Gran Canaria: il Paesaggio Culturale del Risco Caído e delle Montagne Sacre cela incredibili testimonianze di un passato vissuto fino a ieri [VIDEO]

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Angelo Benedetti

C’è un almogarén, ovvero un antico luogo di incontro per i Faycanes, i sacerdoti. Il suo centro montuoso ha un interesse speciale per la sua morfologia e la sua biodiversità. È anche il punto d’incontro di due culture che sono all’origine dell’attuale situazione sociale.E dunque un luogo di simbiosi culturale, dove sono nate molte tradizioni, alcune dimenticate e altre, come la dimensione sacra data alle sue montagne, rimangono ai nostri giorni. E’ l’insieme del Paesaggio Culturale del Risco Caído e delle Montagne Sacre di Gran Canaria, Patrimonio mondiale dell'Unesco.

 

(TurismoItaliaNews) La varietà dei paesaggi di Gran Canaria è sorprendente. I suoi 236 chilometri di costa propongono innumerevoli possibilità di scelta: dalle tranquille cale del sud fino a zone più turistiche come Las Palmas de Gran Canaria o San Bartolomé de Tirajana, con la famosa spiaggia dell’Inglés, attraversando ambienti singolari come la spiaggia di dune di Maspalomas o i selvaggi arenili di Güi-Güi. E’ anche per questo che Gran Canaria viene scelta come destinazione turistica in qualsiasi stagione, insieme a tanti altri motivi, come il magnifico scenario per la pratica degli sport nautici.

Gran Canaria: il Paesaggio Culturale del Risco Caído e delle Montagne Sacre cela incredibili testimonianze di un passato vissuto fino a ieri

Di certo uno spazio particolare se lo ritaglia il Paesaggio Culturale del Risco Caído e delle Montagne Sacre: situato in una vasta area montuosa nel centro di Gran Canaria, comprende scogliere, burroni e formazioni vulcaniche in un paesaggio ricco di biodiversità. E poi un gran numero di insediamenti trogloditi - habitat, granai e cisterne - la cui età è la prova della presenza di una cultura preispanica sull’isola, che si è evoluta in isolamento, dall’arrivo dei berberi nordafricani, intorno all’inizio della nostra era, fino ai primi coloni spagnoli nel XV secolo. Il complesso troglodita comprende anche cavità di culto e due templi sacri, o almogareni - Risco Caído e Roque Bentayga - dove si tenevano cerimonie stagionali. Si pensa che questi templi siano legati a un possibile culto delle stelle e della Madre Terra.

In particolare, sulla sponda sinistra del corso inferiore del Barranco Hondo, a circa 100 metri più in alto rispetto all’alveo, si trova l'antico insediamento trogloditico di Risco Caído, ricco di testimonianze paleontologiche. L'insediamento è composto da 21 grotte scavate nel tufo vulcanico in cima a una ripida scogliera che forma una sporgenza sulla riva sinistra del Barranco Hondo, tra i burroni di Parral e Los Linderos. Conosciuto anche come Risco Maldito, questo centro storico è stato abbandonato dalla metà del ventesimo secolo, un altro esempio della sopravvivenza in tempi recenti di forme di vita preispaniche. Le vestigia di questa cultura sono sopravvissute nel tempo e nello spazio, plasmando il paesaggio e conservando pratiche tradizionali come la transumanza, l’agricoltura a terrazzamenti e le installazioni per la gestione dell'acqua. Le iscrizioni libico-berbere costituiscono una prova indiscutibile della presenza locale di una cultura preispanica e testimoniano l'espressione più occidentale della cultura amazigh, che per la prima volta, si è evoluta in un'altra cultura insulare unica.

Gran Canaria: il Paesaggio Culturale del Risco Caído e delle Montagne Sacre cela incredibili testimonianze di un passato vissuto fino a ieri

Gran Canaria: il Paesaggio Culturale del Risco Caído e delle Montagne Sacre cela incredibili testimonianze di un passato vissuto fino a ieri

Proprio una delle grotte, nota come C6, sarebbe stata un almogarén o un luogo di incontro per i Faycanes, i sacerdoti: ha la particolarità di avere una struttura a volta e un foro artificiale che proietta la luce del sole o della luna piena su una delle pareti della camera principale, dove sulla roccia si trovano incisioni a bassorilievo a forma di coppe e triangoli pubici. Si tratta di un’espressione unica perché mostra un linguaggio visivo insolito per queste culture, una ierofania costituita dalla proiezione dinamica della luce solare che penetra attraverso l’apertura, appositamente progettata per questo scopo, creando una sorprendente sequenza di immagini proiettate su una parte delle incisioni. In questo modo viene ricreata una storia con forme visive in movimento che si ripetono da tempo immemorabile, il cui fine avrebbe una funzionalità simbolica e astronomica.

