Teatro dei Calanchi, va in scena “Elogio della Follia”: in Basilicata lo spettacolo della natura diventa uno straordinario spazio scenico

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Un viaggio alla scoperta dell'anima più folle di questa meravigliosa oasi artistica, nel cuore dei Calanchi di Basilicata. E' la nona stagione di Teatro dei Calanchi, in cartellone dal 2 al 31 agosto 2024. A due passi da Pisticci, terre argillose non sempre ospitali, forme affilate o tondeggianti, i Calanchi si rivelano ai visitatori come oasi silenziosa abitata da forme vitali estremamente resistenti. Simili a grandi elefanti dalla memoria millenaria, i Calanchi raccontano la storia del pianeta Terra e le sue trasformazioni. E diventano anche uno straordinario spazio scenico. L'apertura della stagione teatrale è affidato all’“Elogio della follia”, per la regia e direzione artistica di Daniele Onorati.

 

(TurismoItaliaNews) Le poltrone di paglia intrecciata, disposte in un'ampia cerchia, attendono silenziose che le stelle, scintillanti, allestiscano la maestosa scenografia notturna. La bianca argilla del terreno esulta in una danza ammaliante in coppia col vento che soffia flebile. La luce sta tornando ad illuminare l'irregolare palcoscenico naturale su cui si rincorrono biancane aspre e dolci. L'attesa sta per concludersi....

La spettacolare cornice del Teatro dei Calanchi

L'apertura della stagione teatrale è affidato all’“Elogio della follia”,  per la regia e direzione artistica di Daniele Onorati

L'apertura della stagione teatrale è affidato all’“Elogio della follia”,  per la regia e direzione artistica di Daniele Onorati

Di cosa parliamo, quando parliamo di Teatro dei Calanchi? “Parliamo di un luogo suggestivo come pochi, parliamo della possibilità di viverlo in modo estremamente immersivo e non da fugaci turisti di passaggio – ci spiega Francesca De Filippis - parliamo di un luogo che ha inscritta in sé l’antica regola dell’ospitalità, a cui riesce a tenere fede oltre le impervietà orografiche e climatiche. In una realtà urbana in continuo divenire, dove ogni gesto umano è a misura di consumo, ognuno sente di dover invertire la rotta e ricercare la possibilità di vivere un’esperienza artistica differente, autentica. In un sito che, al termine della rassegna, rimane inviolato dal passaggio umano, a differenza del corpo del visitatore, che torna ad assumere la sua flessuosità naturale, camminando scalzi, usando sedute di paglia o sedendosi in terra. L’inquinamento luminoso ed acustico è ridotto al minimo, il crepuscolo e la notte sono per queste rappresentazioni teatrali, artigiani di scena, collaboratori autentici. Solo così è possibile vivere appieno la drammatizzazione della vita umana, dove la Necessità cieca della natura rispecchia la vulnerabilità dell’uomo”.

Gli artisti selezionati per il progetto artistico a cura di Act in Circus daranno vita all’“Elogio della follia”, che verrà drammatizzato tutti i finesettimana dal 2 al 31 agosto, per la regia e direzione artistica di Daniele Onorati, ormai noto traghettatore degli animi degli spettatori attraverso una selezione teatrale coerente ed innovativa nel panorama lucano. L’ispirazione principale muove dall’omonimo saggio del 1511 dell’umanista olandese Erasmo da Rotterdam, che offre uno spunto ancora attuale e dal sapore satirico sulla necessità della Follia nella vita dell’umano, in quanto forza capace di innescare il movimento generatore delle azioni e dei pensieri innovatori del singolo e della collettività. Argomento che si rinnova in connotazioni contemporanee ed atemporali, connaturate alla riflessione ed all’instillazione del dubbio intima e pungente.

L'apertura della stagione teatrale è affidato all’“Elogio della follia”,  per la regia e direzione artistica di Daniele Onorati

L'apertura della stagione teatrale è affidato all’“Elogio della follia”,  per la regia e direzione artistica di Daniele Onorati

Interrogare la natura fattibile dell’uomo che scandaglia il suo fondale più trascurato, messo in ombra della società, spesso demonizzato ed esorcizzato, sede delle passioni e del sentire più profondo; inutile aggiungere quanto l’esercizio della sola Ragione, la speculazione puntuale sia insufficiente a sfondare il limen che condurrebbe alla conoscenza più profonda della natura umana. “Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell’uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso” (Elogio della Follia, Erasmo da Rotterdam).

E non è forse nella volontà di allontanarci almeno momentaneamente dall’automatizzazione della vita, nel volerci riappropriare di un sentire più autentico, che viene in aiuto il Teatro? Per il quale vengono lasciati fuori dalla soglia della notte tutti i dispositivi elettronici che richiedono una risposta immediata al fine di concedersi al brivido dell’abbandono, insieme al cast che lavorerà totalmente in modalità unplugged. L’invito è a sedere su una zattera di fieno, dove le onde del dissenno arriveranno a lambire i piedi, ad innescare il dubbio se quello che si sta vivendo sia un breve intermezzo di sogno o lo svelamento di quello che giace sotto la scorza della rappresentazione.

L'apertura della stagione teatrale è affidato all’“Elogio della follia”,  per la regia e direzione artistica di Daniele Onorati

L'apertura della stagione teatrale è affidato all’“Elogio della follia”,  per la regia e direzione artistica di Daniele Onorati

Gli spettacoli del Teatro dei Calanchi sono il frutto di una continua ricerca artistica sui luoghi, connotandosi non come semplici site-specific ma come frutto di una connessione, che l'arte asseconda, tra essere umano e natura. L'energia della coralità è capace di creare un'esperienza teatrale che va oltre l'intrattenimento: è un cammino nella coscienza.

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