Reggio Emilia: si celebra il quarto centenario della Basilica della Madonna della Ghiara e della traslazione della sacra icona

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Annoverato fra i più artistici santuari mariani d’Italia, monumento principe del Seicento emiliano, è nato nella fede e devozione del popolo reggiano, riconoscente verso la Beata Vergine Maria per gli straordinari e numerosi benefici ricevuti. E’ la Basilica della Madonna della Ghiara, gloria e decoro di Reggio Emilia, di cui in questo 2019 si celebra il quarto centenario della traslazione dell’affresco che riproduce proprio la Beata Vergine e dell’inaugurazione dell’edificio sacro. E c'è anche un francobollo commemorativo.

 

(TurismoItaliaNews) Nel 1573 sui muri del convento dei frati venne affrescata dal pittore reggiano Giovanni Bianchi, detto Bertone, l’immagine raffigurante la Madre di Dio, seduta in un paesaggio austero e spoglio, con le mani giunte ed il volto implorante, in atto di adorazione del Bambino Gesù. Una scritta nella cornice del dipinto commenta “Quem genuit adoravit” (Adorò colui che generò).

Reggio Emilia: si celebra il quarto centenario della Basilica della Madonna della Ghiara e della traslazione della sacra icona

Reggio Emilia: si celebra il quarto centenario della Basilica della Madonna della Ghiara e della traslazione della sacra icona

La storia. Un giovane di circa quindici anni di nome Marchino, orfano da bambino, sordomuto e privo di lingua dalla nascita, si reca, nelle prime ore del 29 aprile 1596 all’oratorio della Vergine aperto da appena ventitré giorni e, pregando ardentemente sente scorrere per la vita un caldo sudore ed esclama per tre volte “ Gesù-Maria”. Prodigiosamente guarito, riacquista l’udito e in un momento gli cresce la lingua, gli viene concessa la parola e la conoscenza dei nomi di tutte le cose. Il Vescovo di Reggio, monsignor Claudio Rangone, istituisce una commissione per esaminare i fatti con teologi, medici e giuristi ed invia le conclusioni a Papa Clemente VIII che, in data 22 luglio 1596, approva il miracolo e permette la venerazione pubblica della miracolosa immagine ed i pellegrinaggi. Il 6 giugno 1597, presenti i duchi estensi, il Vescovo di Reggio pone la prima pietra del nuovo Tempio della Madonna della Ghiara. Il progetto della basilica dell’architetto ferrarese Alessandro Balbo (1597-1617), viene eseguito dall’architetto reggiano Francesco Pacchioni (1560-1634).

L’inaugurazione del nuovo tempio e la solenne Traslazione della venerata Immagine dall’antica cappelletta alla nuova sontuosa sede avviene il 12 maggio 1619, con fastose solennità. La Basilica della Beata Vergine della Ghiara è il monumento che riassume tutta la grande pittura del primo Seicento emiliano nella sua ancora intatta integrità. Alla grandiosa decorazione pittorica partecipa un’élite di artisti emiliani della prima metà del Seicento (1614-1648): Ludovico Carracci, Gian Francesco Barbieri detto il Guercino, Lionello Spada, Alessandro Tiarini, Luca Ferrari, Camillo Gavassetti, Carlo Bononi, Pietro Desani, Lorenzo Franchi, Jacopo Palma il Giovane, Carlo Veronese, Tommaso Sandrini, Sebastiano Vercellesi, Pietro Armani, Giovanni Savi, Francesco Burani, Giulio Cesare e Michele Mattei e Orazio Talami.

A Reggio Emilia è stata rievocata la processione del 1619

In occasione delle celebrazioni del IV centenario dell’apertura al culto della Basilica della Ghiara a Reggio Emilia, su proposta del Comune proprietario dell’immobile, della Fabbriceria laica del Tempio e del Comitato per le celebrazioni, l’edificio – capolavoro del Seicento emiliano – è stato dotato di un nuovo impianto illuminotecnico in grado di valorizzare gli splendidi interni, in particolare gli affreschi delle volte e gli altri capolavori di pittura

Il complesso progetto iconografico, seguendo le direttive del Concilio tridentino ed i consigli del cardinale Paleotti, è l’espressione della tradizione biblico-mariana dei Servi di Maria rappresentata a Reggio dal Mariologo Padre Arcangelo Ballottini, priore in quel periodo del convento della Ghiara. I motti che commentano i vari simboli e scene bibliche sono un completo trattato di mariologia. L’architettura rinascimentale del monumentale tempio è strutturata secondo schemi geometrici modulari. La facciata esterna, rivestita della calda sobrietà del mattone a vista è proiezione degli spazi interni in armoniosa e proporzionata classicità.

Il francobollo entra in circolazione l’11 maggio 2019 con valore della tariffa B pari a 1,10 euro. La tiratura è di seicentomila esemplari in fogli da ventotto; il bozzetto è a cura di Rita Fantini e riproduce l’affresco della Beata Vergine della Ghiara e un particolare, in grafica stilizzata, della Basilica della Madonna della Ghiara; il alto a sinistra, c’è il logo del quarto centenario della traslazione della sacra icona e dell’inaugurazione della Basilica.

Il nuovo francobollo italiano dedicato alla Madonna della Ghiara di Reggio Emilia (emissione 2019)

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