Oman: l'antica città di Qalhat, sulla costa orientale del Sultanato, è Patrimonio dell'umanità Unesco

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Si sviluppò come un importante porto sulla costa orientale dell'Arabia tra l'XI e il XV secolo, durante il regno dei principi di Hormuz. Oggi conserva testimonianze archeologiche uniche ai legami commerciali tra la costa orientale dell'Arabia, l'Africa orientale, l'India, la Cina e il sud-est asiatico. E' l'antica città di Qalhat, sulla costa orientale del Sultanato dell'Oman, inserita dall'Unesco nel Patrimonio mondiale dell'Umanità.

 

(TurismoItaliaNews) Grazie alla sua posizione strategica, l'Oman ha da sempre rappresentato un importante crocevia per popolazioni provenienti dall'Africa e dall'Asia che ne hanno influenzato la storia e la cultura, dando vita ad un ricco patrimonio di incredibile bellezza. Nel Sultanato, la città di Qalhat è infatti solo l'ultimo di ben 8 siti dichiarati Patrimonio mondiale dell'Unesco che in dettaglio comprendono i quattro siti dell'Antica Via dell'Incenso, il sito archeologico di Bat, Al Khutm e Al Ayn, il forte di Bahla e l'antico sistema di irrigazione degli aflaj, i canali d'acqua che hanno permesso lo sviluppo delle tipiche coltivazioni a terrazza omanite.

Questa antica città, nota anche con il nome di Galhat, si trova a circa 20 km a nord di Sur, nella provincia orientale di Al-Sharqiyya e la sua origine risale al periodo preislamico. Importante località portuale, era in passato il centro chiave per il commercio, da cavalli arabi a prodotti di porcellana cinese, e ben rappresenta il potere che all'epoca le donne detenevano nella società araba. Nel XIII secolo infatti Baha al-Din Ayaz era impegnato a governare la città di Hormuz e in sua assenza era la moglie Bibi Maryam ad occuparsi del governatorato di Qalhat.

Diverse fonti storiche narrano che la costruzione della Grande Moschea del Venerdì – di cui oggi si possono ammirare le antiche rovine – fu merito proprio della donna. Dopo la morte di Ayaz, Bibi Maryam fece inoltre costruire in suo onore un imponente mausoleo e continuò a governare la città per diversi anni. Nel 2016 il Sultanato aveva presentato la candidatura ufficiale del sito al Comitato del Patrimonio mondiale dell'Unesco che nei giorni scorsi lo ha inserito a pieno titolo nella lista riconoscendolo come un'eccezionale opera artistica di insediamento umano e simbolo della civiltà, della storia e della tradizione omanita dal valore universale.

Il Sultanato dell'Oman è situato nella porzione sud-orientale della penisola arabica, ha un'estensione maggiore dell'Italia con i suoi 309.500 kmq e conta circa 2.400.000 abitanti. Punto di incontro tra l'Asia e l'Africa, l'Oman è un paese montuoso circondato da deserti che si affaccia sull'Oceano Indiano e sul Mar d'Arabia.

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