L’alberata di Montafia dichiarata di notevole interesse pubblico: è il paesaggio piemontese che racconta la Grande Guerra da non dimenticare

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 PIEMONTE  E’ un elemento che caratterizza il paesaggio, riconosciuto come identitario dalla popolazione locale, sia a livello scenico e percettivo, sia per la sua valenza storica legata al ricordo dei Caduti della Grande Guerra. E’ la cosiddetta “ alberata di Montafia”, cittadina nel nord Astigiano. Si tratta del viale alberato lungo la Provinciale n.2 la cui origine è legata alla prima Guerra Mondiale come onore al valore dei combattenti. Ora la Regione Piemonte lo ha dichiarato di notevole interesse pubblico quale bene paesaggistico.

 

(TurismoItaliaNews) L’origine dell’alberata di Montafia risale al 1926 a seguito della legge del ministro Lupi che prevedeva l’istituzione di viali e parchi della Rimembranza, nei quali far corrispondere a ogni pianta, con un’apposita targa, il nome di un Caduto della Grande Guerra. Iniziative di questo tipo vennero attuate un po’ ovunque in Italia nel primo Dopoguerra per effetto di alcune circolari del Ministero dell’Interno al fine di preservare la memoria del conflitto. I viali della Rimembranza sono dunque veri e propri beni pubblici, composti da due elementi materiali: essenze arboree e targhe commemorative.

Il doppio filare di tigli di Montafia fu messo a dimora dalle scolaresche come attestazione di onore al valore dei combattenti e, fino agli anni Sessanta del secolo scorso, gli alberi da sostituire venivano messi a dimora il 4 novembre dai bambini delle scuole in ricordo della fine della Prima Guerra Mondiale. L’alberata è stata realizzata lungo lo storico asse di collegamento con la Fontana Solforosa, punto di ristoro per i viandanti dell’epoca e per il bestiame. Nel Settecento si ha testimonianza dell’esistenza di un primo viale alberato, realizzato dalla Parrocchiale di San Martino e Dionisio all’Oratorio di San Dionigi, di cui oggi rimane solo un pilone votivo. L’alberata, formata da olmi, costituiva anche il collegamento primario di tutta l’area con il fondovalle.

 

La sorgente solforosa, le cui acque furono utilizzate fin da tempi remoti per le loro proprietà curative, divenne a partire dalla seconda metà del XIX secolo un nodo fondamentale per l’approvvigionamento idrico dell’intero abitato e delle frazioni, essendo l’unica fonte d’acqua, oltre alla fontana di Bagnasco, fino alla costruzione dell’acquedotto nel 1929. Nel 1877 iniziarono i lavori di costruzione della Fontana Solforosa in muratura (fino ad allora semplice sorgente naturale) con un nuovo abbeveratoio per il bestiame. Dopo la seconda metà dell’Ottocento, a partire dal pilone di San Dionigi, viene definito un nuovo tracciato viario che collega la Fontana dello Zolfo alla piazza principale, coincidente con l’attuale strada provinciale n.2.

Nel 1926 il sud tracciato diventa viale della Rimembranza e viene piantumato con tigli, accrescendo il valore simbolico dei luoghi. Il complesso arboreo consta di un doppio e semplice filare di tigli; i filari appaiono attualmente composti in prevalenza da soggetti originari, che hanno raggiunto uno sviluppo imponente. Sul finire degli anni Ottanta del secolo scorso, l’alberata è stata sottoposta a una drastica capitozzatura, con tagli di grosso diametro a spese delle branche primarie, solo in parte cicatrizzati, che hanno causato negli anni l’indebolimento e compromesso la stabilità di numerosi esemplari, portando ai consistenti abbattimenti del 2013, contestati fortemente dalla popolazione.

 

Oggi il viale non è più utilizzato per le celebrazioni in ricordo della Prima Guerra Mondiale, ma con il trascorrere degli anni è divenuto una fondamentale testimonianza storica e identitaria per gli abitanti del Comune di Montafia, che hanno sollevato la necessità di una tutela organica del viale e promosso l’istanza di dichiarazione di notevole interesse pubblico al fine di scongiurare impropri danneggiamenti e nell’ottica di promuovere la conservazione e il ripristino dell’alberata. La “strada fresca ed ombreggiata”, come ancora oggi viene chiamata dalle persone più anziane del paese, costituisce tuttora luogo di incontro e di passeggio per gli abitanti di Montafia. Nel dicembre 2014 sono stati ripiantumati i tigli abbattuti, con ricostituzione parziale della continuità del viale.

 

Il sito istituzionale del Comune di Montafia

 

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