Le tentazioni del Palatinato, cuore di Germania: il brindisi che ti conquista
Giovanni Bosi, Palatinato, Germania
Palatinato, il brindisi che non ti aspetti. Regione straordinaria della Germania, è la custode di un percorso collinare di 85 chilometri all'insegna della storia, del gusto e del piacere: è la Strada del Vino, che con i suoi 75 anni di vita continua a garantire emozioni e sensazioni sempre giovani. Non si può non rimanere piacevolmente sorpresi nello scoprire che da Neustadt, ridente cittadina nel cuore della Germania, nasce un percorso che si perde tra paesaggi, orizzonti lontani, cultura e vigneti. Una vera e propria “strada dei sogni” come la chiamano da queste parti. E Riesling si chiama l’attrazione principale…
(TurismoItaliaNews) Paola Ginevra Tonello è la responsabile del marketing internazionale vino e turismo Neustadt an der Weinstrasse del Pfalz. Il suo nome rivela subito che si tratta di un’italiana e non sono pochi quelli che si stupiscono: “E sì - ammette - ma questi luoghi sono straordinari e non si può fare a meno di innamorarsene”. Del resto proprio su sensazioni, emozioni, colori e sapori punta in particolare l’attività di promozione sia dell’Ente Nazionale Germanico per il turismo che dell’Ufficio del Vino e Turismo di Neustadt an der Weinstrasse. Il Palatinato è una regione che si può “vendere” bene anche in un Paese dei vini come l’Italia, tenuto conto che proprio il Belpaese è in quinta posizione nel mercato nella top ten dei mercati internazionali per pernottamenti in Germania.
“Tour e city-trip – sottolinea Rijkert Kettelhake, delegato per l’Italia dell’Ente Nazionale Germanico per il Turismo – sono le due motivazioni principali degli italiani che scelgono il nostro Paese, in cui la cultura ha un suo rilievo”. Dove cultura sta evidentemente per la scoperta della storia e dell’arte, ma anche del modo di vivere e della gastronomia. E dunque anche del buon bere.
Die Pfalz, come si dice in tedesco, ha tanto da raccontare e da mostrare: le sue città, i suoi borghi, ma soprattutto lo straordinario paesaggio caratterizzato da centinaia di ettari di vigneti adagiati sui pendii, da cui nascono vini raffinati, in grado di soddisfare anche il palato più esigente. Sono le coltivazioni di viti, frutteti e asparagi a regalare un tocco particolare alla regione: le propaggini della valle del Reno, le morbide colline occupate dai vigneti e il verde dei boschi del Palatinato offrono agli amanti della natura moltissime possibilità per itinerari a piedi, per nording walking e per tragitti in bicicletta.
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Il vino qui nel Palatinato è un argomento di grandi tradizioni e le sue vigne hanno radici profonde. Proprio da queste parti è stato trovato il vino più antico del mondo, contenuto in una bottiglia risalente al III secolo dopo Cristo deposta nella tomba di un legionario romano quale provvista per un viaggio e che oggi si può ammirare a Spira, nel museo storico della regione.
Non solo: c’è anche il più antico vigneto ancora produttivo del mondo, risalente al 1650, che si trova a Rhodt, e tra i record c’è anche il più grande comune dedito alla viticoltura, primato che da anni vede un testa a testa tra Neustadt an der Weinstrasse e Landau. Il Palatinato è considerato la zona vitivinicola più innovativa della Germania ed occupa, nei concorsi a livello nazionale e spesso anche internazionale, una lunga fila di posizioni vincenti. |

“Il paesaggio è un mare calmo con onde lunghe di vigneti – sintetizza Luciano Bertello, presidente dell’Enoteca regionale del Roero, partner cooperazione Roero – Palatinato - i villaggi come isole di un arcipelago, i campanili come vele, i filari e il dedalo di strade come le maglie di una grande rete da pesca. Là in fondo, la linea di costa, con il verde cupo della montagna - foresta, punteggiata da vigili ed austeri castelli. E, per chi solca quel mare, la piacevole certezza di trovarsi impigliato nella rete, per essere poi accompagnato alla conoscenza del Palatinato: it volto sorridente della Germania”.
E la natura va a braccetto con gli interventi dell’uomo: il Palatinato è la patria di castelli medievali. Ce ne sono oltre cinquecento. “Dunque non solo terra di vino – spiega Paola Ginevra Tonello - castelli, fortezze, rovine medievali, antiche mura di arenaria rossa, arcaici portoni, giardini si vedono spuntare qua e là ad ogni sguardo. Manieri e rocche possenti regnano minacciosi le colline di vigneti ai margini della foresta, testimoni di un lungo scorrere del tempo, protagonisti di guerre e domini, centro del potere di re e imperatori poi, col passare del tempo, diventare via via parte costante del territorio lasciandosi benevolmente ammirare nel riflesso di tutto il loro vissuto”. Sono un po’ le sentinelle degli oltre 85 chilometri della strada del vino: ad ovest di Neustadt, nelle vicinanze di Kusel vi è la più grande opera di fortificazione del suolo tedesco: il castello di Lichtenburg, lungo 425 metri, mai distrutto o espugnato. Ma c’è anche la rinascimentale fortezza di Hardenburg a nord-ovest di Neustadt, con i suoi splendidi giardini uno dei più bei castelli di epoca medievale della Germania.
Riesling, si diceva. Di certo il vitigno più famoso, ma non l’unico. Di straordinaria eleganza per classe e per capacità di migliorare in modo straordinario gli aromi e i profumi in un lungo invecchiamento, “il Riesling – spiega Martin Franck, direttore dell'Ufficio del Turismo Neustadt an der Weinstrasse - è il vitigno più coltivato nel Palatinato: un vino carismatico, dal colore giallo verdolino con sfumature leggermente variabili quando è ancora giovane, dal bouquet complesso e sfaccettato di aromi fruttati di meta verde, pesca, albicocca, ma anche frutta esotica che in affinamento sprigionano aromi speziati, miele... L’impatto gustativo e altrettanto ricco rotondo”. Bella acidità e ricchezza aromatica, senza sbavature alcoliche o burrose.
Se la primavera è ottima per la visita (quando la fioritura dei mandorli dà un tocco di magia ai luoghi) ogni stagione regala qualcosa di diverso al turista che arriva. E neanche a dirlo sono innumerevoli sono le feste del vino che vengono organizzate anche tra i filari di viti; degustazioni direttamente dai carri e, tra un bicchiere di Riesling e uno di Pinot nero, gli amanti del golf fanno il loro gioco. La cittadina di Freinsheim è famosa sia per la bellezza del centro storico, che per le sue medievali mura cittadine, completamente conservate.
Così come a Bobenheim am Berg, ad Erpolzheim, a Herxheim am Berg, a Kallstadt, a Weisenheim am Berg e a Weisenheim am Sand anche qui la cordialità e la simpatia dei cittadini sono onnipresenti. Uno dopo l'altro sono allineati ristoranti, trattorie ed osterie che, nel giusto periodo dell'anno, offrono anche il vino novello. La regione offre tantissime possibilità di pernottamento in diverse categorie, ma pur essendo l'offerta molto alta, è sempre necessario prenotare per tempo.



