Tel Aviv compie 110 anni: ecco alcuni buoni motivi per visitare la metropoli israeliana

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E' cresciuta fino a diventare la metropoli che è oggi, con una popolazione giovane e aperta che ne ha fatto una delle mete più ambite dai turisti di tutto il mondo. Al suo interno si mescolano stili e culture, che convivono in perfetta armonia e la rendono unica nel suo genere. Tel Aviv, in Israele, compie 110 anni: la città, tra design, cucina e vita notturna, ha una quantità innumerevole di divertimenti da offrire e attira ogni anno centinaia di migliaia di persone. E allora ecco alcuni buoni motivi per andarci...

 

(TurismoItaliaNews) Correva infatti l'anno 1909 quando sessanta famiglie, guidate da Meir Dizengoff, si spostarono fuori dalla vicina Jaffa per posare la prima pietra della nuova città. Da allora sembra trascorso un millennio se si considera i grandi progressi compiuti dalla città affacciata sul Mediterraneo, divenuta una dei luoghi più amati dal turismo internazionale e per tanti motivi: dal mare all'architettura, dalla movida al food. Basti considerare che il litorale di Tel Aviv è uno degli elementi che hanno reso la città così celebre in tutto il mondo e inevitabilmente anche la spiaggia è diventata una delle fonti principali di divertimento notturno. Gordon Beach e Alma Beach sono due luoghi solitamente molto affollati, così come la Hilton Beach e la spiaggia di Metzitzim. Le feste in spiaggia, qui, sono all’ordine del giorno.

“Qui è possibile consumare il vero "street food", fare tardi in una discoteca del centro o a una festa in spiaggia e scoprire un ricco patrimonio culturale dentro e fuori da grandi musei - sottolinea Avital Kotzer Adari, direttrice dell'Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia - tanti i motivi per i quali, al di là di questo centodecimo compleanno, è sempre il momento giusto per visitare Tel Aviv”.

Tra street food e cultura vegana La buona cucina è di casa a Tel Aviv. Questo grazie alle sue numerose contaminazioni culturali, che l'hanno resa uno dei luoghi con il panorama culinario più variegato e suggestivo, ma anche alla passione degli israeliani per l'ottimo cibo. Capitale dello street food, la città israeliana è il posto ideale per assaggiare la tipica cucina israeliana, ma è anche un vero e proprio paradiso per i gourmet, che qui troveranno oltre 400 ristoranti pronti a saziarli. “Se non si sa quale scegliere, ci si può sempre affidare a uno dei tanti vegan tour e assaggiare di tutto un po' - spiegano dall'Ufficio Nazionale Israeliano - così come Israele, uno Stato al cui interno convivono anime molto diverse tra loro, anche Tel Aviv è da sempre una città molto sensibile alle contaminazioni. Non stupisce quindi che, accanto a piatti tipici della tradizione israeliana, si possano trovare ristoranti arabi, europei, africani e fusion. Ma chi pensa di concludere la sua esperienza gastronomica a Tel Aviv con un giro tra i ristoranti più rinomati si sbaglia di grosso.. Tra innumerevoli mercati e bancarelle, infatti, la città è una vera e propria capitale dello street-food, fenomeno che sta spopolando un po’ ovunque e che qui ha trovato una sua efficacissima dimensione”.

Basti pensare ai piatti tipici della cucina israeliana: semplici, leggeri, trasportabili. Un fast-food che ben poco ha a che vedere con l’ingombrante “collega” americano, ma che si sposa perfettamente con la filosofia del cibo di strada. Tra le pietanze più celebri troviamo sicuramente l’hummus, una crema a base di ceci e sesamo che in Israele va fortissimo e che non è raro trovare anche dalle nostre parti. Si consuma accompagnato dal tradizionale pane pita, ma spesso fa da condimento a un altro piatto tipico: i falafel. Questi altro non sono che piccole polpette a base di verdure e spezie, fritte e servite ancora calde. O ancora, i borekas: piccoli involtini di pasta sfoglia di derivazione turca ripieni di formaggio, spinaci, carne o patate. Per non parlare poi del sabich (un panino a base di melanzane e uova), dello shakshuka (uova, peperoni e salsa di pomodoro) o dei tantissimi e squisiti dolci.

