Tra natura e mito, la Costa degli Infreschi nel Parco del Cilento: bellezza fra terra, mare e cielo

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Giuseppe Botti, Camerota / Campania

Grotta Azzurra, Grotta del Noglio, Cala Bianca, Grotta degli Infreschi, la Piscina degli Iscolelli, la sorgente di Santa Caterina, la Cappella di San Lazzaro, le spiaggette della Masseta, l’orto botanico naturale del Marcellino: sono i nomi suggestivi di insenature, grotte, spiaggette, rade, sorgenti d’acqua sottomarine che si incontrano lungo gli oltre tredici chilometri di costa dell'Area marina protetta Costa degli Infreschi e della Masseta, nel Cilento. La bellezza fra terra, mare e cielo.

 

(TurismoItaliaNews) Dici Cilento e dici Campania. Questo meraviglioso tratto di territorio, dove colori, profumi e accoglienza sono quelli tipici del Mediterraneo, è di diritto tra i luoghi più belli del nostro Paese, giustamente protetto dal marchio Unesco e dal Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, che dal Tirreno si estende fin nell'entroterra. La Costa degli Infreschi è area marina protetta del Parco insieme a quella di Santa Maria di Castellabate, di cui Licosa - l’isola del mito nonché sito di importanza comunitaria - rappresenta il luogo naturale più caratteristico.

Tra natura e mito, la Costa degli Infreschi nel Parco del Cilento: bellezza fra terra, mare e cielo

Tra natura e mito, la Costa degli Infreschi nel Parco del Cilento: bellezza fra terra, mare e cielo

Con la sua baia nel comune di Camerota (che negli scorsi anni ha ricevuto da Legambiente il riconoscimento di “spiaggia più bella d’Italia”) la Costa degli Infreschi si identifica con la costiera dei miti, dove la storia dell'antica Grecia si intreccia con la leggenda e dove il passaggio si declina in una natura selvaggia, rigogliosa di profumi e sapori, culla della dieta mediterranea, dalla Torre dello Zancale, a Marina di Camerota, fino a Scario nel Golfo di Policastro. Ci tengono a sottolineare questi aspetti dall'Ente Parco, nato proprio per tutelare e valorizzare le caratteristiche di naturalità ed integrità, dove la natura selvaggia è il biglietto da visita. Del resto, la straordinarietà del territorio ne richiede la salvaguardia per ridurre i rischi di alterazione della qualità naturalistica, facendo però di necessità virtù: ovvero favorire, riorganizzare ed ottimizzare le attività economiche (agricole, zootecniche, forestali, artigianali) facendo leva sulla naturalità e sulla biodiversità e promuovere dunque lo sviluppo di attività sostenibili. Turismo in primis.

“Visitando la Costa degli Infreschi c'è l’imbarazzo della scelta tra coste incontaminate, dove cantavano le sirene di Ulisse, grotte da esplorare, colline profumate di cedro ed ulivi da attraversare lungo le antiche mulattiere – spiegano dal Parco - l’Area Marina Protetta è suddivisa in zone a diverso grado di tutela, nelle quali l’attività umana è regolata da divieti e permessi per assicurare al meglio la conservazione dell’ambiente naturale mediante l’uso sostenibile delle risorse del territorio. La costa è caratterizzata da alte falesie calcaree interessate da intensi fenomeni di carsismo e, quindi, dalla presenza di molte grotte sottomarine. Un aspetto davvero singolare di quest’area è la roccia carbonatica che poggia su strati vulcanici più profondi”.

Tra natura e mito, la Costa degli Infreschi nel Parco del Cilento: bellezza fra terra, mare e cielo

Tra natura e mito, la Costa degli Infreschi nel Parco del Cilento: bellezza fra terra, mare e cieloTra natura e mito, la Costa degli Infreschi nel Parco del Cilento: bellezza fra terra, mare e cielo

Marina di Camerota, nel Cilento meridionale

Natura comunque contaminata dall'umana creazione: in fin dei conti siamo in pieno sito Unesco, dunque Patrimonio mondiale dell'umanità: il Parco nazionale con i siti archeologici di Paestum e Velia e la Certosa di Padula. zona individuata come Riserva della Biosfera Mab e inclusa nella rete dei geoparchi Unesco per la bellezza delle numerosissime grotte create dalla natura carsica del terreno, sia nell’entroterra che sulla costa, e per la natura geologica delle rocce che costituiscono il “Flysch del Cilento”, caratterizzato da una fitta stratificazione delle rocce che assumono forme e colori particolari.

Effettivamente qui la natura si è sbizzarrita: ad una quarantina di miglia dalla costa, lungo la “linea dei vulcani” che congiunge l’Etna al Vesuvio, passando per le Eolie e il Cilento, c'è il monte Palinuro, una delle più grandi strutture vulcaniche ancora attive nel Tirreno, alta più di 2.000 metri, la cui cima è ad appena 65 metri sotto la superficie del mare. Come spiega la Protezione Civile, il Palinuro è incluso fra quei vulcani sottomarini in parte ancora attivi, altri ormai estinti che rappresentano delle vere e proprie montagne sottomarine. Oltre ai più noti Marsili, Vavilov e Magnaghi, ci sono i vulcani sommersi Glauco, Eolo, Sisifo, Enarete e i numerosi apparati vulcanici nel Canale di Sicilia.

Tra natura e mito, la Costa degli Infreschi nel Parco del Cilento: bellezza fra terra, mare e cielo

Tra natura e mito, la Costa degli Infreschi nel Parco del Cilento: bellezza fra terra, mare e cielo

Sulla costa, ma anche dentro il mare la bellezza non si risparmia: “Le biocostruzioni del coralligeno, presenti lungo le falesie della costa, costituiscono l’analogo mediterraneo delle scogliere coralline tropicali (coral reef) e sono popolate da una grandissima varietà di organismi con strutture e gusci calcarei come melobesie, spugne, madrepore, gorgonie, serpule, briozoi, ascidie, dove trovano l'habitat perfetto cernie, corvine, saraghi, dentici, astici, aragoste, gamberi” sottolineano gli esperti del Parco nazionale. Una vita sommersa che richiama inevitabilmente tantissimi appassionati.

Ma perché si chiama Costa degli Infreschi? E' stata una particolarità a donarle la denominazione: la presenza di numerose polle e risorgive marine di acqua dolce, alcune delle quali con una temperatura molto bassa. Non mancano anche quelle a temperatura elevata, a dimostrazione che la zona è comunque quella in cui i vulcani sono ancora tutti lì.

Tra natura e mito, la Costa degli Infreschi nel Parco del Cilento: bellezza fra terra, mare e cielo

Tra natura e mito, la Costa degli Infreschi nel Parco del Cilento: bellezza fra terra, mare e cielo

Per saperne di più
www.cilentoediano.it
www.comune.camerota.sa.it
www.unesco.it/it/PatrimonioMondiale

 

E’ nel Cilento uno dei più grandi monasteri del mondo: la Certosa di Padula, Patrimonio dell’Umanità

 

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