Salento Book Festival: per la Festa dei Libri e la Movida dei Lettori l'appuntamento è nella Puglia più bella

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E' la nona edizione de “La Festa dei Libri, la Movida dei Lettori” quella che prende il via giovedì 6 giugno da Nardò, in provincia di Lecce. Il “Salento Book Festival” vede la conferma di Luca Bianchini alla direzione artistica e l’aggiunta di un nuovo comune ai cinque già protagonisti lo scorso anno. La rassegna, organizzata dall’associazione culturale Festival Nazionale del Libro presieduta dall’ideatore e organizzatore Gianpiero Pisanello, fa tappa quest’anno anche ad Aradeo, oltre che a Corigliano d’Otranto, Galatina, Galatone, Gallipoli e Nardò, tutti in provincia di Lecce.

 

(TurismoItaliaNews) Roberto Saviano, Giancarlo De Cataldo, Barbara Palombelli, Stefano Benni, Fabio Canino, Simona Sparaco, Walter Veltroni, Roberta Bruzzone, Lercio sono solo alcuni degli ospiti del “Salento Book Festival” che andrà avanti per tutto il mese di luglio. "Sono felice di essere di nuovo direttore artistico del Salento Book Festival – dice Bianchini - quello che più mi piace del Salento è la sua gente e le sue meraviglie lontano dal mare, che tutti conosciamo. Però perdersi per le campagne, riscoprire chiese barocche e tradizioni millenarie, rendono ogni mio ritorno in Salento sempre un po’ magico. E sapere che saranno i libri il motore di tante belle serate mi riempie il cuore”.

Il primo appuntamento vede in scena non a caso proprio il direttore artistico della rassegna che torna nel Salento per presentare il suo ultimo romanzo, “So che un giorno tornerai” (Mondadori). Il festival prosegue giovedì 13 giugno con la presentazione del libro di Giorgio Barchiesi, in arte Giorgione, il 24 giugno a Galatina con Antonella Boralevi, il 27 giugno ad Aradeo con Franco Arminio. L’ultimo appuntamento del mese, domenica 30, si tiene a Corigliano D’Otranto e si realizzerà in collaborazione con la rassegna di giornalismo e comunicazione politica “Io non l’ho interrotta”, ospite Salvatore Borsellino che presenta “La Repubblica delle Stragi” (Paper First).

Si prevede un luglio caldo, con i nomi più interessanti del panorama editoriale come Roberto Saviano che presenterà il suo ultimo libro “In mare non esistono taxi” (Contrasto), una riflessione sul tema dell’immigrazione guidati dalle immagini dei grandi fotografi internazionali. Ma di attualità e politica si parlerà anche con Paolo Gentiloni, Walter Veltroni, Aldo Cazzullo e Marco Travaglio. Racconteranno le loro storie personali la giornalista Barbara Palombelli e Rita Dalla Chiesa, mentre il critico d’arte Costantino D’Orazio svelerà la vita e le opere di Leonardo.

Spazio alla narrativa con i romanzi di Giancarlo De Cataldo e Antonio Iovane ispirati alla storia d’Italia di ieri e di oggi, Simona Sparaco invece richiama, nel suo ultimo libro, la tragedia della Grenfell Tower di Londra e Andrea Purgatori, al debutto come scrittore, la caduta del muro di Berlino; e ancora Franco Di Mare, Fabio Canino, Chiara Francini, Francesco Mandelli, Marco Bonini e Anna Laura Giannelli. Si rivolgono al mondo femminile la criminologa Roberta Bruzzone, che affronterà il tema del femminicidio e Gordon, lo youtuber che nel suo ultimo romanzo ha messo a fuoco cosa vogliono le donne. E infine non mancherà la satira con il collettivo Lercio.

