L’arcipelago oltre l’estate, la sfida di Brand Eolie: turismo per dieci mesi e un futuro per i giovani

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Oltre 120 realtà locali, più di 1.500 dipendenti, tre press tour in pochi mesi e oltre 80 milioni di contatti unici certificati al 30 settembre. Brand Eolie accelera sulla destagionalizzazione e mette in rete imprese, cultura, trasporti e nuove generazioni. L’obiettivo è ambizioso: promuovere l’arcipelago oltre i consueti periodi di vacanza, estendere l’occupazione stagionale fino ad almeno dieci mesi l’anno e offrire ai giovani la possibilità di costruire il proprio futuro sulle isole

di Giovanni Bosi, Lipari / Isole Eolie

Sole e mare restano formidabili ambasciatori, ma non bastano più per raccontare le Eolie. La nuova sfida si gioca oltre l’estate, trasformando l’arcipelago in una destinazione capace di attrarre visitatori anche fuori dai periodi tradizionalmente associati alle vacanze. Brand Eolie ha scelto di lavorare proprio su questo terreno, mettendo insieme imprenditori, operatori, trasporti, patrimonio culturale e giovani in un progetto che prova a tradurre la parola destagionalizzazione in iniziative concrete.

 

(TurismoItaliaNews) Il terzo press tour del 2026 ha rappresentato un nuovo passaggio di questa strategia. Oltre venti giornalisti italiani e stranieri hanno attraversato Lipari, Vulcano, Salina e Filicudi, incontrando imprenditori, ascoltando le nuove generazioni e avvicinandosi a un patrimonio culturale le cui radici risalgono al Neolitico. Un viaggio pensato non soltanto per mostrare la bellezza delle isole, ma per far conoscere chi sulle isole vive, investe, produce e crea occupazione.

Lipari

L’arcipelago oltre l’estate, la sfida di Brand Eolie: turismo per dieci mesi e un futuro per i giovani

Cecilia Fiordalisi, socia fondatrice di Brand Eolie

“Abbiamo riproposto lo schema degli altri due press tour di maggio e luglio – sottolinea Cecilia Fiordalisi, socia fondatrice di Brand Eolie – con visite nelle aziende delle eccellenze locali e nei luoghi che raccontano la storia culturale delle nostre isole, con pranzi e cene in locali che hanno aderito al nostro progetto”. Occasioni che hanno consentito anche il confronto con imprenditori attivi da decenni, il racconto di vicende familiari diventate storie d'impresa e la possibilità di vivere direttamente il territorio attraverso esperienze ed escursioni, come quella al Cratere di Vulcano.

Il progetto ha bruciato le tappe. L'appello rivolto da Brand Eolie agli imprenditori risale allo scorso gennaio e, nell'arco di pochi mesi, ha portato alla costituzione di una rete composta da oltre 120 realtà locali dell'eccellenza, capaci complessivamente di dare lavoro a più di 1.500 dipendenti. Una rete che comprende anche due protagonisti fondamentali per la mobilità dell'arcipelago, Liberty Lines e Caronte&Tourist, chiamati a garantire quei collegamenti senza i quali qualsiasi ragionamento sull'allungamento della stagione turistica rischierebbe di perdere forza.

L’arcipelago oltre l’estate, la sfida di Brand Eolie: turismo per dieci mesi e un futuro per i giovani

L’arcipelago oltre l’estate, la sfida di Brand Eolie: turismo per dieci mesi e un futuro per i giovani

L’arcipelago oltre l’estate, la sfida di Brand Eolie: turismo per dieci mesi e un futuro per i giovani

In appena nove mesi, l'attenzione costante verso carta stampata, radio e televisioni e la promozione del connubio tra Brand Eolie e Isole Eolie hanno prodotto oltre 80 milioni di contatti unici certificati al 30 settembre. Il traguardo indicato per la fine del 2026 è ancora più alto: raggiungere quota 100 milioni. Numeri che accompagnano un'idea precisa di promozione. L'arcipelago non viene presentato soltanto attraverso spiagge, paesaggi, mare e gastronomia. Brand Eolie ha scelto di attribuire un ruolo centrale anche alla cultura, valorizzando un patrimonio che comprende uno dei musei archeologici più importanti del Mediterraneo, due santuari, antiche chiese e il Museo Diocesano.

Al Museo “Luigi Bernabò Brea” il compito di presentare gli straordinari reperti restituiti dal mare e dai siti archeologici, è stato affidato a una guida d'eccezione: Rosario Vilardo, direttore del Parco Archeologico delle Isole Eolie. Vilardo ha illustrato gli aspetti più significativi della struttura museale, le campagne di scavo passate e quelle attuali, soffermandosi anche sul chiostro del quale curò il restauro negli anni Ottanta. Il racconto archeologico è proseguito a Filicudi con Maria Clara Martinelli. L'archeologa ha guidato il gruppo prima nella sezione locale del museo e successivamente al villaggio neolitico di Capo Graziano, riportando l'attenzione sulla profondità storica di un arcipelago che possiede argomenti per attrarre il viaggiatore ben oltre la stagione balneare. Ed è proprio questo uno dei punti centrali dell'azione di Brand Eolie: allargare la narrazione significa provare ad allargare anche il calendario turistico.

