Da Goldoni a D’Annunzio tutti l’hanno amata: Villa Widmann Rezzonico Foscari, a Mira il percorso che racconta la nobiltà del ‘700

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Giovanni Bosi, Mira / Venezia

E’ suggestivo pensare che in queste stesse sale si sia mosso anche Carlo Goldoni, arrivato qui per rappresentare le sue brillanti commedie. Siamo a Mira, a una manciata di chilometri da Venezia, lungo quella Riviera del Brenta che offre innumerevoli itinerari suggestivi, alla scoperta di suoni e colori della natura, nel cuore delle vie fluviali e della laguna veneta. L’attrazione è Villa Widmann Rezzonico Foscari: tutto parla dello splendore della nobiltà veneta del Settecento, dove entrando sembra quasi di avvertire la musica del quartetto d’archi che un tempo allietava gli animi degli ospiti…

 

(TurismoItaliaNews) In un parco monumentale che si estende per oltre 16.000 mq tra viali di carpini, rose antiche e un laghetto romantico con cipressi calvi acquatici, spunta il complesso della villa, della barchessa e dell’oratorio, realizzato dagli Sceriman, nobili d’origine persiana dediti al commercio, nella località che ancora oggi è denominata “La Riscossa”. Villa Widmann Rezzonico Foscari è una delle punte di diamante della rete della meravigliose ville venete della zona del Brenta, da vedere perché consente di capire come funzionava il sistema di una struttura così articolata. “La sua costruzione – ci spiegano durante la visita - è stata attribuita al progettista veneziano Andrea Tirali che pare la realizzasse nel 1719 per i Seriman; subito dopo la metà del Settecento la villa passò ai Widmann, i quali provvederono all'ammodernamento della casa padronale”. Dal 1984 la Villa è di proprietà della Provincia di Venezia.

Da Goldoni a D’Annunzio tutti l’hanno amata: Villa Widmann Rezzonico Foscari, a Mira il percorso che racconta la nobiltà del ‘700

Da Goldoni a D’Annunzio tutti l’hanno amata: Villa Widmann Rezzonico Foscari, a Mira il percorso che racconta la nobiltà del ‘700

Gli occhi del visitatore indugiano necessariamente su ogni particolare, ogni dettagli architettonico, ogni elemento dell’arredo: i mobili d’epoca, i lampadari in vetro di Murano, i tendaggi broccati… Oggetti che hanno potuto ammirare e magari persino toccare, il cardinale Giuseppe Sarto patriarca di Venezia, i musicisti Gian Francesco Malipiero e Igor Stravinski, il poeta vernacolo Lodovico Pastò, Gabriele D’Annunzio e lo stesso commediografo Goldoni. In realtà sembra quasi certo che la villa sia sorto sui resti di un edificio preesistente, come dimostrano alcune porzioni di pietra recuperate ed inserite nella muratura del rusticale.

Certo è che l’aspetto complessivo della Villa palesa una magnificenza straordinaria, che si coglie già al momento di varcare il cancello d’ingresso. Quando si è dentro, si ha poi la possibilità, grazie all’itinerario appositamente studiato, di ammirare non solo gli arredi originari, ma anche di  conoscere oggetti e tradizioni della vita di villa e della nobiltà veneziana: “Una graziosa sala – sottolinea la nostra guida - è dedicata alla gondola e ai mestieri artigianali ad essa legati. Qui si custodisce uno dei pochi esemplari di felze, la tradizionale copertura delle imbarcazioni veneziane. Molto suggestivo il Porticato della Barchessa che racchiude un Campiello in stile veneziano e la collezione di antiche carrozze”.

Da Goldoni a D’Annunzio tutti l’hanno amata: Villa Widmann Rezzonico Foscari, a Mira il percorso che racconta la nobiltà del ‘700Da Goldoni a D’Annunzio tutti l’hanno amata: Villa Widmann Rezzonico Foscari, a Mira il percorso che racconta la nobiltà del ‘700

Da Goldoni a D’Annunzio tutti l’hanno amata: Villa Widmann Rezzonico Foscari, a Mira il percorso che racconta la nobiltà del ‘700

Da Goldoni a D’Annunzio tutti l’hanno amata: Villa Widmann Rezzonico Foscari, a Mira il percorso che racconta la nobiltà del ‘700Da Goldoni a D’Annunzio tutti l’hanno amata: Villa Widmann Rezzonico Foscari, a Mira il percorso che racconta la nobiltà del ‘700

Il salone centrale della Villa - a doppia altezza e pensato per renderlo più elegante, con il ballatoio che funge da raccordo per le stanze al primo piano - è completamente affrescato con colori chiari che conferiscono luminosità all’ambiente. Il pittore veneziano Giuseppe Angeli (1709 – 1798), ispirato dal proprio maestro Giambattista Piazzetta, ha optato per una pittura fresca e tenue: sulla parete di destra è raffigurato il ratto di Elena; sulla parete opposta è rappresentato il sacrificio di Ifigenia che campeggia al centro della scena pronta ad essere immolata dal padre Agamennone.

