Carnevale storico di Verrès: in Valle d'Aosta si rievoca un ballo al suono di piffero e tamburo accaduto nel lontano 1449

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E' la rievocazione di un fatto accaduto nel lontano 1449 e riproposto ai giorni d’oggi con costumi d’epoca, sfilate nel borgo storico e cene con serate danzanti all’interno dell’antico castello. E' il Carnevale Storico di Verrès, in Valle d'Aosta: 250 personaggi raccontano un'intrigante vicenda tra le mura del maniero, costruito su un picco roccioso che domina il sottostante borgo. Appuntamento dal 22 al 25 febbraio 2020.

 

(TurismoItaliaNews) Siamo nel 1449: Caterina di Challant ed il consorte Pierre d’Introd, scortati da alcuni uomini armati, scendono a Verrès. Dopo aver pranzato presso il Reverendo Pietro de Chissé, prevosto della collegiata di Saint Gilles, si recano nella pubblica piazza sottostante la chiesa. Al suono del piffero e del tamburo tutti si mettono a ballare e Caterina, lasciato il consorte, danza con la balda gioventù del paese. L’entusiasmo è al massimo, un solo grido echeggia: “Vive Introd et Madame de Challant”.

Carnevale storico di Verrès: in Valle d'Aosta si rievoca un ballo al suono di piffero e tamburo accaduto nel lontano 1449

L’eco di questo gioioso grido è udibile ancora oggi. Gli oltre 500 anni trascorsi non hanno cancellato il ricordo di quella giornata di festa e così ogni anno tutta Verrès attende intrepidamente e con molto entusiasmo la celebrazione del carnevale. Ambitissimo da tutta la cittadinanza il ruolo dei nobili. Il programma è ricco, ogni anno vengono proposte sfilate in costume seguite da un suggestivo veglione nei saloni del castello che domina il paese. Il Carnevale entra nel clou ogni anno con la presentazione dei personaggi nella piazza del paese.

I dettagli della storia. Il Carnevale di Verrès rievoca dunque un capitolo di storia realmente accaduto: alla morte di Francesco di Challant (1442), tutti i suoi averi andarono in eredità alle figlie Caterina e Margherita. La successione fu osteggiata dai parenti maschi di Caterina, ed in particolare dal cugino Giacomo di Challant-Aymavilles, che reclamavano i feudi per sé in virtù della Legge Salica che impediva alle donne la successione nel feudo. Caterina, battagliera e forte del testamento del padre, noncurante dei bandi e degli editti comprò dalla sorella parte dei beni, e una volta citata a comparire in giudizio, la contessa non si presentò. S’intensificarono quindi le operazioni di difesa ed i preparativi di guerra; il marito di Caterina, Pierre d’Introd, raccolse molti uomini d’arme nella cappella del Castello di Challant e questi giurarono sul messale, in presenza di Caterina, di combattere “usque ad mortem” in difesa della loro Signora. Caterina intanto cercava di ingraziarsi il popolo; cosi, il 31 maggio, festa della Trinità, la contessa scese a Verrès con Pierre d’Introd e 50 dei loro uomini armati; i Conti andarono a pranzo dal Reverendo Pietro di Chissè, Prevosto della collegiata di Verrès.

Carnevale storico di Verrès: in Valle d'Aosta si rievoca un ballo al suono di piffero e tamburo accaduto nel lontano 1449

Dopo il pranzo, Caterina e Pierre d’Introd, si presentarono sulla pubblica piazza di Verrès, mettendosi a ballare al suono del piffero e del tamburo, in mezzo al popolo che con grida di gioia ad ogni momento esclamava: Vive Introd et Madame de Challant . Il ricordo di quel gesto altamente democratico viene tramandato negli anni e nei secoli. Nonostante la casata degli Challant sia scomparsa, quel fatto rimane nella memoria del popolo, al punto che alcuni Verrezziesi decisero nel 1949 di rievocarlo nel periodo di Carnevale, fondando il Comitato del Carnevale Storico di Verrès.

Continuità col passato. Come simbolo di continuità tra passato e presente, ancora oggi, il sabato di Carnevale, Caterina di Challant accompagnata dal consorte Pierre d’Introd, scende in piazza Chanoux per incontrare il popolo. La vicenda si svolge in mezzo allo sfolgorio delle fiaccole, alle note delle trombe ed ai rulli dei tamburi. Dopo la presentazione del seguito di nobili, finalmente giunge Caterina che al grido di “Vive Introd et Madame de Challant” balla con un popolano. Il Gran Ciambellano legge il proclama, invitando tutti all’allegria e a dimenticare i problemi e gli affanni. La sfilata raggiunge Piazza René de Challant, dove Caterina riceve i poteri dal Sindaco. La schiera di nobili e popolani si dirige poi verso il maniero, pronta a trascorrere una lunga nottata tra musiche e balli.

Carnevale storico di Verrès: in Valle d'Aosta si rievoca un ballo al suono di piffero e tamburo accaduto nel lontano 1449

Il giorno seguente, nel primo pomeriggio, si ripete la presentazione e la sfilata di Caterina, poi si sale al Castello per un pomeriggio di festa dedicato ai bambini. La sera, sempre al maniero, viene servita la cena, seguita da una serata danzante. Il lunedì, al mattino, la Castellana visita i ristori del borgo e si reca alla Microcomunità. Nel pomeriggio sono i bambini di Verrès i protagonisti della festa con giochi e laboratori medioevali. Sempre al castello, la sera, si svolge la rappresentazione teatrale di “Una partita a scacchi” di Giuseppe Giacosa, seguita da un Gran Galà.

L’ultimo giorno di Carnevale, il martedì, inizia con la distribuzione di polenta, saucisses, fisous, fisous et vin clair de notre, in piazza René de Challant. Nel pomeriggio, si snoda per le vie del borgo una sfilata di gruppi folkloristici e mascherati, carri allegorici, bande musicali, sempre accompagnati da Caterina e dal suo seguito. L’ultimo appuntamento del Carnevale è il Veglionissimo di chiusura al Castello, serata con ballo in maschera. Dal sabato al mercoledì mattina, Caterina è la Signora incontrastata non solo di Verrès, ma anche del Castello dove ogni sera serate danzanti conviviali rallegrano lo spirito dei partecipanti.

Carnevale storico di Verrès: in Valle d'Aosta si rievoca un ballo al suono di piffero e tamburo accaduto nel lontano 1449

Al termine della presentazione si assiste alla singolare e simpatica lettura in lingua antica “maccheronica” da parte del battitore del “manifesto d’intenti della cittadinanza”.

Come arrivare. Per raggiungere il castello, sarà attivo, un servizio gratuito di navetta con partenza da Piazza Europa e arrivo al piazzale del castello; segue poi una salita a piedi, lungo la mulattiera, della durata di circa 10 minuti. Sono pertanto vietati il transito e la sosta lungo la strada per il castello.

Il programma 2020

Per saperne di più
www.carnevaleverres.it
Ufficio del turismo – Pont-Saint-Martin
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www.lovevda.it

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