Umbria, nel Contado Assisano alla scoperta dei castelli del Chiascio e imprevedibili gemme artistiche

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Giovanni Bosi, Assisi / Umbria

Un itinerario tra i Castelli di pendio lungo le alture che costeggiano il fiume Chiascio alla scoperta di storia, natura e tradizioni. Siamo nel bel mezzo del territorio di Assisi, anzi in quel Contado Assisano che arricchisce ed integra lo straordinario complesso di arte e architettura iscritto dall’Unesco nella lista del Patrimonio dell’Umanità. Luoghi appena poco distanti dalla Basilica francescana, ma così ricchi di storia da renderli affascinanti e capaci di riservare sorprese imprevedibili al viaggiatore attento.

 

(TurismoItaliaNews) A ben guardare il territorio di Assisi è ricco di castelli, ciascuno con una peculiarità e con un diverso assetto conseguenza delle diverse trasformazioni subite nel corso dei secoli. Eppure il sistema resta perfettamente ben leggibile e oggi ciascun castello è un borgo autonomo. Ci sono comunque almeno un paio di castelli che hanno saputo conservarsi più degli altri e per i quali è stato avviato un percorso di recupero che punta al mantenimento del nucleo originario, complice anche la sensibilità acquisita via via nei confronti del patrimonio edilizio.

Assisi, il Castello San Gregorio

Assisi, il Castello San GregorioAssisi, il Castello San Gregorio

Assisi, Castello di Rocca Sant'Angelo: nei pressi c'è il santuario di Santa Maria della Rocchicciola

Assisi, Castello di Rocca Sant'Angelo: nei pressi c'è il santuario di Santa Maria della RocchicciolaSe Assisi con i suoi capolavori dell’arte medievale, quali la Basilica di San Francesco e i dipinti di Cimabue, Pietro Lorenzetti, Simone Martini e Giotto, è da ritenere punto di riferimento fondamentale per lo sviluppo dell’arte e dell’architettura italiana ed europea, così come sottolineato dall’Unesco, nel Contado Assisano si individuano scrigni d’arte che hanno molto da raccontare in tema di tradizione francescana e di Scuola pittorica umbra. Come il santuario di Santa Maria della Rocchicciola, appena al di fuori del Castello di Rocca Sant’Angelo, lungo la Strada Provinciale 250. La chiesa sorge accanto al convento fondato nella seconda metà del XIII secolo, nel luogo ricordato come “Roccabrizia”: secondo la tradizione qui San Francesco incontrò un povero, come narra lo “Speculum Perfectionis”. L’antica denominazione della chiesa era probabilmente Santa Maria fuori il Castello e dovrebbe datarsi intorno ai primi decenni del XIV secolo. La chiesa è ornata da stupendi affreschi risalenti al XIV e XVI secolo, di scuola giottesca e perugina, che impreziosiscono le pareti e il catino absidale; incluso un Crocefisso su tavola di Matteo da Gualdo, mentre sull’altare maggiore si trova una Maestà tra San Francesco e Sant’Antonio, attribuita a Giovanni Spagna.

Lo stesso Castello di Rocca Sant’Angelo merita la visita: di origine medievale, conserva elementi autentici di notevole interesse storico. Arroccato sulle alture che costeggiano il Chiascio, faceva parte della rete di fortificazione approntate dal Comune di Assisi a difesa del proprio territorio. Nel 1479, dopo le devastazioni subite ad opera del Piccinino, soldato di ventura al soldo dei Perugini, fu oggetto di consistenti lavori di restauro e fortificazione. Nel corso del secoli, perduto l’aspetto di avamposto militare, assunse quello di un tranquillo borgo di campagna immerso in un paesaggio incontaminato e ricco di suggestioni. Lo racconta anche il poeta danese Johannes Joergensen (Svendborg, 6 novembre 1866 – 29 maggio 1956): costretto dalla seconda guerra mondiale in viaggi tra l’Umbria e la Svezia: “Laudato sii tu, mi’ Signore, per le città d’Italia, per le cento città e per il paesello della Rocca, perso tra i monti umbri”.

Assisi, Castello di Rocca Sant'Angelo: nei pressi c'è il santuario di Santa Maria della Rocchicciola

Assisi, Castello di Rocca Sant'Angelo: nei pressi c'è il santuario di Santa Maria della RocchicciolaAssisi, Castello di Rocca Sant'Angelo: nei pressi c'è il santuario di Santa Maria della Rocchicciola

Effettivamente è un suggestivo itinerario all’aria aperta quello che si può percorrere tra il castello di Rocca Sant’Angelo e il Castello di San Gregorio, territorio punteggiato da querce secolari, tra uliveti e campi coltivati. Su una piccola altura e lungo i confini che dividevano i territori del Comune di Assisi da quelli di Perugia, sempre lungo la Provinciale 250, si incontra infatti anche il Castello di San Gregorio. Costruito quasi interamente in blocchi di arenaria, conserva ben visibile la cinta muraria che ne scandisce lo sviluppo rettangolare, con torri d’angolo. La porta d’accesso è protetta da una possente torre con bertesche, su cui sono ancora ben visibili le fenditure per le calate del ponte levatoio. Del castello si ha notizia già dal 1114 e per la sua particolare posizione fu teatro di lotte di potere, che si protrassero fino al XV secolo. Nel 1479, insieme ai castelli di Rocca Sant’Angelo, Mora e Beviglie è statp oggetto di consistenti lavori di restauro da parte del Comune di Assisi. Attualmente si può ancora ammirare nella sua originaria struttura, solo in parte alterata per la parziale trasformazione ad uso abitativo.

