Il gigante di legno che non smette di girare: all'Antica Stamperia Marchi il tempo si misura a colpi di mangano
A Santarcangelo di Romagna sopravvive una delle più straordinarie botteghe artigiane d'Italia, dove il più antico mangano d'Europa continua a lucidare le tele con gli stessi gesti di quasi quattro secoli fa
di Giovanni Bosi, Sant’Arcangelo di Romagna / Emilia-Romagna
Il rumore del legno, il profumo dei colori naturali e il ritmo cadenzato della stampa raccontano una storia lunga quasi quattro secoli. È l'Antica Stamperia Marchi, una bottega storica di Santarcangelo di Romagna che continua a lavorare oggi esattamente come nel Seicento, custodendo un patrimonio di tecniche, strumenti e saperi tramandati di generazione in generazione. Il suo simbolo più celebre è il maestoso mangano in legno costruito nel 1633, considerato il più antico d'Europa e ancora perfettamente funzionante. Com’era, dov’era. Vederlo in azione è emozionante.
(TurismoItaliaNews) Entrare nella stamperia in Via Cesare Battisti 15, è come attraversare una soglia invisibile che conduce in un mondo dove la velocità lascia spazio alla pazienza e ogni gesto conserva il valore dell'esperienza. Non è soltanto un laboratorio artigiano, ma anche un museo vivo, aperto alle visite guidate, dove ogni oggetto continua a svolgere la funzione per cui è stato creato. Qui nulla è esposto dietro una teca: tutto lavora ancora. E dove raccontare si rivela un piacere quanto l’ascoltare.
Il cuore pulsante della bottega è il grande mangano, una macchina monumentale interamente in legno, documentata da un atto conservato negli archivi comunali che ne attesta la costruzione nel 1633. La sua impressionante ruota verticale, del diametro di 6 metri, viene azionata dalla forza di uno o due persone che camminano al suo interno. Il movimento mette in azione un enorme masso che scorre avanti e indietro sui rulli di legno, i cosiddetti subbi, intorno ai quali è avvolta la tela. Il peso della pietra compatta le fibre, liscia il tessuto e gli dona quella particolare lucentezza che da secoli caratterizza la tradizionale tela romagnola stampata a mano.
Assistere alla follatura del mangano è un'esperienza che sorprende ancora oggi. Il gigantesco meccanismo si anima lentamente, facendo rivivere una tecnologia antica che continua a svolgere il proprio lavoro con la stessa efficacia di quasi quattrocento anni fa. Un esempio straordinario di ingegno meccanico che ha attraversato i secoli senza perdere la propria funzione originaria.
Dopo la stiratura arriva il momento della decorazione. La stampa viene eseguita interamente a mano con antichi stampi in legno incisi, alcuni dei quali risalgono addirittura al XVII secolo, mentre i motivi decorativi affondano le proprie radici nell'iconografia tradizionale romagnola. Si tratta di un patrimonio artistico di eccezionale valore, testimonianza dell'arte popolare decorativa della Romagna.
Ogni stampa nasce da un rituale preciso. Gabriele Marchi sceglie uno dei circa duemila cliché custoditi nella bottega, prepara il colore secondo l'antica ricetta tramandata dalla famiglia e, con il tradizionale mazzuolo in legno, imprime il disegno sul tessuto battendo con ritmo e precisione sullo stampo. Un lavoro che richiede tecnica, esperienza e una profonda conoscenza dei materiali, dove ogni colpo deve essere identico al precedente.
“Nella nostra bottega tutto viene fatto ancora come nel 1633 - raccontano Lara e Gabriele Marchi - i tessuti, accuratamente selezionati, vengono stirati e pressati con il nostro antichissimo mangano e poi stampati interamente a mano. Ogni creazione nasce dal tempo, dalla pazienza e da gesti che si tramandano da generazioni”. La bottega custodisce circa duemila disegni originali, una raccolta che rappresenta un autentico archivio della cultura materiale romagnola. “Grazie ai nostri stampi antichi è possibile leggere gli usi, gli stili e le influenze artistiche che hanno caratterizzato le diverse epoche - spiegano ancora gli artigiani - ogni cliché racconta una parte della nostra storia”.
La lavorazione continua esclusivamente con fibre naturali come cotone, lino e canapa. Anche il colore viene preparato all'interno della stamperia seguendo una ricetta tramandata da generazioni, mentre un antico procedimento di fissaggio, custodito con discrezione, rende le decorazioni indelebili e particolarmente brillanti. Accanto alla tradizione della stampa manuale trova spazio anche la creatività contemporanea. Dal 1991 Lara Marchi realizza infatti una collezione di pezzi unici dipinti a pennello, interpretando con sensibilità moderna i tessuti destinati alla casa, alla persona e alla cucina romagnola, senza mai interrompere il dialogo con una tradizione secolare.
La fama della Stamperia Marchi ha superato da tempo i confini della Romagna, trasformandola in una meta per appassionati di artigianato, storia e cultura. A celebrarne il valore è stato anche Tonino Guerra: “La Stamperia Marchi è diventata da anni un punto d'arrivo per gli ammiratori della tela stampata. Qui si possono scoprire prodotti artigianali che portano il segno inconfondibile di una preziosa tradizione e vedere al lavoro il mangano, la più antica macchina d'Europa e probabilmente l'unico esemplare ancora in attività”.
Per noi che viviamo all’insegna dell'automazione, la Stamperia Marchi è un’attestazione preziosa di come la manualità possa ancora trasformarsi in eccellenza. Qui il tempo non è un ostacolo da abbattere, ma un ingrediente indispensabile. Ogni tessuto racconta la stessa storia iniziata quasi quattro secoli fa e ogni giro del mangano continua a ricordare che alcune tradizioni, quando custodite con passione, possono attraversare indenni il passare dei secoli.
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