Tre cose da vedere assolutamente in Spagna: il Museo Sorolla, il Museo de Bellas Artes di Bilbao e il Museo Nacional del Prado

Stampa
images/stories/spagna/Bilbao_MuseoDeBellasArtes01.jpg
turismo   italia   news   turismoitalianews   francobolli   arte   cultura   museo   Spagna   2019   Madrid   Belle Arti   Bilbao   Prado   Sorolla  

Giovanni Bosi, Madrid

Sono tre grandi istituzioni culturali perché raccontano l’arte e la sensibilità del Paese, tre luoghi dunque assolutamente da vedere per farsi un’idea puntuale della Spagna. E sì, perché loro sono il Museo Sorolla, il Museo de Bellas Artes di Bilbao e il Museo Nacional del Prado. Talmente importanti che gli spagnoli li hanno celebrati in questo 2019 in un sol colpo anche con i francobolli.

 

(TurismoItaliaNews) Due sono istituzioni madrilene e la terza è nei Paesi Baschi, ma di fatto sono un patrimonio del mondo intero, perché universalmente conosciute. Vediamole nel dettaglio.

Il francobollo spagnolo dedicato al Museo Sorolla (emissione 2019)

Museo Sorolla
Nel centro di Madrid si trova questo angolo speciale, il cui fondatore, Clotilde García del Castillo, stabilì la missione di preservare e diffondere le opere di Joaquín Sorolla (Valencia, 27 febbraio 1863 – Cercedilla, 10 agosto 1923), considerato uno dei rinnovatori della pittura spagnola in chiave impressionista e anche tra i più prolifici: oltre 2.200 opere. Nel museo ci si può dunque avvicinare alle diverse tappe stilistiche e tematiche dell’artista, come i dipinti di critica sociale, i ritratti familiari, le opere in stile costumbrista o gli autoritratti. L’epoca colorista del pittore vede come principali protagonisti i suoi paesaggi impressionisti. Sono esposte inoltre altre collezioni di scultura, ceramica, gioielli, fotografia antica e un importante archivio della corrispondenza privata. Vanno inoltre ricordate le opere di altri artisti come Benlliure, Rodin o Bloy.

Il francobollo mostra la Sala II che un tempo era l'ufficio del pittore, il luogo in cui riceveva i suoi clienti e dove esponeva alcune sue opere. La stanza conserva mobili e decorazioni originali, ancora oggi il divano mostra il rivestimento originale. Attualmente quella stanza è dedicata ai ritratti di famiglia come quelli di sua moglie Clotilde o dei loro tre figli.

Calle General Martínez Campos, 37 – Madrid
museosorolla.mcu.es

Il francobollo spagnolo dedicato al Museo Sorolla (emissione 2019)

Il francobollo spagnolo dedicato al Museo di Belle Arti di Bilbao (emissione 2019)

Museo de Bellas Artes di Bilbao
Chiamato in lingua locale “Bilboko Arte Ederren Museoa”, qui nel 1945 furono unite le collezioni del Museo di Belle Arti fondato nel 1908 e quello di Arte Moderna aperto nel 1924. Al vecchio edificio è stata aggiunta una struttura più moderna nel 1970, il tutto ristrutturato nel 2001. Il museo propone un itinerario che ripercorre le principali tappe della storia dell’arte dal XII secolo ad oggi. Sorprende l'originale disposizione dei quadri, con le cornici perfettamente allineate su un'unica fila. Questo centro riunisce l'antico Museo di Belle Arti di Bilbao del 1908 e il Museo di Arte Moderna inaugurato nel 1924. La collezione unisce arte antica e contemporanea (Bacon, Menz, Tàpies), creazioni di artisti baschi (Regoyos, Zuloaga ed Echevarría) e piccoli esempi di arti applicate. Le opere sono disposte secondo un ordine cronologico, dal XII secolo ad oggi. La collezione museale comprende oltre 6000 opere tra cui dipinti, sculture, disegni, incisioni e arti decorative.

Il francobollo ha come protagonista il monumento a Juan Crisóstomo de Arriaga, collocato all’esterno del museo e considerato una delle opere più importanti di Francisco Durrio; la scultura in bronzo dorato su un piedistallo in granito rosa rappresenta Euterpe, musa della musica, che sembra esprimere un gesto di dolore alla morte del compositore di Bilbao.

Museo Plaza 2, Bilbao
www.museobilbao.com

Il francobollo spagnolo dedicato al Museo di Belle Arti di Bilbao (emissione 2019)

Il francobollo spagnolo dedicato al Museo del Prado (emissione 2019)

Museo Nacional del Prado
Conosciuto a livello internazionale, il Museo del Prado celebra il suo bicentenario ed è considerato una delle migliori gallerie d'arte al mondo. L'edificio progettato dall'architetto Juan de Villanueva nel 1785 per ospitare il Gabinetto di scienze naturali, accoglie i visitatori con la sua meravigliosa architettura, preludio a ciò che conserva all'interno. Tra le grandi opere, Il giardino delle delizie di El Bosco, Las Meninas di Diego Velázquez o la famiglia di Carlos IV di Goya. E infatti la pinacoteca per eccellenza di Madrid possiede la più completa collezione di pittura spagnola dall'XI al XVIII secolo e molti dei capolavori di altri grandi pittori di valore universale come El Greco, Bosch, Tiziano, Van Dyck e Rembrandt. Per la qualità e la varietà dei suoi fondi il Museo del Prado è uno dei più ricchi del mondo. Custodisce la migliore collezione di dipinti spagnoli, le opere più importanti della pittura fiamminga e italiana, e notevoli esempi delle scuole tedesca, francese e inglese.

Nonostante il museo sia stato creato per accogliere dipinti e sculture, custodisce anche importanti collezioni di disegni, incisioni, monete, medaglie e opere di arte suntuaria e decorativa. La superficie del museo è stata estesa nel 2007 con l'ampliamento progettato dall'architetto spagnolo Rafael Moneo: il nuovo spazio comprende quattro sale dedicate ad esposizioni temporanee, il chiostro ristrutturato della chiesa dei Jerónimos, un grande vestibolo per l’accoglienza per i visitatori, un auditorium e diverse strutture per l'immagazzinamento e il restauro delle opere d'arte. All'esterno colpiscono le monumentali porte di bronzo di Cristina Iglesias e il giardino di bosso della Toscana.

Il francobollo, che commemora il suo secondo centenario, mostra una delle sue belle e spaziose gallerie che invitano alla contemplazione e al godimento delle opere d'arte.

Paseo del Prado, Madrid
www.museodelprado.es

Il francobollo spagnolo dedicato al Museo del Prado (emissione 2019)

Per saperne di più
www.spain.info/it
www.correos.es

 

Giovanni Bosi, giornalista, ha effettuato reportages da numerosi Paesi del mondo. Da Libia e Siria, a Cina e India, dai diversi Paesi del Sud America agli Stati Uniti, fino alle diverse nazioni europee e all’Africa nelle sue mille sfaccettature. Ama particolarmente il tema dell’archeologia e dei beni culturali. Dai suoi articoli emerge una lettura appassionata dei luoghi che visita, di cui racconta le esperienze lì vissute. Come testimone che non si limita a guardare e riferire: i moti del cuore sono sempre in prima linea. E’ autore di libri e pubblicazioni.
(A.F.)

 

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...