A Lindos per scoprire i tesori di Rodi da portare a casa, fra merletti e ceramica

images/stories/grecia/RodiLindos01.jpg

Giovanni Bosi, Lindos / Isola di Rodi (Grecia)

Un vero collezionista trova a Rodi pane per i suoi denti. Per tanti motivi: prima di tutto storici, ma anche e soprattutto perché questa entusiasmante isola del Dodecaneso è stata un baricentro nella storia dell’Egeo e un crocevia di culture e tradizioni. L’appartenenza alla Grecia ne fa un territorio privilegiato e per chi si trova a trascorrervi una vacanza, sicuramente appagante, se ha l’ingegno del cacciatore può divertirsi e riportare a casa oggetti interessanti per la sua raccolta.

 

(TurismoItaliaNews) Per la sua raccolta o magari qualcosa che gli ricordi il soggiorno sull’isola dei cervi. Del resto, chi non è collezionista di razza finisce con lo scoprirsi tale quando decide che un certo oggetto è meritevole di essere acquistato e mostrato agli altri. Ma cosa a Rodi? Partiamo dai più canonici oggetti che ci ritroveremo in mano non appena cominceremo a guardarci intorno: le monete. Euro ovviamente.

Rodi è talmente meta del turismo internazionale che vi circolano gli spiccioli dell’intera Eurolandia. La sfida sta nel trovare “quelli di casa” con gli specifici soggetti: dal triremi ateniese del centesimo alla corvetta del due centesimi, fino alla civetta dell’euro e all’Europa rapita da Zeus sulla moneta da due euro. Facile, forse, ma neppure tanto. Il divertimento sta nell’accorgersi che le monete in euro della Grecia sono coniate da ben quattro zecche diverse: quella greca di Halandri, quella francese di Pessac, quella di Madrid e quella di Helsinki. Ciascuno degli otto euro-spiccioli ha un simbolo diverso: trovateli e avrete un bel gruzzoletto in tasca. O magari farete contenti un amico numismatico. Volendo approfondire la raccolta, si potranno trovare anche la “2 euro” dedicato alle Olimpiadi del 2004 con il discobolo di Mirone, oppure quella con il corridore guerriero scelto nel 2010 per il 2500° anniversario della Battaglia di Maratona. Oppure, sempre in tema di monete, negozietti e bancarelle di Rodi città o degli altri paesini dell’isola offrono spesso in contenitori in ceramica le vecchie, storiche dracme: belle da collezionare per documentare un pezzo della loro storia.

Ma essere collezionisti significa anche appassionarsi alle cose più raffinate e in questo senso Rodi è una piazza decisamente appassionante: il luogo adatto è Lindos, uno dei centri abitati più antichi dell’isola, sulla cui acropoli sono conservati i resti del santuario dedicato alla dea Athena Lindia. Prima di una doverosa sosta sulla spiaggia di Agios Pavlos o in quella di Tsambika, vale la pena di inerpicarsi sulla strada in salita che conduce alla sommità del paese, affollata di negozietti: l’attenzione è attirata da merletti, pizzi e ricami che mani sapienti, soprattutto di donne anziane, hanno confezionato nei mesi invernali in attesa dell’arrivo dei turisti. Sono una vera e propria eccellenza di Lindos, belli e di ottima qualità, oggetti da acquistare e conservare gelosamente pensando a quante ore di lavoro sono state necessarie per ricamare.

Disegni della tradizione, ornamenti di fantasia, oppure simboli di Rodi come la rosa (frequentemente impressa anche sui conii delle monete antiche); oppure il cervo, la cui statua domina il principale ingresso portuale di Rodi città, o ancora l’ibisco, onnipresente fiore che decora ville e giardini dell’isola. In Italia vi sono moltissimi collezionisti di merletti e uno è anche un famoso industriale che ha lanciato un richiestissimo braccialetto… Collezionarli è insomma anche da vip. E poi la tradizione finisce con l’ispirare la contemporaneità e i collezionisti lo sanno. I prezzi sono variabili a seconda delle dimensioni dei merletti e della perizia impiegata per realizzarli. Ma in genere si possono fare buoni acquisti senza dover spendere eccessivamente (anche se qui i prezzi sono un po’ più alti che nelle altre località e mercanteggiare può sempre essere una buona soluzione). Dai merletti alla ceramica il passo è breve: la produzione delle tipiche maioliche rodie è un’altra peculiarità e in forma di piatti decorati spesso ornano le bianchi pareti delle case. Un’idea per le nostre abitazioni.

Non si può parlare ai collezionisti senza aggiungere una “perla” quando ci si riferisce a Rodi, ma qui la “caccia” diventa estremamente difficile: il recente passato dell’isola, così come quella di moltissime altre isole dell’Egeo, è legato all’Italia: già dal 1912 qui si sono utilizzati francobolli del Regno appositamente soprastampati prima con la scritta “Egeo” e poi “Rodi”. Il colpo di fortuna più grande potrebbe essere quello di imbattersi in qualche negozietto in una lettera spedita in quegli anni ed affrancata con uno dei nostri “dentelli”: ci sarebbe da far impazzire gli specialisti di storia postale. In realtà anche i francobolli correnti che si utilizzano a Rodi (ovviamente greci) raccontano la storia di questo Paese e l’ellenismo è tra i soggetti preferiti. Non potrebbe essere diversamente. E c’è qualcos’altro che si vorrebbe portare a casa ma praticamente è impossibile: i tradizionali pavimenti decorati a ciotole (hochlaki) ovunque presenti e i cui migliori esempi si trovano nelle meravigliose Case dei Capitani di Lindos.

Ma se volete qualcosa di kitsch, non resta che orientarsi sul Colosso di Rodi: sue riproduzioni si trovano ovunque. Del resto è come il Colosseo per Roma.

Trieste_Liberty_Mostra

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...