Leszno, la città barocca che racconta di lingue e culture diverse: in Polonia è anche la meta degli appassionati di volo a vela

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Angelo Benedetti

Il punto di forza è la sua architettura barocca: chiese, municipio e case tradizionali nella Piazza del Mercato, ma anche diversi spazi verdi e tanti boschi. Conosciuta come luogo adattissimo per il volo a vela e in mongolfiera, è uno di quei borghi che non ti aspetti e che invece amano farsi scoprire dal turista curioso. Siamo in Polonia, a Leszno, nella parte sud-occidentale del Voivodato di Wielkopolska, al confine con la Slesia. Con tanta storia sulle spalle.

 

(TurismoItaliaNews) Al di fuori di percorsi canonici del turismo, questa città di quasi 65.000 abitanti sa farsi apprezzare per il suo retaggio storico che racconta di nazionalità e culture diverse: è la città del re Stanislao, ha alle spalle secoli di tolleranza religiosa, è stata la patria di eminenti personaggi del mondo scientifico ed è ricca di edifici barocchi. Oggi è il centro amministrativo, economico, educativo e culturale della regione agricola, a metà strada tra le più grandi città della Polonia occidentale: Poznań e Breslavia. E il suo nome deriva dalla nocciola, i cui alberi un tempo crescevano copiosi nelle zone boschive primordiali. In effetti il primo insediamento umano in questa zona potrebbe risalire già al 1700 a.C. come fa supporre un oggetto in bronzo rinvenuto nella zona di Zatorz, al fossato di Strzyżewicki.

Leszno, la città barocca che racconta di lingue e culture diverse: in Polonia è anche la meta degli appassionati di volo a vela

Il francobollo che le Poste della Polonia dedica al centenario del ritorno di Leszno

Il logo delle iniziative per il centenario del ritorno di LesznoLeszno - che in questo 2020 celebra il centenario del ritorno alla Polonia - deve la sua ricca storia alle famiglie Leszczyński e Sułkowski (illuminati, tolleranti, lungimiranti) ma anche ai suoi abitanti, laboriosi e curiosi del mondo. La città divenne tale nel 1547 con un privilegio secondo la legge di Magdeburgo data dal re Sigismondo I di Polonia e ottenuto da Zygmunt Stary, il castellano di Przemyśl Rafał Leszczyński. Leszno non doveva essere solo un “buen retiro”, ma soprattutto una perla nella corona dei beni della famiglia. Il suo periodo d’oro risale alla prima metà del XVII secolo come effetto dell’arrivo di una comunità di rifugiati dell’Unità protestante dei Fratelli espulsa dalle terre di Boemia e Moravia, e stabilitasi a Leszno su invito della famiglia Leszczyński; ma anche per l’arrivo di luterani dalla vicina Slesia, ebrei e scozzesi, italiani e ungheresi che tutti insieme formarono una comunità colorata, multilingue, culturalmente e religiosamente variegata.

Di fatto lo sviluppo della città e la sua importanza nelle comunità protestanti dell’Europa del XVII e XVIII secolo, hanno reso possibile una diversità creativa, con iniziative scientifiche e culturali che hanno finito con l’influenzare la prosperità economica. Non solo: Leszno è stata anche il più grande centro di stampa nella Grande Polonia grazie all’attività della comunità protestante, diventata ancor più folta durante la Guerra dei trent’anni. Sotto la direzione di architetti italiani chiamati dai Leszczyński, sono stati realizzati edifici imponenti e strutture sacre. I suoi commercianti hanno venduto merci in quasi tutta Europa, facendo diventare Leszno importante per la produzione di tessuti, carrozze e parrucche.

Leszno, la città barocca che racconta di lingue e culture diverse: in Polonia è anche la meta degli appassionati di volo a velaLeszno, la città barocca che racconta di lingue e culture diverse: in Polonia è anche la meta degli appassionati di volo a vela

Una testimonianza preziosa dei tempi passati e del gusto artistico e della cultura dei fondatori è poi la struttura urbana dell'antica Leszno, in cui spiccano i resti dei bastioni, quello che è ritenuto il più bel municipio barocco-classicista della Grande Polonia, la Chiesa collegiale impressionante per lo splendore barocco, una sinagoga, chiese post-evangeliche. Legata allo stemma della città è una leggenda che risale al tempo di Mieszko I (965): mentre la principessa ceca Dobrawa, destinata in moglie al principe, lo stava raggiungendo per il matrimonio, lungo una strada che attraversava foreste popolate da animali selvatici, uno di questi, di enormi dimensioni, attaccò il seguito. Il cavaliere ceco Wieniawa, che accompagnava la principessa, entrò in azione uccidendo la fiera. Dobrawa, impressionata dal coraggio del suo salvatore, ordinò che la testa dell’animale fosse collocata nello stemma di Wieniawa. Insieme all’arma del prode cavaliere ceco, il tutto si ritrova oggi nello stemma di Leszno.

“Gli abitanti di Leszno sono famosi per la loro parsimonia e l’amore per l’ordine – spiegano i diretti interessati - ma sanno anche divertirsi. Qui ci sono molti eventi all'aperto, i più importanti dei quali sono l’Air Picnic, i Leszno Days, il Leszno Baroque Plus Festival, il Ritorno del re e Picnic gastronomico di Leszno Flavor”. Ma qui si può arrivare anche se si è appassionati di volo a vela come alianti o mongolfiere, dato che l’aeroporto cittadino è particolarmente indicato.

Leszno, la città barocca che racconta di lingue e culture diverse: in Polonia è anche la meta degli appassionati di volo a vela

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Per saperne di più
www.leszno.pl
www.polonia.travel/it
#LESZNOseeUsoon

 

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