A Bodrum, alla scoperta della Saint Tropez di Turchia

Giovanni Bosi, Bodrum

Deve Platj, ovvero la spiaggia dei cammelli. Ad un ventina di chilometri da Bodrum, la Saint Tropez della Turchia, la sottile striscia di sabbia che fa da cerniera tra il verdissimo litorale e l’Egeo spazia a 360 gradi sulla baia incorniciata dalla costa turca e dalla vicina isola greca di Kos. E' qui che sorge il Javelin, il nuovo village che Eden propone per questa stagione 2011. Siamo andati a vederlo.

 

(TurismoItaliaNews) Francesco Tommasino è il responsabile Prodotto animazione di Eden Viaggi. Figlio d’arte, è uno di quelli cresciuto nel nome dell’arte e dello spettacolo e per anni è stato il responsabile dell’animazione in molti villaggi all’estero. Sa dunque il fatto suo e conosce a menadito vizi e virtù degli italiani in vacanza. Soprattutto i vizi, vale a dire la voglia di essere coccolati e la "mania" di verificare se i cataloghi dei tour operator dicono il vero.

Oggi in Eden Viaggi è questo il compito di Francesco Tommasino: fare in modo che quelle promesse siano realtà. È per questo che il tour operator di Pesaro lo ha inviato al Javelin (a due passi da Ortakent – Yahsi) per far sí che dopo il primo periodo di rodaggio il villaggio risponda ai canoni di qualità di Eden.

C'è voluto un po’, ma sul finire di questo luglio 2011 il village ha cominciato a rispondere ai livelli auspicati e soprattutto voluti dagli ospiti. Ottimo il rapporto qualità-prezzo, ottimo l’impianto e l’esposizione della struttura, adagiata sulla piccola collina che si affaccia direttamente sul mare con la spiaggia di sabbia fine riservata agli ospiti; ottima e vivace l'animazione coordinata in questa stagione da Antonio Candurro, giovane salernitano che sa il fatto suo e che vede il team lavorare di buona lena per tutto l'arco del giorno per far divertire i vacanzieri; buono il mangiare (fissa scontata degli italiani all'estero, ma fin troppo comprensibile considerando le buone abitudini a tavola del Bel Paese) anche se una maggiore varietà del menù non sarebbe male, anzi sarebbe auspicabile.

E comunque, obiettivamente, non si deve dimenticare che da Paese a Paese gli standard qualitativi cambiano e quello che vale per la Tunisia non vale ad esempio per l'Egitto, o quello che si trova in Marocco non è lo stesso che si trova in Turchia, giusto per rimanere in aree geografiche che possono essere accomunate per analoghe caratteristiche. Standard italiani e standard turchi, del resto, hanno evidentemente poco in comune.

Completamente ristrutturato nell’inverno 2010-2011, il Javelin (126 unità abitative) sorge direttamente su una spiaggia di sabbia con una bella posizione panoramica. L’ingresso in mare è particolarmente agevole grazie all’accesso digradante o, in alternativa è possibile utilizzare il lungo pontile.

E poi questo 2011, con la crisi che ha vissuto il Maghreb in primavera, è proprio l'anno della Turchia. Moltissimi italiani l'hanno scelta come propria destinazione e Bodrum, l'antica Alicarnasso, è una meta privilegiata, anche per chi decide di salire a bordo di un caicco e andare alla scoperta di baie e isolette che costellano questa porzione di Egeo divisa in condominio con la Grecia. Kos, la "vecchia" Coo italiana, è la più a portata di mano, ad appena cinquanta minuti di traghetto.

Si balla di notte in mezzo all’Egeo

Bodrum è l’attrazione fatale della notte e non solo per il suo dedalo di viuzze dove abbondano i negozi di abbigliamento taroccato. Al porto di sera sonnecchiano i grandi caicchi, le tradizionali barche di legno che di giorno portano i vacanzieri su e giù per la penisola in cerca del posto giusto in cui tuffarsi. L’acqua è trasparente e colonie di posedonia la rendono di color verde smeraldo sotto ad un cielo che è immancabilmente azzurro.

In mezzo al mare si può perfino ballare di notte: il Catamaran (www.clubcatamaran.com)è il locale cult dei giovani che a centinaia e centinaia si ritrovano a bordo. Si salpa e il grande catamarano –discoteca naviga nel buio squarciato dalla musica e dalle luci psicodeliche.

E di giorno a Bodrum non si deve perdere la visita all’anfiteatro e al Museum of Underwater Archaeology, nel quale sono custoditi i reperti ritrovati in relitti e siti archeologici subacquei (Kale Caddesi, Bodrum, ingresso 5 euro). O magari visitare a bordo di un fuoristrada l’entroterra della penisola di Bodrum, alla scoperta di pinete secolari e piccoli insediamenti rurali dove il tempo sembra essersi fermato.

Il personaggio

Selim Borucu è un giovane turco di Corum (ad una trentina di km dalla capitale Ankara) che in inverno abita a Modena e che d'estate arriva all'Eden Javelin per promuovere l'attività del benessere: è lui a proporre agli ospiti lo scrub, ma non prima di aver fatto un bel bagno turco e passare poi nelle mani di un'esperta buket che usa sapone all'olio d'oliva per ritemprare il corpo abbronzato. Oppure il sicak tas masaji, vale a dire il massaggio che utilizza pietre calde di origine vulcanica da applicare in diversi punti del corpo. I prezzi oscillano da 150 lire turche, cioè circa 75 euro, per 45 minuti di trattamento. In fondo vacanza e benessere ormai sono inscindibili e trovare una spa in un villaggio è praticamente d'obbligo. 

 

 

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