindi, nella sua seconda edizione estesa, con altri testi, è diventata un vero e proprio evento letterario. Questa edizione è stata stampata in Guatemala nell'ottobre del 1890, quando il poeta aveva solo 22 anni, e include anche le due lettere dello scrittore spagnolo Valera.

Nicaragua, a Leon un festival per celebrare il poeta Rubén Darío e la sua opera “Azul” (foto Visita Nicaragua)

Nicaragua, a Leon un festival per celebrare il poeta Rubén Darío e la sua opera “Azul” (foto Visita Nicaragua)

La città di León è una delle più conosciute e antiche del Nicaragua: ricca di storia, cultura e natura, è stata la capitale del Nicaragua nell'era coloniale e sede della prima università del Paese. Sono tante le caratteristiche che le sono valse titoli in tutto il mondo e infatti viene considerata come una delle città più belle.

La Cattedrale patrimonio Unesco conserva importanti opere d'arte, tra cui un altare fiammingo e affreschi rinascimentali che evocano la passione e la morte di Cristo. Dalla sua cupola è possibile osservare la città e scattare fotografie eccellenti, nonché vedere la tomba del poeta Rubén Darío. La cui casa è stata trasformata in un museo: con un contributo volontario si può visitare e osservere gli oggetti personali che raccontano la sua storia, dai primi passi nella letteratura fino alla scomparsa. Da non perdere è pure il Museo dei miti e delle leggende, che racconta le leggende più famose della città, tra cui “El padre sin cabeza”, “La Llorona” o “La Taconuda” raccontate per generazioni diventando una tradizione popolare.

Leon, la  Casa Museo di Rubén Darìo

Nicaragua, a Leon un festival per celebrare il poeta Rubén Darío e la sua opera “Azul” (foto Visita Nicaragua)

Il Giardino Botanico di Léon (foto Visita Nicaragua)

E poi l'Orto botanico, sulla strada per Abangasca. Il luogo è pensato come un mezzo per rafforzare la cultura ambientale nazionale e regionale, avvicinare la scienza alle persone e contribuire direttamente alla conservazione delle specie minacciate di estinzione della foresta tropicale. Per chi ama la movida c'è la Zona Rosa, nel centro della città, animata da bar, discoteche e ristoranti con musica dal vivo e una pluralità di prezzi per tutti i gusti.

Per visitare la città di notte da segnalare il Bus Pelón, trasporto turistico che a partire dalle 5 del pomeriggio percorre i quartieri tradizionali di León, tra cui Sutiaba, San Felipe e Saragozza, il centro storico e le sue chiese principali.

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