Umbria: a Foligno nella chiesa del Suffragio spunta una Maestà mariana sconosciuta

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Giovanni Bosi, Foligno / Umbria

Foligno, la città dei Palazzi. Nell’Umbria connotata da un patrimonio edilizio ed artistico prevalentemente medievale, si distingue per la qualità e la quantità di edifici che dopo la consistenza ricostruzione del terremoto del 1997, sono tornati all’originario splendore. Tra questi c’è la Chiesa del Suffragio, dove i lavori hanno consentito di scoprire opere d’arte prima sconosciute. Siamo andati a vedere.

 

(TurismoItaliaNews) Era occultata dietro un’altra pittura e se ne ignorava l’esistenza visto che neppure dalla guida del primo Novecento redatta da monsignor Michele Faloci Pulignani arrivano indizi utili. Sta di fatto che i lavori di ristrutturazione e restauro nella chiesa del Suffragio arrivati a compimento, hanno finito con il riservare la classica sorpresa che ci si aspetta (ma che non è mai scontata) quando si realizzano interventi importanti di recupero. E infatti nella cappellina a destra dell’altare principale, è stato rinvenuto sopra il piccolo altare un affresco originariamente non realizzato in quel luogo, ma collocatovi successivamente. Raffigura una Madonna adorante con Bambino circondata da due angeli.

Umbria: a Foligno nella chiesa del Suffragio spunta una Maestà mariana sconosciuta

Umbria: a Foligno nella chiesa del Suffragio spunta una Maestà mariana sconosciuta“E’ un rinvenimento di grande interesse - ci spiega la storica dell’arte Giordana Benazzi - quasi sicuramente era una delle tante Maestà mariane di cui Foligno era ricca. L’affresco è stato posizionato all’interno della chiesa del Suffragio con la tecnica dello ‘stacco a massello’, cioè con la muratura retrostante. Dal punto di vista cronologico, tenuto conto che l’opera è ancora tutta da indagare - sottolinea l’esperta - è da inserire nella cultura tardo-gotica. Per quanto riguarda lo stile, il Bambino ha assonanze con la tecnica di Bartolomeo di Tommaso, ma sicuramente - spiega la dottoressa Giordana Benazzi - non è lui l’autore. Bello il motivo dell’accavallarsi delle pieghe del mantello della Madonna. Il bimbo, poi, è in una posizione quasi come si stirasse i piedini“.

Il recupero della chiesa (detta anche di sant’Anna) rientra nella consistente azione portata avanti all’indomani del terremoto del 1997 dalla Diocesi di Foligno e coordinata da monsignor Giuseppe Bertini. I risultati sono estremamente positivi se si considera che il patrimonio artistico folignate ha potuto riconquistare la fruizione di beni ecclesiastici di estremo valore dal punto di vista culturale, oltre che religioso. Il Suffragio è uno di questi esempi. Al suo interno conserva l’organo costruito nel 1769 (dotato di un secondo organo di eco) che è considerato il capolavoro dell’organaro folignate Luigi Galligani: la ditta artigiana Pinchi lo ha restaurato riportandolo praticamente in vita. “La chiesa - sottolinea il professor Fabio Bettoni, già docente dell’Università di Perugia - è stata edificata dalla Confraternita del Suffragio tra il 1724 e il 1745 su progetto dell’architetto lombardo Paolo Soratini - monaco camaldolese con il nome di Giuseppe Antonio - realizzato in una prima fase da Nicolò Mola, maestro muratore proveniente dal Ticino, e portato a compimento da Costantino Giomboni di Valtopina. L’attuale facciata neoclassica, quasi proscenio di via Umberto I, è stata disegnata da Vincenzo Vitali nel 1823 e realizzata tre anni dopo dal maestro muratore Francesco Ciambella e dagli scalpellini Ippolito Madama, Carlo Rotoloni e Pietro Bottini“.

Umbria: a Foligno nella chiesa del Suffragio spunta una Maestà mariana sconosciuta

Umbria: a Foligno nella chiesa del Suffragio spunta una Maestà mariana sconosciuta

Umbria: a Foligno nella chiesa del Suffragio spunta una Maestà mariana sconosciutaL'interno è a croce greca con cupola e quattro cappelline fra i bracci della croce, due delle quali adibite a sacristia e a ripostiglio. Sull'altare della cappellina a destra dall'in­gresso si ammirano una Madonna con Bambino, affresco particolarmente rimaneggiato del XVI secolo; sull'altare del braccio destro la Sacra famiglia, opera (1634) del senese Marcantonio Grecchi. Nel presbiterio, due tele del XVIII secolo con le Anime purganti. I quadretti della Vici Crucis sono opera (1834) di Crispoldo Laurentini; gli stucchi, di Giuseppe Milani di Sant'Eraclio. La piazzetta antistante la chiesa era detta un tempo della Cro­ce, poiché nel mezzo esisteva una colonna di pietra sormon­tata da un tabernacolo con crocifisso, poi demolita nel 1861, che la tradizione voleva eretta in memoria del patrono della città San Feliciano nel luo­go del suo martirio o di una sua caduta mentre veniva trascina­to a Roma in catene.

Umbria: a Foligno nella chiesa del Suffragio spunta una Maestà mariana sconosciuta

 

Giovanni Bosi, giornalista, ha effettuato reportages da numerosi Paesi del mondo. Da Libia e Siria, a Cina e India, dai diversi Paesi del Sud America agli Stati Uniti, fino alle diverse nazioni europee e all’Africa nelle sue mille sfaccettature. Ama particolarmente il tema dell’archeologia e dei beni culturali. Dai suoi articoli emerge una lettura appassionata dei luoghi che visita, di cui racconta le esperienze lì vissute. Come testimone che non si limita a guardare e riferire: i moti del cuore sono sempre in prima linea. E’ autore di libri e pubblicazioni.
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