“Tutti i siti archeologici e le manifestazioni di arte rupestre del Risco Caido e dei Sacri Monti del Paesaggio Culturale di Gran Canaria – spiega l’Unesco nella motivazione che ha portato all’iscrizione del sito nel Patrimonio mondiale nel 2019 - sono una testimonianza eccezionale di una cultura insulare estinta che sembra essersi evoluta in isolamento per più di 1.500 anni. Le testimonianze archeologiche e storiche dell’insieme confermano il fatto che questa cultura deriva dalle popolazioni originarie del Maghreb berbero, il che è di per sé eccezionale, in quanto questo è un caso unico di una cultura insulare le cui origini risalgono al mondo Amazigh”. E i siti trogloditici della Caldera de Tejeda sono un esempio di questo tipo di habitat nelle antiche culture insulari, mostrando un complesso livello di organizzazione dello spazio e di gestione delle risorse. Questo primordiale assetto urbanistico attraverso i siti individuati consente di capire dettagliatamente come gli antichi canari utilizzavano il territorio. “Si tratta di un caso eccezionale, in cui ancora oggi sono in uso pratiche tradizionali di uso del suolo altamente adattative e originali, derivanti da una cultura scomparsa” chiosa l’Unesco.

Gran Canaria: il Paesaggio Culturale del Risco Caído e delle Montagne Sacre cela incredibili testimonianze di un passato vissuto fino a ieri

Gli itinerari consigliati

Circular Cruz de Acusa-Las Hoyas-Lugarejos-Coruña
Questo percorso consente di entrare nel cuore del paesaggio agricolo nell'interno di Gran Canaria. Un territorio plasmato da secoli dove persiste ancora l'agricoltura di sussistenza, praticata sui terrazzamenti che si arrampicano sui ripidi burroni e il pascolo di pecore e capre sui suoi pendii verdi d'inverno e dorati d'estate. Il percorso conduce anche in una parte del Pinar de Tamadaba, che storicamente ha svolto un ruolo economico essenziale nel Paesaggio Culturale.

Cruz de Tejeda-Artenara
L’itinerario permette di camminare lungo il bordo nord della caldera di Tejeda, con viste spettacolari di buona parte del Paesaggio Culturale del Risco Caído e degli spazi della Montagna Sacra, dominato da Roque Nublo, Roque Bentayga e Altavista, che si innalzano tra profondi e ripidi burroni. Il sentiero attraversa anche quasi tutto il sito di interesse culturale di Risco Chapín e guarda verso il limite settentrionale del paesaggio culturale dove si trova il sito di Risco Caído.

Circular de Tamadaba
Questo percorso attraversa l'area centrale del Parco Naturale di Tamadaba, una delle aree naturali più importanti di Gran Canaria per il suo interesse dal punto di vista paesaggistico, geologico e botanico. Ma Tamadaba si distingue anche a livello culturale, per essere storicamente il luogo delle grandi radici simboliche della popolazione locale. In questo massiccio montuoso è ancora conservato il toponimo di Tirma, uno degli spazi montuosi sacri per la popolazione aborigena; inoltre viene scalato anno dopo anno alla ricerca delle specie vegetali per la Fiesta de La Rama.

Encrucijada del Roque Nublo
Il sentiero si avventura nel cuore di Gran Canaria consentendo di vedere il monumento naturale più emblematico dell'isola: il Roque Nublo. Da qui si godono di vedute privilegiate su buona parte del Paesaggio Culturale del Risco Caído e degli spazi sacri della Montaña.

La bellezza e l’unicità del Paesaggio Culturale del Risco Caído e delle Montagne Sacre di Gran Canaria vengono promosse in questo 2020 dalla Spagna attraverso l’emissione di un francobollo da 4 euro stampato in versione foglietto in cui viene proposto uno dei picchi montuosi di questo luogo “ritagliato” in un panorama decisamente suggestivo.

L'emissione filatelica 2020 che la Spagna dedica al Paesaggio Culturale del Risco Caído e delle Montagne Sacre

Per saperne di più
riscocaido.grancanaria.com
www.grancanaria.com
www.spain.info/it

 

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