Mugello, la Toscana dei Medici: un territorio che affascina e non smette mai di stupire [VIDEO]

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Terra che affascina e conquista, il Mugello. Terra toscana, terra appenninica, bella e intima, dai crinali coperti da estesi, verdi boschi di faggio, castagno e quercio, accarezzata da dolci colline a valle, in uno splendido mosaico di colori. Questa è la terra della famiglia Medici, che qui ha avuto le sue origini nel XIII secolo e i suoi primi possedimenti, come il Castello del Trebbio e la Villa di Cafaggiolo - luogo a cui era particolarmente affezionato Lorenzo il Magnifico - che oggi fanno parte del patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco.

 

(TurismoItaliaNews) Costellato di borghi caratteristici, scorci da cartolina, fattorie e botteghe artigiane, angolo verde della Toscana, a metà strada tra Firenze e Bologna. Così si presenta il Mugello, terra che si distingue per storia, arte, tradizione, buon cibo e produzioni artigianali e agroalimentari d'eccellenza, natura, sport e relax. E che ha dato i natali a grandi, illustri artisti come Giotto, Beato Angelico, Dino Campana. Esaltano la gastronomia locale prodotti di qualità e piatti tipici. Come il tortello di patate, la cui bontà era apprezzata e decantata già nel Rinascimento e dallo stesso Lorenzo il Magnifico. Terra dei Medici, Toscana autentica... questo è il Mugello.

Mugello, il convento di Bosco ai Frati

Mugello, Tribbio

Un biglietto da visita sicuramente evocativo come quello di terra d'origine della famiglia dei Medici - sottolineano il presidente e l'assessore al Turismo dell'Unione dei Comuni Mugello, Gian Piero Philip Moschetti e Federico Ignesti - i segni di quella gloriosa storia sono ancora ben visibili in un contesto ambientale di pregio, Toscana autentica, che si distingue per storia, arte, tradizione, buon cibo e produzioni artigianali e agroalimentari d’eccellenza, natura, sport e relax. Un territorio che stupisce, per vivere un'esperienza indimenticabile”.

Il Mugello è terra di storia e cultura: terra di origine della famiglia dei Medici ma anche di Giotto, Beato Angelico e Dino Campana, e conta 102 chiese, 70 ville e castelli, 13 musei locali raccolti in un sistema museale, 4 siti archeologici, 3 siti Unesco e 2 Borghi più belli d'Italia, un itinerario Liberty. L'offerta ricettiva è composta da 197 strutture ricettive, 87 agriturismi, 110 locazioni turistiche e 11 rifugi. E le eccellenze non mancano, con un paniere di prodotti Igp/Dop, tra cui il marrone, produzioni biologiche e prodotti di qualità come il latte, la carne e il farro, oltre a prodotti tipici come il prelibato tortello di patate.

Mugello, Scarperia: la festa di Diotto

Mugello, Scarperia: la festa di Diotto

Si distinguono per mix di tradizione e innovazione lavorazioni artigianali d'eccellenza come i ferri taglienti, la pietra serena e la ceramica. Natura fa rima con sport e relax, con l'Autodromo internazionale, 15 eventi sportivi internazionali, il lago di Bilancino, il cammino d'Italia "La Via degli Dei", un'oasi naturalistica e 110.000 ettari di parchi forestali, un prestigioso campo da golf, il distretto cicloturistico e più di 2.000 km di percorsi escursionistici. E durante l'anno si svolgono oltre un centinaio di eventi. Insomma, il Mugello è una destinazione adatta a ogni viaggiatore. Un territorio che affascina e non smette mai di stupire.

Tra i luoghi significativi c'è ad esempio San Piero a Sieve. Il Convento del Bosco ai Frati, fondato dagli Ubaldini prima dell'anno Mille, è considerato uno dei più antichi della Toscana. Chiesa e convento furono riedificati su disegno di Michelozzo Michelozzi per volontà di Cosimo de' Medici. Come in Cafaggiolo e nel Castello del Trebbio, anche in questo complesso l'architetto unì le caratteristiche del nuovo gusto rinascimentale all'esperienza della tradizione architettonica medievale; così nell'edificazione del coro utilizzò costoloni, volte e cornici di chiaro riferimento tardo gotico, mentre nel chiostro, nel cenacolo e nelle celle dei monaci operò in linea con i modelli della nuova architettura maturata in ambiente cittadino. Molti furono i doni preziosi lasciati dai primi Medici al convento, e fra tutti emerge il prezioso crocifisso ligneo attribuito a Donatello, oggi conservato nel piccolo museo di arte sacra annesso al convento.

Mugello, la Toscana dei Medici: un territorio che affascina e non smette mai di stupire

O magari ci si può perdere lungo la Strada dei vini Chianti Rufina e Pomino. Discendendo il croso del fiume Sieve, oltrepassato l'abitato di Vicchio, si incontra un territorio incantato: questo è il regno del Chianti Rufina Docg e del Pomino Doc, due vini di diversa personalità e caratteristiche, entrambi conosciuti e apprezzati da secoli. Su queste colline che si protendono verso gli Appennini, la grande civiltà toscana si sublima in un paesaggio costellato da torri, manieri e pievi romaniche. Qui le grandi famiglie fiorentine hanno eretto le proprie ville e castelli; qui la cristianità toscana ha avuto alcuni tra i suoi maggiori luoghi di culto. In questo paesaggio ancora tutto da scoprire è nata la Strada dei Vini Chianti Rufina e Pomino: attraverso la visita alle cantine, la Strada propone un percorso alla scoperta delle tante bellezze del territorio e dei cinque comuni che lo delimitano: Pontassieve, Pelago, Rufina, Londa e Dicomano. Il vino, prodotto principe di quest’angolo di Toscana, diventa l’ideale compagno di un viaggio che rivela inattese visioni di terra e di cielo. Vigneti circondati da impenetrabili boschi; olivi e cipressi che seguono le dolci curve delle colline; torri e campanili di pietra che svettano leggeri verso il cielo. Arte e natura, vino e gastronomia, sport e divertimento: questo e molto altro ancora vi aspetta nella Strada dei Vini Chianti Rufina e Pomino.

 

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