Gorizia e Nova Gorica insieme Capitali europee della Cultura 2025: cultura transfrontaliera all’insegna di amicizia e cooperazione

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Angelo Benedetti

Fin dall'inizio Nova Gorica ha deciso di includere Gorizia nella candidatura a Capitale Europea della Cultura. L'area urbana al confine è così strettamente connessa che qualsiasi progetto riguardante solo una delle città non avrebbe avuto alcun senso, ecco perché la candidatura congiunta non ha riguardato solo l'interpretazione dei confini o la ricerca di connessioni e cooperazione tra entità urbane e sociali separate in due stati diversi. Nova Gorica e Gorizia hanno condiviso lo stesso impegno ottendo il risultato: insieme saranno Capitale Europea della Cultura 2025. Go! 2025 allora…

 

(TurismoItaliaNews) Per unificare nuovamente questa zona un tempo unita e successivamente divisa artificialmente. Per guarirla e allo stesso tempo raccontare una storia unica all’Europa. “Se possiamo farcela noi, possono farcela tutti. Ci piacerebbe diventare l’esempio di come una periferia possa rimettersi al centro spirituale e intellettuale dell'Europa”: gli intenti sono stati chiari fin dall’inizio e così l’obiettivo è stato centrato, in nome di una autentica cultura transfrontaliera all’insegna dell’amicizia e della cooperazione. Gorizia-Nova Gorica dal XV secolo in poi sono state un’unica entità, centro di rilievo dell’Impero asburgico, anche se in realtà la vera e propria città slovena che conosciamo oggi è il risultato dell’edificazione iniziata nel dopoguerra seguendo l’assetto urbanistico ed architettonico dei quartieri popolari sovietici.

Gorizia e Nova Gorica insieme Capitali europee della Cultura 2025: cultura transfrontaliera all’insegna di amicizia e cooperazione

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A Gorizia le strade e le sagome dei palazzi, le cupole, l'atmosfera dei "cafè" testimoniano la sua origine Mitteleuropea. La più bella porta aperta sull'Italia: così il grande pittore Max Klinger descrisse la città. “Della sua straordinarietà hanno parlato nei secoli scorsi Giacomo Casanova e Carlo Goldoni: ogni visitatore, illustre o meno, ha notato e registrato ancora un'atmosfera particolare, una straniante originalità dovuta al compenetrarsi in un’unica città di tante tradizioni diverse. Gorizia è infatti il vero crocevia della grandi culture europee: quella latina, quella slava, quella germanica e questa peculiarità si rispecchia nelle sue strade e nelle piazze, nei suoi locali, nelle sue ricette, nell'incanto dei suoi tanti giardini” evidenziano dal Comune di Gorizia.

Città di contrasti e di conflitti, di storiche armonie e distonie si distende lungo il più incantevole fiume d'Italia, il celeste Isonzo, che feconda colli e pianure  tra frutteti rigogliosi e vigne, che danno - è un fatto- il migliori “bianchi” del mondo. “L'economia transfrontaliera di un tempo, fatta soprattutto di shopping, contrabbando e gioco d’azzardo, è ormai andata distrutta lasciando entrambe le città in sospeso. Entrambe stanno ancora aspettando il grande cambiamento, la realizzazione dei grandi sogni che hanno alimentato ed entusiasmato le generazioni del dopoguerra. Il muro è effettivamente caduto, ma non c’è traccia del miracolo. Ci sono solo noia e delusione” si legge nel dossier della candidatura. E sul futuro: “Possiamo abbandonare le nostre aspettative idealistiche, affrontare la realtà, rimboccarci le maniche e pazientemente creare una cultura e un'economia condivise attraverso il dialogo, le strategie comuni e il lavoro quotidiano. Oppure possiamo dimenticare gli ultimi 20 anni e rimetterci nel porto sicuro del torpore ideologico curando attentamente l’isolamento e sognando l’autosufficienza. La seconda opzione è ovviamente la più semplice e di certo non mancano politici da entrambi i lati del confine che traggono profitto dalla pigrizia e dalla paura. Creare un gruppo di artisti, pensatori, pionieri e creatori è la nostra unica possibilità”.

Gorizia e Nova Gorica insieme Capitali europee della Cultura 2025: cultura transfrontaliera all’insegna di amicizia e cooperazione

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Il programma di Go! 2025 comprende, oltre al Comune di Nova Gorica e Gorizia, dodici comuni della regione di Goriška (Ajdovščina, Bovec, Brda, Cerkno, Idrija, Kanal, Kobarid, Miren-Kostanjevica, Renče-Vogrsko, ŠempeterVrtojba, Tolmin, Vipava) e il comune Komen, che appartiene ufficialmente a un'altra regione statistica, ma è strettamente collegata alla zona di Nova Gorica. Da parte sua, Gorizia è il capoluogo naturale di una zona ricchissima dal punto di vista enogastronomico: i vini delle zone a Doc della sua provincia, Collio, Isonzo, Carso, sono tra i più pregiati del mondo, mentre la sua cucina è la sintesi felice e armoniosa di tre consuetudini deverse: friulana, slovena e austriaca. Terra felice, dal punto di vista dei prodotti agricoli, che da Gorizia a Cormons, da Gradisca a Grado trovano l'humus adatto per dare i frutti e le primizie migliori.

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#DreamsCameTrue
#FutureOfGoricasIsBrightAgain

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