Castelgrande, Castello di Montebello e Castello di Sasso Corbaro: a Bellinzona, Canton Ticino, 20 anni di marchio Unesco

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Eugenio Serlupini, Bellinzona / Svizzera

Sono annoverati fra le più efficaci testimonianze dell’architettura fortificata medievale dell’arco alpino e quest’anno celebrano il ventennale dell’inserimento nella World Heritage List dell’Unesco. Sono i tre castelli di Bellinzona: Castelgrande, Castello di Montebello e Castello di Sasso Corbaro. Il primo sarebbe stato costruito dai Rusca, una ricca famiglia di mercanti di Como.

 

(TurismoItaliaNews) Restaurato in modo geniale dall’architetto ticinese Aurelio Galfetti, Castelgrande e i suoi due “fratelli” sono stati dichiarati Patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco nel 2000 perché ritenuto l’unico esempio visibile nell’intero arco alpino dell’architettura militare medievale comprendente diversi castelli, collegati da mura per la protezione della popolazione. Siamo a Bellinzona, nel Canton Ticino, nella Svizzera italiana, a sud delle Alpi, Di fatto questa città - con il suo insieme di tre castelli e una rete di fortificazioni con torri e opere di difesa che dominano la Valle del Ticino - costituisce un “caso eccezionale” tra le più grandi fortificazioni del XV secolo, sia per la dimensione della sua architettura, influenzata dal sito e dalla topografia, sia per l’eccellente stato di conservazione dell’ensemble, come ha rilevato la stessa Unesco.

Bellinzona

Bellinzona, Castelgrande: la Torre Bianca e la Torre Nera

L’origine di Bellinzona è infatti legata alla posizione strategica che consentiva di controllare, dalla Valle del Ticino, l’accesso al principale passo alpino che consentiva il passaggio verso il Milanese, il nord Italia e le regioni più a nord verso il Danubio. Se Castelgrande, che si erge su un picco roccioso dal quale si domina l'intera valle del Ticino, costituisce un gruppo di fortificazioni raggruppate, un secondo castello – quello di Montebello - è parte integrante delle fortificazioni, mentre un terzo ma separato castello - Sasso Corbaro – svetta su un promontorio roccioso isolato a sud-est delle altre fortificazioni.

“Dal castello sul colle di Montebello, a una novantina di metri al di sopra della città, dominando il Castelgrande, dipartivano le mura che chiudevano l'antico borgo sino a incrociare quelle che scendevano dal colle di San Michele – spiegano dall’Agenzia turistica ticinese – anticamente proteggevano i fianchi del formidabile fortilizio e ancora oggi esistono parte dei 2 rami. Il primo nucleo interno risale al XIII/XIV secolo e sembra sia stato eretto dai Rusca, ricca famiglia di mercanti di Como, che lo conservarono anche sotto il dominio dei Visconti. Le corti esterne con le torri e il rivellino furono costruiti nel XIV/XV secolo, per assumere l'aspetto attuale ad opera degli ingegneri sforzeschi nella seconda metà del quindicesimo”.

Bellinzona, il Castello di Montebello

Anticamente denominato Castel Piccolo (1457-1472) o Castello di Montebello, durante la dominazione svizzera fu chiamato Castello di Svitto e dopo il 1818, di Sam Martino. Diventato di proprietà della famiglia Ghiringhelli verso la fine del XVIII secolo, è stato acquistato dal Cantone nel 1903 in occasione del centenario dell'Indipendenza ticinese e restaurato. “Oggi al’interno del Castello c’è il Museo Archeologico, nel quale si ripercorrono le tappe che hanno segnato la storia dell’uomo grazie ai reperti archeologici riportati alla luce nel territorio. Nei locali sopra il Prestino, l’Associazione Archeologica Ticinese propone per le scuole coinvolgenti attività didattiche. Inoltre, un’occasione da non mancare è partecipare alla lavorazione del Salame dei Castelli di Bellinzona, stagionato proprio in questo castello. All’esterno un attrezzato parco giochi dà l’opportunità di fermarsi per un tranquillo pic-nic e un sano divertimento, oppure scattate una foto ricordo presso la postazione del Photospot del Grand Tour of Switzerland” sottolineano dall’Agenzia turistica ticinese.

E poi Sasso Corbaro, che domina la pianura bellinzonese dai suoi 230 metri di al di sopra del livello della città. Tipica fortezza sforzesca, le sue masse murarie sono ridotte all’essenzialità di una figura geometrica. Venne costruito per ordine del duca di Milano nel 1479 in poco più di sei mesi di lavoro dopo la battaglia di Giornico. È opera dell’ingegnere Benedetto Ferrini di Firenze che morì di peste, il 10 ottobre dello stesso anno.

Bellinzona, il Castello di Sasso Corbaro

Bellinzona, il Castelgrande

Gli eventi. Nel 2020 si celebra il ventesimo anniversario di appartenenza al Patrimonio Unesco con numerosi eventi. Quelli salienti saranno le giornate del Patrimonio Mondiale dell'Unesco il 13 e 14 giugno, oltre alla giornata dell'anniversario il 30 novembre.

Per saperne di più
www.blockati.ch
www.bellinzonese-altoticino.ch
www.ticino.ch/mura

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