Un solo evento per il mese di agosto, lunedì 26, a Galatina, con Stefano Benni. Nel complesso, quasi due mesi di presentazioni di libri, reading, laboratori di lettura per bambini e passeggiate letterarie con gli scrittori delle più importanti case editrici nazionali, ma anche personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, del giornalismo e della società civile, per incontrare i gusti diversi dei tanti lettori e appassionati. Piazze, castelli, sagrati, vicoli e corti diventano teatro per occasioni di discussione e confronto attorno ai libri, su scenografie di pietra leccese e carparo o di azzurro mare, a confermare il legame profondo della manifestazione con il territorio.

Il Salento Book Festival è finanziato dall’assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia nell'ambito del Fsc 2014-2020 e con il contributo del Comune di Aradeo, Comune di Corigliano d’Otranto, Città di Galatina, Comune di Galatone, Comune di Gallipoli e Città di Nardò. L’evento è patrocinato da Provincia di Lecce, Università del Salento, Pugliapromozione e Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Le location di Salento Book Festival

Aradeo. A pochi passi dalle coste del Mar Ionio, piccolo comune di circa 10mila abitanti le cui origini sono antiche e incerte. Sono indubbie le lunghe dominazioni romane, greche, saracene e, per brevi tempi, anche quelle di spagnoli, francesi e tedeschi, tutte rintracciabili nella lingua. Il centro storico di Aradeo è caratterizzato dalle case “a corte” ben conservate nel tempo, alcune possono essere visitate. Da vedere anche la masseria "La Corte", edificata tra il XVIII e il XIX secolo, in particolare, la piccola cappella all’interno, dalle armoniose linee architettoniche. La Chiesa della Santissima Annunziata, edificata nel 1450, venne ricostruita più volte a causa di crolli e la Cappella di San Nicola di Myra sono tra gli edifici religiosi più importanti. Il monumento più antico di Aradeo è la colonna votiva di San Giovanni, eretta nel 1658 per volere di un monaco olivetano. Sul capitello corinzio poggia la statua di San Giovanni Battista con il Vangelo tenuto dalla mano sinistra. Tra gli antichi palazzi del potere, spiccano Palazzo Anghelé una elegante dimora gentilizia costruita a fine ‘800, Palazzo Baronale Grassi ricostruito sulle fondamenta di una vecchia costruzione nel 1500 e il Palazzo Baronale “Tre Masserie” chiamato impropriamente “castello” per la mole imponente.

Corigliano D’otranto. Piccolo centro nel cuore della provincia, fa parte della Grecìa Salentina, area geografica e culturale, definita ellenofona: ancora oggi, infatti, si parla il dialetto neo-greco chiamato griko. Premiata anche per il 2018 con la Bandiera arancione dal Touring Club Italiano per la qualità dei servizi turistici offerti, Corigliano conserva un patrimonio storico, architettonico , ambientale e archeologico molto ricco. All’ingresso del centro storico troviamo l’imponente Castello de’ Monti, d’impianto medievale che da fortezza si è trasformato poi in residenza nobiliare dalla facciata barocca. Tra gli edifici religiosi spicca la Chiesa Madre di San Nicola di Myra, antica costruzione medievale di cui resta il campanile che fungeva da torre di vedetta. Delle modifiche apportare con le varie ristrutturazioni è da segnalare il mosaico pavimentale che richiama quello della Cattedrale di Otranto. Tra gli edifici di pregio della cittadina, invece, da non perdere Arco Lucchetti, datato 1497, portale in pietra leccese finemente e fittamente intagliata con i simboli bizantini che narrano dell’amore di un uomo per la sua sposa.

