Moa Casa Autunno: il design fra tradizione e futuro

Torna l’autunno e torna il consueto attesissimo appuntamento con Moa Casa, la mostra di arredo e design che meglio interpreta i desideri degli italiani. Nei quattro padiglioni della Nuova Fiera di Roma, dal 28 ottobre al 7 novembre 2011, il pubblico sarà catturato dalla calda atmosfera fatta di design, arte, materiali pregiati, e innovazione. Un mix che ci fa sentire a Casa.
(TurismoItaliaNews) La tradizione dei produttori italiani di mobili apprezzati in tutto il mondo, riporta alle nostre origini: quando la cura e l’attenzione della nostra industria artigianale, fatta di legni pregiati, colori naturali, e intarsi fatti a mano arredavano gli ambienti delle nostre case. Oggi la stessa cura e manifattura, si avvicina al design, e crea un perfetto connubio di stili che, mixati, producono un effetto caldo e piacevole. Il design è ormai vera e propria arte e si sposa perfettamente in ogni spazio arredato in stile classico.
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MOA CASA 2011
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A Moa Casa il design è trasversale: si possono apprezzare pezzi unici di sedie, tavoli e poltrone firmati dai maggiori designer, ma anche tuffarsi nel design del futuro, fatto di materiali innovativi o da riciclo, realizzati da giovani architetti. Il futuro entra anche in salotto e in camera da letto, con armadi a scomparsa realizzati in tessuto elaborato, e con poltrone che all’occorrenza si trasformano in letto o tavoli che si aprono, attraverso innovativi meccanismi studiati per semplificarci la vita in spazi magari meno ampi.
Le innovazioni non mancano certo anche in cucina, dove elettrodomestici altamente tecnologici completano in modo ergonomico gli arredi nell’ambiente più vissuto dagli italiani. E’ il caso delle cappe "spaziali" come la bolla d’aria sospesa alla parete che diviene icona all’interno dell’ambiente domestico.
Tendenze: l’effetto materico entra in casa
In salotto sono protagoniste le strutture laccate e opache, sui toni del cipria, tortora e grigio chiaro in tutte le sue sfumature, abbinate a divani dall’effetto materico - ultima tendenza artistica nell’arredo e design, caratterizzato da “volute imperfezioni “ del fatto a mano - ottenuto grazie alla ricercatezza del tessuto. Un mix di classico e moderno, ormai apprezzato anche dai classicisti più convinti, che rende la zona living luminosa, pulita e leggera. Per gli spazi più piccoli, invece, è la ricerca del particolare a fare da padrone: tutti i colori e tutte le forme per le pareti attrezzate e sospese che creano un ambiente creativo, estroso, e ,soprattutto, funzionale. Nella zona notte predomina ancora il letto, con i suoi accessori, cuscini e copriletto, dai tessuti ricercati che donano anche qui lo stile di un effetto materico. Più discreta invece l’armadiatura complanare, costituita da due grandi ante allineate e scorrevoli, che si associa alla parete della stanza per dare un’idea di ampiezza ulteriore.
Il futuro entra in cucina grazie alle innovazioni tecnologiche e la ricerca di materiali. E’ la scelta di quest’ultimi soprattutto a sorprendere: materiali abitualmente usati nella edilizia, quali la kerlite, danno un effetto cemento. Vengono utilizzati dall’architettura e mescolati al legno per una linea più morbida.
Per un arredamento che diventa sempre più personalizzato e rispecchia la personalità di chi lo vive, la scelta del dettaglio, delle linee e degli oggetti diventa fondamentale. E’ per questo che Moa Casa, attentissima alle richieste più esigenti, offre sempre ai propri visitatori le ultimissime tendenze in fatto di stile e design.
About Moa Casa
Da circa 40 anni è il felice mix tra tradizione e innovazione che consolida Moa Casa come la rassegna più importante per il mercato dell'arredo e del design del centro-sud. Tra i suoi espositori sono infatti presenti le migliori aziende italiane specializzate nel settore, la cui qualità viene valorizzata da un format espositivo progettato con lo specifico intento di far dialogare con intelligenza industria e artigianato di alto livello, classico e design, promuovendo i marchi più significativi del made in Italy.
Lo spazio evento Kata, progettato da Michele Fanfulli Studio, in collaborazione con Puntodifuga Legno e Design, presenta il saper fare dell’Artigiano/Designer: uno spazio-mostra in cui laboratori artigianali, giovani designer e scuole di design collaborano per dare forma a una nuova sinergia creativa basata sulla sostenibilità sociale e ambientale. L'approccio green di KATA non solo coinvolge la proposta e produzione materiale di oggetti, ma anche un modo di concepire una cultura basata sulla ricchezza della diversità delle radici e del territorio.

Le qualità dei materiali e delle lavorazioni, tipiche del saper fare dell'artigiano, si uniscono così alla visione progettuale e innovativa del designer, con l'intento dello sviluppo sostenibile e del consumo responsabile. Fare design significa anche dialogo, comunicazione e riflessione sui temi del pianeta: solidarietà sociale, salvaguardia dell'ambiente, biodiversità. Per questo, saranno ospiti di Kata associazioni umanitarie no-profit e aziende di prodotti biologici. Durante l’edizione autunno di Moa Casa si terranno workshop sul forniture design dedicati ai giovani designer, sotto la guida esperta degli artigiani coinvolti nel progetto. E ancora, eventi-racconti sui temi proposti, dall'elaborazione creativa del pane all'arte del ricamo, dal food design alle culture di altri mondi.
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La sostenibilità entra in cucinaMa la sostenibilità entra anche in cucina con oggetti di design innovativi come Ico, la rivoluzionaria cappa che sintetizza elevate prestazioni, efficienza energetica e usabilità. Caratterizzata da una forma lineare ed essenziale, ICO è costituita da un elemento geometrico aperto, che fa da cornice ad una forma rettangolare in vetro, bianco o nero, o acciaio inox. Grazie al sistema-motore Synairgy, si ottiene un risparmio del 50% di energia elettrica. Non solo. L’impiego di LED garantisce una perfetta illuminazione del piano cottura e agevola la preparazione dei cibi consentendo di risparmiare il 90% di elettricità.
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Al padiglione 2, i visitatori potranno esplorare, con il tatto e l’osservazione ravvicinata dei dettagli, le increspature della superficie e le intenzioni dell’artista. Saranno esposte alcune opere di Officina Materica, il movimento fondato dagli artisti Piero Orlando e Fabrizio Di Nardo, incentrato su una tecnica inedita. Come, Ipocentro, ispirata alla tragedia che ha colpito L’Aquila: opera materica di sabbia, legno e colore che sviluppa, su quattro livelli paralleli, la paura del crollo e la spinta alla rinascita. Ipocentro esprime la fragilità degli edifici instabili, il vuoto della perdita e allo stesso tempo lo spirito di un percorso, umano e urbano, di distruzione e ricostruzione. Ipocentro è la prima opera che i due artisti realizzano a quattro mani, facendo così confluire le loro esperienze, prospettive e motivazioni in una sfida comune. Un progetto impegnativo volto ad approfondire un linguaggio artistico e umano.

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