Vita notturna: Tel Aviv è il posto giusto
Discoteche e pub per tutti i gusti, concerti, spettacoli, feste sulla spiaggia e perfino shopping (grazie alla notte bianca): Tel Aviv è una città che la notte tira fuori il meglio di sé. Con un'età media sotto i 35 anni, la città è famosa in tutto il mondo per la sua vita notturna. Molto importante anche la scena LGBT, che ha numerosi luoghi di ritrovo in centro città e che presto vivrà il suo annuale momento di gloria: il Gay Pride del prossimo 14 giugno 2019.

Non è un caso che Tel Aviv sia nota anche come “la città che non dorme mai”. La sua popolazione giovane e multiculturale e la grande attenzione alle novità, alla moda e al design ne hanno fatto un vero e proprio paradiso della vita notturna, con migliaia di turisti che ogni anno vengono qui a sperimentarlo direttamente. La città è costellata di innumerevoli discoteche e pub, pensati per tutte le età a e per tutti i gusti. La maggior parte di questi è già aperta al mattino e non chiude fino a quando anche l’ultimo festaiolo non è andato a dormire, solitamente quando le luci dell’alba sono già ben visibili. Tra le principali discoteche, concentrate soprattutto nel centro città, troviamo il Kuli Alma, il The Block, il Jimmy Who? e lo Sputnik Bar. Questi sono i quattro club più gettonati, ma lungo il centralissimo Rothschild Boulevard è possibile trovarne molti altri. Se invece si preferisce la musica dal vivo ai dj set, non può mancare una tappa al Levontin 7 o all’Abraham Hostel. Anche nella città vecchia - Jaffa, al contrario di quanto si potrebbe pensare, c’è una vita notturna molto intensa e un’ampia scelta di locali nei quali divertirsi e bere un buon drink. Provare per credere! Per non perdersi nulla, poi, diverse associazioni organizzano i “bar tour”, che di locale in locale mostrano ai turisti i luoghi più popolari tra gli abitanti della città.

La Città Bianca festeggia i 100 anni del Bauhaus
Non solo i 110 anni della città: anche i 100 anni dalla fondazione del Bauhaus toccano Tel Aviv molto da vicino. La città infatti ha oltre 4.000 edifici appartenenti a questa corrente architettonica tedesca e ha recentemente intrapreso un percorso per ristrutturarli e valorizzarli, grazie anche al lavoro del Bauhaus Center. Il quartiere che li ospita è noto come "La Città Bianca" ed è Patrimonio dell'Umanità Unesco dal 2005. Tel Aviv non è solo Bauhaus! La città è molto attenta a ogni nuova tendenza di design e, lungo le sue vie, se ne trova la conferma, tra musei, edifici o design shop. Ispirate a un design essenziale, ideato dall’architetto tedesco Walter Gropius, queste strutture si sono adattate benissimo allo skyline di Tel Aviv e sono ancora oggi una delle attrazioni principali della città. Risalgono soprattutto agli anni ’30, quando una prima ondata di ebrei tedeschi (tra i quali figuravano numerosi architetti) decise di trasferirsi in Israele. Negli ultimi anni sono state diverse le case Bauhaus protagoniste di importanti restauri che sono così ritornate al loro antico splendore. Dal 2003 sono annoverate tra i Patrimoni dell’Umanità Unesco, quali autentico esempio dell’architettura del ventesimo secolo.

Gli edifici Bauhaus sono ancora oggi una delle attrazioni principali che Tel Aviv ha da offrire e sono facilmente osservabili percorrendo le centralissime vie Rothschild, Dizengoff e Bialik. Il Bauhaus Center, situato proprio su Dizengoff Street, offre tour a piedi del quartiere, oltre che informazioni sulle storie parallele della città e della sua architettura. Collabora inoltre attivamente per la conservazione e la promozione di questo patrimonio architettonico. A settant’anni di distanza dall’arrivo del Bauhaus in Israele, Tel Aviv resta un centro molto vivace e interessante per quanto riguarda il design. La città è tra le più giovani al mondo e ha saputo trasformarsi nel corso degli anni, lasciando gradualmente spazio a diversi stili e correnti che oggi convivono armoniosamente.

Foto Dana Friedlander e Haim Yosef

Per saperne di più
info.goisrael.com/it
www.visit-tel-aviv.com
www.itraveljerusalem.com

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