Rolli Days 2017: l'edizione più grande di sempre, per scoprire Genova città d'arte e il suo Patrimonio Unesco

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La prima edizione dei Rolli Days 2017, le giornate che Genova dedica ai Palazzi dei Rolli, Patrimonio dell'Umanità Unesco, è in cartellone per il 1° e il 2 aprile 2017. Ben 37 palazzi aperti, il numero più alto dall'inizio della manifestazione, un viaggio straordinario nella storia e nella meraviglia architettonica cinquecentesca genovese tra facciate dipinte, ninfei, giardini, cicli di affreschi, restauri e rinnovi. Seconda edizione il 14 e 15 ottobre.

 

(TurismnoItaliaNews) I Rolli, come noto, erano gli elenchi che raccoglievano i palazzi dell'aristocrazia genovese destinati ad accogliere gli ospiti di Stato, suddivisi in base alla loro qualità per essere abbinati ad ospiti del rango più opportuno. Ovviamente, solo i palazzi più belli potevano ambire ad accogliere "Principi e ambasciatori". Ad esempio, nell'edizione dei Rolli del 1588 sono solo tre i palazzi dell'elenco più prestigioso, quel primo bussolo che raccoglieva i palazzi "a 5 stelle": Palazzo Doria Tursi, Palazzo Antonio Doria e Palazzo Franco Lercari: ebbene, per la prima volta in questa edizione tutte e tre queste fastosissime dimore saranno aperte e visitabili, offrendo un viaggio straordinario nell'architettura e nella grande decorazione genovese ai livelli più alti. Il volume che contiene il Rollo del 1588 è conservato all'Archivio di Stato di Genova.

In questa edizione dei Rolli Days viene aperta al pubblico la straordinaria collezione d'arte della Banca Carige, in cui spicca lo splendido "Susanna e i vecchioni" di Paolo Veronese. Ai Palazzi più rappresentativi e meglio conservati delle strade principali come Via Garibaldi e Via Balbi verranno affiancate aperture di Palazzi meno noti, edificati nel cuore del Centro Storico, a testimonianza di un patrimonio architettonico che mostra esplicitamente la stratificazione dal XII al XVIII secolo. Ecco i Palazzi aperti per la prima volta in questa edizione: Palazzo Franco Lercari (Via Garibaldi, 3) dove si potrà ammirare lo straordinario affresco di Luca Cambiaso che raffigura l'impresa di Megollo Lercari con la costruzione del fondaco di Trebisonda, importante colonia genovese sita sul mar Nero. L'affresco vuole al tempo stesso ricordare la costruzione del palazzo Lercari in Strada Nuova, fornendo così un'idea dell'aspetto della via negli anni della sua apertura. Palazzo De Franchi (Piazza della Posta Vecchia, 2) con gli affreschi di Bernardo Castello, che qui dipinse alcune Scene della Gerusalemme liberata con particolare attenzione al genovese Guglielmo Embriaco, e quelli di Domenico Fiasella, raffiguranti "Sansone che stermina i Filistei". Palazzo Brancaleone Grillo (Vico Mele,6) recentemente restaurati e per la prima volta aperti al pubblico gli affreschi degli appartamenti a opera di Luca Cambiaso: Nozze di Amore e Psiche e Storie di Marco Antonio e di Lazzaro Tavarone, La raccolta della manna.

Saranno aperti anche Palazzo Doria Carcassi, sede della Fondazione Carige, e l'atrio di Palazzo Pinelli con i suoi caratteristici "laggioni", la versione genovese degli azulejos, in maiolica colorata. Si conferma inoltre l'apertura di Villa del Principe, la fastosa residenza di Andrea Doria, capolavoro del Rinascimento italiano. Per agevolare la visita e suggerire spunti di lettura e di approfondimento, verranno proposti alcuni temi che collegheranno fra loro alcuni dei palazzi: -facciate dipinte - un'architettura raffinatissima negli spazi ristretti del centro storico genovese: le facciate sontuosamente decorate diventano strumento per mostrare ricchezza e cultura -ninfei e giardini - spazi nascosti, aperture inaspettate, scenografici scaloni: la segreta spettacolarità dell'architettura genovese si scopre solo varcandone i portoni. -restauri e rinnovi - preservare la bellezza nei secoli: stili, scelte e risultati diversi negli interventi di restauro dei Rolli, una storia nella storia. -cicli di affreschi a tema "imprese e condottieri" - le glorie di famiglia, le storie della Storia e del mito raffigurate negli affreschi del Palazzi dei Rolli, per celebrare i fasti dell'aristocrazia genovese. Ogni tema sarà contraddistinto da un diverso colore nella cartina dei Palazzi aperti che sarà in distribuzione gratuita per tutti i visitatori. Naturalmente, i visitatori potranno scegliere di scoprire i palazzi liberamente, nel numero e nell'ordine preferito.

Per chi preferisce un percorso accompagnato da guide turistiche abilitate, saranno disponibili visite guidate tematiche a una selezione dei palazzi, in italiano, inglese, per bambini e famiglie. Le visite si possono acquistare online su www.visitgenoa.it/it/store o di persona presso gli uffici Iat. Le due edizioni del 2017 dei Rolli Days sono dedicate alla memoria del professor Ennio Poleggi, scomparso recentemente: direttore dell'Istituto di Storia dell'Architettura all'Università di Genova e docente di Storia dell'Urbanistica, negli anni ‘90 è stato assessore al centro storico. I suoi studi sulla storia urbanistica di Genova, e soprattutto le sue ricerche sul sistema dei Palazzi dei Rolli, sono stati il fondamento imprescindibile per l'inscrizione da parte dell'Unesco di "Genova le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli" nella prestigiosa lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità.

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