Al Wte di Siena il mondo in un'unica straordinaria cornice: siti Unesco parlano di sé e invogliano il turismo (anche quello interno)

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Giovanni Bosi, Siena

“I nostri siti Unesco vanno conosciuti dagli italiani. Già questo è una grande operazione culturale”: la sottolineatura del sottosegretario ai beni culturali Ilaria Borletti Buitoni all'edizione 2017 del World Tourism Event, il salone mondiale del turismo nei siti patrimonio dell'Umanità Unesco, la dice lunga su quanto in tema di turismo interno c'è da lavorare nel nostro Paese. Non a caso uno dei leit motiv del Wte svoltosi a Siena è stato anche: “Lasciamoci conquistare dal nostro Paese”. E l'evento senese è stato un'opportunità per mettere in mostra oltre 130 siti Unesco di tutto il mondo. Compresa la candidatura della Via Francigena.

 

(TurismoItaliaNews) Presenze autorevoli, partecipazioni qualificate, città impegnate a farsi conoscere e a mettere in evidenzia peculiarità straordinarie. A Siena, nelle splendide sale del Santa Maria della Scala, il World Tourism Event, salone mondiale del turismo nei siti patrimonio dell'Umanità Unesco, ha davvero portato il mondo in un'unica cornice. Oltre 200 gli operatori del settore turistico coinvolti nei tre giorni, dedicati a workshop b2b riservati, ma anche a convegni e incontri. Per il pubblico anche l'opportunità di trovare in fiera tutte le informazioni e le occasioni per organizzare un viaggio da sogno.

Il sottosegretario ai beni culturali Ilaria Borletti Buitoni; accanto a lei il sindaco di Siena, Bruno Valentini e l'assessore alle politiche per il turismo Sonia Pallai

"Un appuntamento - come ha spiegato Marco Citerbo, direttore del Salone - nato proprio perché mancava, accanto all'attività istituzionale dell'Unesco, un evento di promo-commercializzazione dei siti Unesco dal punto di vista turistico. E i risultati, nel corso del tempo, con le edizioni prima di Assisi, poi di Padova e ora di Siena, si sono avuti, perchè i tour operator presenti al salone sono sempre più numerosi e i siti Unesco da tempo ormai sono sempre più presenti nei cataloghi dei tour operator”.

Tema fondamentale dell'edizione 2017, la riflessione necessaria, che coinvolge istituzioni e operatori, sul ruolo del brand Unesco nella promozione turistica di un territorio e l'impatto del turismo nelle città d'arte e siti patrimonio dell'umanità, nella consapevolezza che se, da un lato, l'autenticità del territorio è un valore di promozione turistica indispensabile, lo è anche per continuare a garantire alle comunità locali la qualità della vita nel proprio territorio. La preservazione, la tutela e la corretta valorizzazione dei siti Unesco è irrinunciabile ed è una responsabilità delle istituzioni, soprattutto a livello nazionale, perchè il riconoscimento a patrimonio dell'umanità sia e resti un'opportunità e non diventi un problema.

Al taglio del nastro nel Complesso Mussale di Santa Maria della Scala a Siena - 20mila metri quadrati di spazio ricavati in un immobile antico, uno dei più antichi edifici di accoglienza e ricovero del mondo, oggi capace di ospitare fino 1000 persone, hanno preso parte, insieme a Marco Citerbo, direttore del salone, il sindaco di Siena, Bruno Valentini, con l'assessore al Turismo Sonia Pallai, il sottosegretario ai beni culturali, l'onorevole Ilaria Borletti Buitoni, l'assessore al Turismo della Regione Toscana Stefano Ciuoffo, il presidente dell'Associazione Beni Italiani Patrimonio Unesco Giacomo Bassi, il direttore di Toscana Promozione Turistica Alberto Peruzzini.

Tra gli ospiti anche l'ambasciatore della Bulgaria, l'ex primo ministro Marin Raykov e il Direttore del Complesso Museale Santa Maria della Scala Daniele Pitteri. Tra i protagonisti del Salone, anche la presentazione della candidatura Unesco della "Cerca e cavatura del tartufo in Italia: conoscenze e pratiche tradizionali" di cui l'Anct è presentatrice e referente con il sostegno tecnico del Centro Studi tartufo di Alba e quello scientifico dell'Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo. Oggi depositata alla sede centrale dell'Unesco a Parigi, la candidatura è stata accompagnata e presentata per l'Italia dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact).

E poi c'è la Via Francigena, per la quale si registra una nuova tappa del percorso di candidatura a Sito Unesco. Dopo il protocollo d'intesa firmato da sette Regioni, l'incarico dalla capofila Regione Toscana all'associazione europea Vie Francigene perché faccia un'analisi preliminare, adesso il lavoro si concentra sull'iscrizione della Via Francigena nella Tentative List, la lista propositiva. Lo ha ricordato la vicepresidente Monica Barni aprendo il tavolo di lavoro sulla candidatura della Francigena nell'ambito dell'ottava edizione di Wte 2017.

"Il protocollo d'intesa firmato lo scorso marzo da Toscana, Lazio, Emilia Romagna, Lombardia, Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta – ha detto Barni ripercorrendo il lavoro compiuto - evidenzia l'opportunità di intraprendere tutti insieme le azioni necessarie a proporre la candidatura della porzione della via Francigena alla Lista del Patrimonio Unesco attraverso la definizione di un tracciato". Nella riunione di agosto al Mibact, ha ricordato la vicepresidente, è stato fatto presente che la candidatura del tratto italiano è solo la prima fase di un percorso che dovrà interessare anche i tratti svizzero, francese e inglese.

 

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