Galatina. A 20 Km a sud-est di Lecce, la città proclamata “Civitas” nel 1793 dal Re di Napoli Ferdinando IV di Borbone, splende in tutta la sua bellezza architettonica, che risale al secolo della dinastia degli Orsini Del Balzo. Il borgo antico era delineato da una cinta muraria oggi testimoniata da tre imponenti porte (Porta Luce, Porta Nuova e Porta Cappuccini) all’interno delle quali si ramificano le antiche strade rivestite con il basolato originale, vicoli e corti tra i palazzi barocchi e settecenteschi con i loro maestosi portali e balconi. Gioiello architettonico della città è la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria che fonde insieme lo stile romanico e gotico. All’interno si conservano gli affreschi voluti da Maria D’Enghien, il ciclo medievale più esteso d’Italia dopo la basilica di San Francesco di Assisi. Tra le numerose chiese, cappelle, conventi e monasteri ricordiamo la chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo e le tre cripte basiliane (Santa Maria della Grotta, Sant’ Anna e Santa Maria della Porta) fondate dai monaci che da Bisanzio fuggivano perseguitati verso le regioni del Sud Italia.

Galatone. Cittadina nel cuore del Salento, si affaccia sul litorale Jonico a pochi chilometri da Gallipoli. I resti del Castello di Fulcignano e le mura rimaste testimoniano la funzione difensiva che il borgo ha avuto con i Normanni. La visita a Galatone può iniziare idealmente attraversando la porta monumentale di San Sebastiano, unica superstite, che consentiva l’accesso attraverso le mura. Il potere feudale era rappresentato dal palazzo Marchesale Belmonte-Pignatelli, oggi Museo Civico. L’architettura religiosa invece vede tra le altre la Chiesa Madre dell’Assunta (detta anche Collegiata), la più grande, che custodisce un importante archivio e il Santuario del Santissimo Crocifisso, in stile barocco leccese realizzato in càrparo, pietra locale di pregio al cui interno sono conservati altari, decorazioni e tele preziose che narrano miracoli.

Gallipoli. La perla dello Jonio, meta imperdibile per i turisti che raggiungono il Salento, nota per i colori del mare, per le spiagge e gli stabilimenti balneari alla moda, è situata nella costa occidentale della provincia di Lecce. Il borgo antico è immerso nell’acqua, si erge su una penisola calcarea collegata con un ponte alla terraferma e alla parte nuova della Città Bella. All’ingresso del centro storico si erge il Castello angioino-aragonese, a pianta quadrata con torrioni angolari di cui uno poligonale, è circondato quasi completamente dal mare. Nell’originario fossato dell’antico maniero c’è il caratteristico mercato del pesce. Tra i monumenti della città vecchia la Cattedrale di Sant’Agata è il simbolo del barocco gallipolino, contiene le tele dei più importanti pittori salentini del Seicento e del Settecento. Da non perdere anche la Chiesa di San Francesco d’Assisi e la Chiesa di Santa Maria della Purità, preziosa pinacoteca d’arte.

Nardò. È il comune più popoloso e più esteso della provincia di Lecce dopo il capoluogo. Spicca per il suo centro storico, in cui si concentrano numerosissime antiche chiese, per il lungo litorale delle sue marine (Santa Caterina, Santa Maria al Bagno e Sant’Isidoro) e per un’area di interesse storico-naturalistico (Parco regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano). Alle porte del centro storico si trova il Tempietto Osanna, monumento in pietra leccese in stile barocco, a tratti arabeggiante, probabilmente simbolo della vittoria del cristianesimo sul paganesimo. È la scenografica Piazza Salandra il cuore pulsante della città: il barocco domina con la Guglia dell’Immacolata che svetta al centro eretta nel 1769 in càrparo, il Sedile cinquecentesco, l’edificio più antico della piazza, la Chiesa di San Trifone e il Palazzo di città. Da non perdere la Chiesa di San Domenico con la facciata in càrparo scuro tra i massimi esempi del barocco leccese e la Cattedrale dell’Assunta, costruita sui resti di un’antica chiesa basiliana. Dopo diversi rimaneggiamenti subiti nel corso dei secoli, presenta la facciata barocca e conserva, tra archi, navate, pilastri e raffinati soffitti il Crocifisso Nero in cedro del Libano. Da ammirare anche il Castello di Nardò, che mantiene viva una parte del fossato al quale si accede da un giardino, scrigno di interessanti esemplari botanici.

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