Sul soffitto, si compie la glorificazione della famiglia Widmann rappresentata con personaggi e simboli legati alla mitologia greca. “Sebbene di dimensioni contenute, il salone delle feste di Villa Widman presenta un una ricchezza decorativa che ha pochi eguali lungo tutto il percorso del Brenta” aggiunge la nostra guida. Interamente affrescato con scene di carattere mitologico e sfarzose volute rococò, fasce policrome e cornici, la sala si caratterizza per il leggero ballatoio che ne percorre, a metà altezza, le quattro pareti; agli angoli erano pensati gli spazi destinati ai cantanti nel corso dei ricevimenti.

Da Goldoni a D’Annunzio tutti l’hanno amata: Villa Widmann Rezzonico Foscari, a Mira il percorso che racconta la nobiltà del ‘700

Da Goldoni a D’Annunzio tutti l’hanno amata: Villa Widmann Rezzonico Foscari, a Mira il percorso che racconta la nobiltà del ‘700Da Goldoni a D’Annunzio tutti l’hanno amata: Villa Widmann Rezzonico Foscari, a Mira il percorso che racconta la nobiltà del ‘700

“Le feste erano la dimostrazione del grado di benessere dei ricchi signori che entravano in competizione nell’organizzare feste di grande sfarzo, in cui spendevano interi patrimoni per ostentare il loro potere economico fino ad arrivare ad affamare le loro famiglie e a perdere le loro ricchezze” racconta la guida che ci conduce in visita a Villa Widmann. Le feste erano molto articolate e si svolgevano nei vari spazi della villa: le danze nel salone da ballo, la musica provenienti dall’alto del ballatoio, dove un quartetto d’archi disposto agli angoli allietava gli animi degli ospiti. Nella sala dei banchetti – è siegato lungo il percorso di visita - si allestivano grandi tavolate in cui si mangiava di tutto, la sala delle dame era il luogo deputate alle ciacoe e al gioco, soprattutto il gioco d’azzardo, pratica illegale, eppure così gradita ai nobili veneziani che ai tavoli da gioco arrivavano a giocarsi ville o eredità che dovevano ancora ricevere e non sempre avevano fortuna”.

Oggi Villa Widmann oltre ad essere museo di se stessa, è anche un info point, utile punto di riferimento per tutte le informazioni utili per soggiornare e visitare nel modo migliore la Riviera del Brenta, la Terra dei Tiepolo e la terraferma veneziana tutta: le ville, le escursioni sul Brenta e nella laguna di Venezia, il noleggio di house boat e di biciclette, le principali manifestazioni del calendario rivierasco, le strutture ricettive dove pernottare, i percorsi da scoprire e le prelibatezze gastronomiche alle quali non rinunciare. Dunque un “ingresso privilegiato” per vivere e conoscere i tesori che, da secoli, natura, arte e storia conservano gelosamente tra Padova e Venezia. Non solo: è attiva una caffetteria (aperta dal martedì alla domenica con orario 10-16.30) per i visitatori della Villa e per quanti desiderano concedersi un caffè, gustare un aperitivo o pranzare, con inseriti in menù piatti gourmand.

Da Goldoni a D’Annunzio tutti l’hanno amata: Villa Widmann Rezzonico Foscari, a Mira il percorso che racconta la nobiltà del ‘700Da Goldoni a D’Annunzio tutti l’hanno amata: Villa Widmann Rezzonico Foscari, a Mira il percorso che racconta la nobiltà del ‘700

Da Goldoni a D’Annunzio tutti l’hanno amata: Villa Widmann Rezzonico Foscari, a Mira il percorso che racconta la nobiltà del ‘700

Indirizzo: Via Nazionale n. 420, Mira
Come arrivare: la villa si trova sulla riva sinistra del Naviglio, lungo la strada nazionale in prossimità di via Riscossa, dove il fiume forma un'ansa prolungata e sorge la località Valmarana.

Per saperne di più
villawidmann.servizimetropolitani.ve.it
www.comune.mira.ve.it

 

Giovanni Bosi, giornalista, ha effettuato reportages da numerosi Paesi del mondo. Da Libia e Siria, a Cina e India, dai diversi Paesi del Sud America agli Stati Uniti, fino alle diverse nazioni europee e all’Africa nelle sue mille sfaccettature. Ama particolarmente il tema dell’archeologia e dei beni culturali. Dai suoi articoli emerge una lettura appassionata dei luoghi che visita, di cui racconta le esperienze lì vissute. Come testimone che non si limita a guardare e riferire: i moti del cuore sono sempre in prima linea. E’ autore di libri e pubblicazioni.
(A.F.)

 

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