Sul lago ghiacciato sulle tracce del Principe Vlad: nella Riserva Naturale di Snagov natura e qualche mistero (su Dracula)

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Giovanni Bosi, Snagov / Romania

Un immenso lago ghiacciato e nel mezzo un’isoletta su cui dal 1364 sorge la chiesa dell’Assunzione. Siamo nella Riserva Naturale del Lago di Snagov, a poco più di 30 chilometri da Bucarest, la capitale della Romania. Un luogo di grande fascino, con un colpo d’occhio magnifico grazie all’effetto neve che restituisce un paesaggio candido. Ma anche un luogo di grande storia e tradizione: il mito popolare racconta che proprio qui, nella piccola chiesa, sarebbe sepolto Dracula. O meglio Vlad Tepes III l’Impalatore.

 

(TurismoItaliaNews) Raggiungere la zona di Snagov in pieno inverno è avvincente: non ha prezzo attraversare la foresta innevata che circonda il lago. A dare il nome a quella che è oggi una riserva naturale, è la cittadina sorta intorno all’antico monastero nella provincia storica della Muntenia, che insieme all’Oltenia forma la Valacchia. Prima ancora che per la sua storia (fra mito e leggenda), il territorio lacustre di cento ettari è un’attrazione in quanto habitat terrestre e acquatico con una particolare biodiversità vegetale e animale. E dunque è un patrimonio naturale nazionale, particolarmente apprezzato dagli abitanti di Bucarest, che appena possono – grazie alla breve distanza - vengono qui a distendersi e ricrearsi. Magari andare persino in bicicletta sul lago ghiacciato, un’esperienza non per tutti…

Certo è che l’attrazione principale, al di là del lago (lungo 13 km e largo qualche centinaio di metri, nel quale nella bella stagione si può nuotare, pescare o andare in barca) è il monastero ortodosso fondato nel 1408 da Mircea il Vecchio, voivoda di Valacchia dal 1386 al 1418. Un personaggio di grande rilievo nella storia romena, tanto da guadagnarsi l’appellativo di munifico mecenate della Chiesa ortodossa grazie alle fortune accumulate, tradottesi anche nella costruzione di chiese e monasteri, tra cui quello di Cozia, vicino Călimănești, dove è stato poi sepolto.

E di sicuro il monastero di Snagov sa mettersi in evidenza per la sua straordinaria collocazione sulla piccola isola, unita da un ponte alla sponda settentrionale del lago, in un luogo in cui preghiera e contemplazione hanno trovato una perfetta fusione ed un’innata simbiosi con la natura. La scelta del sito non fu ovviamente casuale: consentiva ai religiosi di difendersi adeguatamente da eventuali attacchi degli Ottomani, bruciando il ponte che a quel tempo era di legno.

Si attraversa una massiccia porta-torre in mattoni e si arriva di fronte alla chiesetta, ugualmente costruita in laterizio posto in opera con perizia, tanto che i mattoni a faccia vista compongono colonne circolari, archi e decorazioni; e poi tre snelle torrette poligonali al di sopra del tetto. Il complesso religioso è stato restaurato nel secolo scorso, consentendo di ripristinare l’aspetto originario dell’edificio: all’interno di grande valore artistico e documentario sono gli affreschi del XVI secolo che raffigurano ritratti principeschi del periodo 1550-1560.

Nel tempo le celle dei monaci e le altre costruzioni che componevano il monastero sono scomparse e oggi solo qualche struttura in deperimento ne attesta la consistenza iniziale fra il XIV e il XV secolo. La visita alla chiesetta si rileva suggestiva, perché qui dentro sarebbe sepolto nientemeno che Vlad l’Impalatore, ovvero il leggendario Dracula (figlio di Vlad Dracul), il principe che ha ispirato Bram Stoker, lo scrittore irlandese diventato celebre come autore di uno fra i più conosciuti romanzi gotici del terrore.

Qui a Snagov l’attrazione è nata a seguito degli scavi archeologici condotti fra il 1932 e il 1933 quando sotto ad una lastra votiva posizionata davanti all’iconostasi, venne individuata una cripta nella quale si suppone sia stato inumato il voivoda Vlad, passato alla storia come l’Impalatore. Un “dettaglio” che in qualche modo ha finito con alimentare quell’alone di terrore intorno al principe realmente esistito, nato in Transilvania, a Sighisoara. Vlad Tepes, o meglio Vlad III Dracula, è vissuto tra il 1431 e il 1476 ed è stato difensore dell’Ordine dei Dragoni per nomina del re degli Ungheresi. “Dragoni” in quanto avevano raffigurato sui loro abiti un dragone, da cui è nato l’appellativo di “Dracula” e cioè “diavolo”. Vlad non faceva prigionieri, si direbbe oggi: si distinse nelle battaglie contro i turchi di Maometto II e divenne famoso perché faceva impalare i soldati nemici caduti nelle sue mani. Lo stesso trattamento lo riservò agli ambasciatori mandati in avanscoperta per intimargli la resa di Tirgoviste. E’ passato alla storia il suo assalto (di fatto una vera e propria spedizione punitiva) ad Amlas, in Transilvania, il 24 agosto 1460 quando avrebbe fatto impalare qualcosa come 20.000 fra nobili e cittadini infedeli.

Ma perché il principe Vlad sarebbe sepolto nel monastero di Snagov? Secondo il racconto più accreditato, Dracula venne ucciso nel 1475 in circostanze non chiare nei boschi circostanti: sabbero stati i monaci a recuperare il suo corpo e a seppellirlo nella chiesa. Lui che, proprio quella chiesa, aveva contribuito a restaurare e ad abbellire. Anche se in realtà tra le decorazioni pittoriche non sono stati rilevati indizi o elementi riconducibili al principe.

E comunque la Romania annovera diversi luoghi legati alla storia di Vlad Tepes: oltre alla natìa Sighisoara c’è il famosissimo Castello di Bran, poi la fortezza di Poenari, il palazzo reale di Târgovişte e la Corte principesca di Bucarest. Unica citta-fortezza medievale europea ancora abitata, Sighișoara è stata iscritta nel Patrimonio mondiale dell’Unesco poiché perfettamente conservata. La Torre dell’orologio è senz’altro il punto centrale della città: si sale in cima alla torre per ammirarla dall’alto e vedere le statuette che si inseguono davanti al quadrante dell’orologio, in funzione sin dal Medioevo; la casa di Dracula è in via Cositorarilor, 5. Peraltro davanti alla chiesa sul Colle di Sighișoara sorge un suggestivo cimitero sassone, visitabile tra le 8 e le 20.

 

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