L’arcipelago oltre l’estate, la sfida di Brand Eolie: turismo per dieci mesi e un futuro per i giovani

Daniele Corrieri, event manager di Brand Eolie

Elisabetta Raffa, capo ufficio stampa di Brand Eolie

Dietro la promozione, però, c'è una questione ancora più importante: il lavoro. E soprattutto il futuro dei ragazzi eoliani. “Mesi di grande impegno per creare opportunità di lavoro per i miei coetanei, dando loro la possibilità di restare dove sono nati, e per prolungare il lavoro stagionale fino ad arrivare ad almeno dieci mesi di occupazione su dodici», sottolinea Andrea Corrieri, giovane presidente di Brand Eolie. Corrieri evidenzia anche il peso economico sostenuto per realizzare il progetto. Un percorso supportato dagli imprenditori locali e, in particolare, da Liberty Lines, Caronte&Tourist, Le Isole d'Italia, Imperatore Travel, Aeolian Charme Collection, Therasia Resort, dalla famiglia Bernardi e dall'Oasi del Marano di Marco Giorgianni.

Dieci mesi di lavoro su dodici diventano così molto più di uno slogan. Rappresentano il punto d'incontro tra destagionalizzazione e permanenza dei giovani nell'arcipelago: prolungare l'attività delle imprese significa ampliare le occasioni professionali, ridurre la dipendenza dai pochi mesi di maggiore affluenza e costruire le condizioni perché le nuove generazioni possano immaginare il proprio futuro sulle isole. Il tema è stato portato direttamente al centro del convegno “Isole Eolie oltre l'estate: lavoro stabile e fiducia ai giovani eoliani”, organizzato al Gattopardo Park Hotel.

Filicudi

Vulcano

Intorno allo stesso tavolo si sono confrontati imprenditori, giovani e rappresentanti delle istituzioni e della politica. Tra gli operatori sono intervenuti Fabrizio Famularo, nel duplice ruolo di padrone di casa e rappresentante di Federalberghi; Antonello Cincotta dell'Azienda Agricola Mandarano; Gaetano Favorito dell'Associazione Balneari Isole Eolie; Lorenzo Cortese, presidente Cappero Isole Eolie Dop; Giuseppe Spinella, presidente di una cooperativa di pescatori; Carmelo Beninati della Lo Nardo Accomodation; Davide Merenda della Eolian Bunker; Emanuele Carnevale della Aeolian Charme Collection; Valentina Marino dell'Agenzia Isole d'Italia e Danilo Conti dell'Azienda agricola San Bartolo.

A portare ulteriori punti di vista sono stati l'esperto di cinema Nino Saltalamacchia e Chantal Belletti, studentessa dell'istituto “Isa Conti Eller Vainicher”. Sul versante istituzionale hanno partecipato, tra gli altri, Paola Sabella, segretario generale della Camera di Commercio di Messina; Giusy Marabello, segretario generale dell'Autorità di Sistema Portuale dello Stretto; Bernardo Campo, capo Ufficio Tecnico dell'assessorato al Turismo; Calogero Foti, capo di Gabinetto dell'assessorato all'Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca, e la parlamentare Ars Bernadette Grasso. Il confronto ha messo sullo stesso piano due questioni che per Brand Eolie non possono essere separate: portare visitatori nell'arcipelago oltre l'estate e trasformare questa maggiore continuità turistica in nuove opportunità professionali per chi alle Eolie è nato e vuole continuare a viverci.

L’arcipelago oltre l’estate, la sfida di Brand Eolie: turismo per dieci mesi e un futuro per i giovani

Rinella Salina

Salina e Stromboli

A chiudere il convegno è stato Daniele Corrieri, event manager di Brand Eolie, con un messaggio rivolto direttamente alla politica e alle istituzioni. “Per nove mesi siamo andati da soli e continueremo a farlo. Adesso la classe politica e le istituzioni devono valutare il valore di tutto ciò e decidere se supportarci in questa straordinaria sfida che ci siamo posti, visto che noi abbiamo concretizzato quello di cui loro parlano da decenni”. Una posizione accompagnata da un'altra precisazione: imprenditori, giovani e territorio, ha spiegato Corrieri, non chiedono elemosine né intendono utilizzare la rete per finalità politiche. Il metodo indicato è quello degli obiettivi, già messi sul tavolo dagli operatori e dai ragazzi dell'arcipelago. “Adesso la palla è in mano a voi”, ha concluso rivolgendosi agli interlocutori istituzionali.

Il terzo press tour ha trovato il suo epilogo a Filicudi, con la famiglia Santamaria a fare gli onori di casa nelle proprie strutture. Alta cucina, ospitalità eoliana e il racconto dei giovani della famiglia pronti a raccogliere il testimone hanno riportato ancora una volta il tema del futuro dentro la concretezza delle esperienze imprenditoriali. A chiudere il viaggio, una gita in barca davanti al tramonto tra l'antica Phenicusa e Alicudi. Un'immagine suggestiva, ma anche coerente con il messaggio che Brand Eolie sta cercando di portare fuori dall'arcipelago: le Eolie non esauriscono la propria capacità di attrazione con la fine dell'estate.

Lipari

Alicudi

Dopo tre press tour, una rete di oltre 120 realtà e più di 80 milioni di contatti unici certificati, la sfida entra dunque in una fase decisiva. Brand Eolie punta a fare della promozione continuativa uno strumento per allungare la stagione, sostenere le imprese e offrire prospettive alle nuove generazioni. Perché destagionalizzare, nella visione portata avanti dal progetto, non significa soltanto convincere i viaggiatori a scegliere Lipari, Vulcano, Salina, Filicudi e le altre isole in mesi diversi da quelli estivi. Significa provare a costruire un arcipelago capace di lavorare più a lungo, raccontarsi tutto l'anno e offrire ai propri giovani una ragione concreta per restare.

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