A pochi chilometri dall’altura su cui sorge Assisi, ci sono comunque molti altri castelli da visitare. Ecco quali sono.

Assisi, Castello di Rocca Sant'Angelo

Castello di Armenzano
Frazione di Assisi a 8 km dal centro storico, è nella zona est del monte Subasio. Il Castello risale al XIII secolo, è in buono stato di conservazione e vive ancora oggi nelle sue abitazioni “esterne”. Nei pressi si trova la chiesa di Santa Maria voluta dai frati camaldolesi.

Castello di Petrignano
Nel ‘200 era un borgo abitato da poche persone che si dedicavano principalmente all’agricoltura. Nel ‘300 vennero costruiti prima il ponte sul Chiascio e poi il Castello, di importanza strategica tanto da essere contesi a lungo da Perugia e Assisi. Ancora oggi il castello rappresenta uno dei baluardi del contado assisano, con il suo torrione orientale che fu “sentinella” nel punto di maggiore passaggio degli eserciti e dei pellegrini diretti alla cittadella francescana.

Castello di Palazzo di Assisi
Il Castello di Palazzo, nell’ultimo quarto del ‘300, si deve a Cambio, il feudatario di origini longobarde che lo fatto erigere come villaggio fortificato da mura perimetrali. In seguito le torri furono collegate con mura massicce, che oggi costituiscono i quattro angoli del borgo.

Assisi, Castello di Rocca Sant'Angelo: nei pressi c'è il santuario di Santa Maria della Rocchicciola

Castello di Tordibetto
Il primo nucleo - un’unica torre - risale all’età medievale, impiegato inizialmente per immagazzinare il frumento. Nel XIV secolo la Torre venne ampliata e intorno al 1550 assunse l’attuale struttura divenendo un vero e proprio castello, con quattro possenti torri che dominano la valle sottostante.

Castello di Beviglie
A soli 5 km da Assisi, in posizione collinare panoramica, si trova il Castello che risale al XII secolo. Qui sarebbe nato Frate Elia, l’uomo che contribuì in modo decisivo alla realizzazione della Basilica di San Francesco. In tempi successivi il castello ha subito diverse rivisitazioni, pur preservando la sezione sud-est delle mura e due torri cilindriche. Nella chiesa attigua si possono ammirare dipinti di varie epoche ben conservati.

Castello di Sterpeto
A nord-est di Palazzo, si trova la fortezza con due porte di accesso. La più antica, con arco a tutto tondo, sormontata da una piccola torre, porta all’interno dell’abitato, la seconda molto più grande e con un arco delineato da elementi di arenaria, conduce nella zona residenziale signorile. Da vedere sono la corte signorile e il borgo.

Assisi, Castello di Sant'Angelo

Castello di Torchiagina
Il nome di Tor-Chiagina compare la prima volta nel 1521 per indicare il paese che si era formato, a ridosso delle proprietà della Torre: la Turris Clasina. Prima di allora il paese era chiamato semplicemente Chiagina o Clasina, un piccolo borgo medievale sorto accanto alle rovine di un antico villaggio umbro-romano: il Casalino.

Castello di Tordandrea
A circa 6 km. dal centro storico di Assisi, è il risultato dell’incastellamento - cioè la protezione entro mura - del paese sorto già in epoca romana.

Castello di Castelnuovo
È sorto lungo la strada che anticamente metteva in comunicazione “Asisium et Urvinum Hortense”; la zona dal punto di vista archeologico è di estremo interesse avendo restituito insediamenti romani documentati da reperti di grande qualità come “la Tomba” (mausoleo), lapidi e un cippo funerario.

Per saperne di più

In apertura: Assisi, il Castello di Rocca Sant'Angelo, interno della chiesa di Santa Maria della Rocchicciola

 

Giovanni Bosi, giornalista, ha effettuato reportages da numerosi Paesi del mondo. Da Libia e Siria, a Cina e India, dai diversi Paesi del Sud America agli Stati Uniti, fino alle diverse nazioni europee e all’Africa nelle sue mille sfaccettature. Ama particolarmente il tema dell’archeologia e dei beni culturali. Dai suoi articoli emerge una lettura appassionata dei luoghi che visita, di cui racconta le esperienze lì vissute. Come testimone che non si limita a guardare e riferire: i moti del cuore sono sempre in prima linea. E’ autore di libri e pubblicazioni.
mail: direttore@turismoitalianews – twitter: @giornalista3

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