In Kazakhstan l’antico scheletro del Principe (o della Principessa?) ricoperto da oltre 4.000 pezzi d’oro

 DESTINAZIONI  Un grande Paese semi sconosciuto, dove è stato rinvenuto l’Uomo d’Oro, lo scheletro di sesso incerto risalente al V secolo d.C., probabilmente un principe (ma secondo taluni una principessa) saka scita di circa diciott'anni. E’ il Kazakhstan, nono Paese al mondo per estensione, una delle ultime frontiere del turismo, per lungo tempo considerato poco più di un grande spazio vuoto al centro dell’Asia. Qui i viaggiatori sono ancora una rarità e all’ospite straniero viene riservata un’accoglienza eccezionale…

 

(TurismoItaliaNews) Per più di 2000 anni i deserti e le steppe fra il Mar Caspio e la Cina sono stati attraversati da popoli nomadi e da mercanti in viaggio sulla Via della Seta. E’ qui che è stato ritrovato l’Uomo d’Oro, il cui corpo era sepolto con un equipaggiamento da guerriero formato da oltre 4.000 pezzi d’oro, finemente decorato con motivi di animali mitologici, e un ricco corredo funerario. Oggi è una delle attrazioni, ma in realtà tutto il Paese merita di essere visto. Almaty, la vecchia capitale russa, centro socioculturale del Paese, fu fondata dai russi nel 1854, quando i kazaki erano ancora nomadi, presso le rovine di Almatu, un’oasi sulla Via della Seta distrutta dai mongoli. Ribattezzata Alma-Ata (“Padre delle mele”), divenne la capitale del Kazakhstan sovietico nel 1927. Negli anni ’70 e nei primi anni ’80 il leader kazako Dinmukhamed Kunaev, unico membro del Politburo sovietico originario dell’Asia centrale, riuscì a ottenere da Mosca importanti finanziamenti per trasformare Alma-Ata nella degna capitale di una repubblica sovietica.

La nuova capitale Astana; nella foto piccola sopra il Mausoleo di Yasui, Patrimonio Unesco. In apertura: la cosiddetta duna cantante nel Parco Altyn-Emel

Una curiosità: il tulipano Greig

Nei mesi di aprile e maggio i prati alpini del Kazakhstan si ricoprono dei celebri tulipani greigii (o di Greig) dal colore rosso intenso, la cui estrema bellezza deriva dalla combinazione unica del clima e del suolo in cui vivono. Culla di questa specie floreale è la bellissima Riserva Naturale di Aksu Zhabagly, che si estende fino ai confini con il Kyrghizistan e l’Uzbekistan sfiorando i margini della steppa a 1.200 m di quota e arrivando fino ai 4.239 metri del Picco Sayram. Si dice che moltissime specie di tulipano coltivate nel mondo discendano dai tulipani Greig e Kaufman e che siano stati gli Ottomani a portare nel diciassettesimo secolo i tulipani dall’Asia Centrale in Olanda per coltivarli.

Nel 1998 Almaty ha perso il suo status di capitale del Kazakhstan ma rimane il centro commerciale, sociale e culturale del Paese, oltre ad una delle più incantevoli creazioni russe in Asia Centrale. Dalla capitale si raggiunge Charyn Canyon, uno dei più spettacolari del mondo, e si prosegue verso Issik per la visita del tumulo dove è stato ritrovato lo scheletro dell’Uomo d’Oro. È poi il turno del Parco Altyn-Emel, con la “duna che canta”, le psichedeliche montagne colorate e le immense steppe abitate da asini selvatici e gazzelle. Imperdibili i petroglifi di Tamgaly (patrimonio Unesco) con i misteriosi idoli dalla testa a forma di sole. Si prosegue verso la Riserva Naturale di Aksu Zhabagly, le cui montagne in primavera si ammantano di splendidi tulipani rossi. Si raggiunge così l’antica Turkistan, con il Mausoleo di Yasui (patrimonio Unesco), capolavoro dell’arte timuride. Il viaggio si conclude ad Astana, la nuova capitale dalle fantasiose architetture contemporanee, soprannominata “la Dubai delle steppe”.

 

La proposta per il tour in questo grande Paese arriva dal tour operator “I Viaggi di Maurizio Levi” di Milano, tra i pionieri del turismo in Kazakhstan, con due date di partenza in programma: il10 agosto e il 14 settembre 2016. È invece programmato per settembre l’originale itinerario Kazakhstan - Turkmenistan, una straordinaria spedizione tra deserti surreali lungo le rive del Mar Caspio. Punto forte è il deserto del Mangystau, che si estende a est di Aktau, una zona poco nota persino agli archeologi che hanno appena iniziato a esplorarla: bianche e imponenti formazioni di roccia calcarea, misteriose moschee sotterranee e antiche necropoli, mandrie di cammelli e greggi di pecore al pascolo, la “Valle delle Sfere” cosparsa di centinaia di gigantesche palle di pietra. In questo caso la data di partenza è fissata per il 10 settembre 2016.

I peroglifi di Tamgaly patrimonio Unesco; sopra il Canyon di Charyn

Per saperne di più
I Viaggi di Maurizio Levi
Via Londonio, 4 - 20154 Milano
Tel. +39 02-34934528
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www.viaggilevi.com

 

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