L’Egitto riapre il museo dedicato alla “volpe del deserto”: a Marsa Matrouh torna visibile il Rommel Cave Museum

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Angelo Benedetti, Marsa Matrouh / Egitto

Dopo sette anni di restauro, a Marsa Matrouh, sulla costa mediterranea dell’Egitto, è stato riaperto al pubblico il Rommel Cave Museum, ricavato in quella grotta naturale che era parte integrante del quartier generale di Erwin Johannes Eugen Rommel, il generale tedesco diventato il più famoso comandante militare della seconda guerra mondiale, passato alla storia con l’appellativo “Volpe del deserto”. Il direttore del museo Mohamed el-Sharkawy: “Il museo aumenterà il turismo e crea una consapevolezza archeologica tra i residenti di Matrouh”.

 

(TurismoItaliaNews) Sono due le considerazioni necessarie sulla figura di Rommel nel rapporto con questa splendida località dell’Egitto, Marsa Matrouh, a circa 280 km ad ovest di Alessandria, perla del Mediterraneo che si “contrappone” nell’offerta turistica del Paese dei faraoni ai più blasonati centri del Mar Rosso. La storia da queste parti è stata scritta davvero e a ricordarlo c’è la spiaggia di Cleopatra: una baia stupenda che si estende sul lato opposto della più grande laguna di Marsa Matrouh. Qui, secondo la leggenda, Cleopatra faceva il bagno con il suo amato Marco Antonio. Le rovine di uno dei palazzi sono state rinvenute sulla collina opposta alla piscina e pare che un passaggio sotterraneo conducesse dal palazzo alla spiaggia, probabilmente per romantiche nuotate notturne.

La spiaggia mediterranea di Marsa Matrouh

Ma c’è anche la storia più recente e noi italiani ne sappiamo qualcosa: a due passi c’è il sacrario militare di El Alamein, realizzato su un'ampia zona di terreno collinoso che il Governo egiziano ha dato in concessione all'Italia per 99 anni: qui sono custodite le spoglie dei 4.634 soldati caduti (2.447 noti e 2.187 ignoti) durante il conflitto che vedeva l’Italia impegnata su questo fronte. E’ in questa cornice che si inserisce il Rommel Cave Museum. Dunque grande storia e una considerazione particolare per il generale tedesco da parte degli egiziani, che evidenziano una particolare “affiliazione” a Rommel per il modo in cui ha diretto le sue truppe durante la seconda guerra mondiale, ordinando ai soldati di posizionarsi a non meno di 2 km dalle case dei residenti e rifiutando di contaminare l’approvvigionamento idrico dell’Alleanza per paura di avvelenare la popolazione del luogo. Non solo: Rommel era onorato di avere una spiaggia vicino a Matrouh chiamata in suo onore.

Ecco perché il suo quartier generale è poi diventato un museo, progettato congiuntamente da egiziani e tedeschi nel 1977 e aperto 11 anni dopo. La sua vecchia uniforme e le armi sono state restaurate ed esposte grazie al completamento delle opere di sistemazione avviate nel 2010, ma poi interrotte per i tumultuosi eventi avvenuti nel Paese a seguito della caduta di Hosni Mubarak. Nelle vetrinette si possono vedere anche foto personali del generale nazista r piani di battaglia, un telefono da campo, una bandiera nazista e una mappa di Tobruk, la città libica riconquistata dalla Wüstenfuchs. Rommel si ritrovò implicato nel complotto per uccidere Hitler, tentativo passato alla storia con l'Operazione Valchiria. Il generale preferì suicidarsi per risparmiare alla sua famiglia la persecuzione che avrebbe dovuto affrontare se fosse stato processato per tradimento.

L'inaugurazione del museo, avvenuta il 25 agosto, è stata programmata in piena estate per dare la posibilità ai vacanzieri della costa mediterranea di visitarlo, come sottolineato dal ministro delle Antichità, Khaled Al-Anani. Tra i turisti più numerosi in questo 2017 che ha registrato una crescita di turisti dopo ben diciannove mesi, proprio i tedeschi, quasi 227mila.

Il sito ufficiale del Turismo egiziano

 

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