Giornata Mondiale del Turismo 2017, l'Italia è la quinta destinazione assoluta. E il Vaticano invita ad una riflessione sui valori

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Giuseppe Botti, Roma

Si celebra oggi 27 settembre la Giornata Mondiale del Turismo istituita dalle Nazioni Unite nel 1979. La sede ufficiale delle celebrazioni, che quest'anno si incentrano su responsabilità e sostenibilità, è Doha, in Qatar. E l'evento diventa inevitabilmente l'occasione per fare il punto anche in Italia: il report dell’Unwto l’Italia si colloca al quinto posto con poco più di 52 milioni (in testa c'è la Francia) mentre sono sempre di più le persone che si sono messe in viaggio nel 2016.

 

(TurismoItaliaNews) L’edizione 2017 della Gmt si svolge ufficialmente a Doha, nel Qatar, ed come tema il turismo sostenibile come strumento di sviluppo che tenga conto degli impatti economici, sociali e ambientali sia attuali che futuri. Anche perché quello del turismo è un settore in continua crescita e rappresenta il 10% del prodotto interno lordo globale e un lavoro su dieci nel mondo. Le stime peraltro dicono che il turismo potrebbe continuare a crescere in media del 3,3% ogni anno da qui al 2030.

Nello scenario mondiale l’Europa si conferma ancora una volta il luogo più visitato dalla metà dei viaggiatori (circa 616 milioni di persone che hanno speso più di 400 miliardi di dollari, circa il 37 per cento del giro d’affari globale secondo il report dell'Unwto) con la Francia sempre saldamente in testa, così come avviene da sette anni; Italia quinta, preceduta da Stati Uniti, Spagna e Cina. Nel resto del mondo, nel 2016 il Sud-Est asiatico ha aumentato più degli altri le presenze turistiche. Corea del Sud, Giappone, Vietnam, India e Nepal sono state le destinazioni più ambite, anche se è la Thailandia a far registrare un autentico exploit: ha incrementato il numero degli arrivi e il giro d'affari, che adesso sfiora i 50 miliardi di dollari. Nel continente sudamericano sul podio ci sono Messico, Cile, Colombia, Uruguay e Perù, i quali tuttavia non raggiungono la performance del Brasile. Ma tra le prime dieci destinazioni non ci sono paesi africani.

Tra i fattori che hanno agevolato la crescita del turismo c'è l'innovazione tecnologica che ha abbassato il costo dei trasporti, in particolare quello aereo, per il quale si è di fronte ad un vero mercato libero grazie all'avvento dei low cost. E poi il miglioramento delle condizioni di lavoro in diversi Paesi grazie al riconoscimento del diritto alle vacanze nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Sul tema del turismo in occasione della Giornata Mondiale del Turismo 2017 si registra anche l'intervento del Vaticano. “Il turismo può essere uno strumento importante per la crescita e per la lotta alla povertà. Secondo la dottrina sociale della Chiesa, tuttavia, il vero sviluppo 'non si riduce alla semplice crescita economica'. Esso, infatti, per essere autentico 'deve essere integrale', cioè 'volto alla promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo', come rileva la Lettera enciclica Populorum Progressio – ha osservato il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale.

E non manca un interrogativo: “In quale modo questi principi possono dare concretezza allo sviluppo del turismo? Quali conseguenze derivano per i turisti, gli imprenditori, i lavoratori, i governanti e le comunità locali? E’ una riflessione aperta. Invitiamo tutte le persone coinvolte a impegnarsi in un serio discernimento e a promuovere pratiche in questa linea, accompagnando comportamenti e cambiamenti negli stili di vita a un modo nuovo di porsi in relazione con l’altro”.

 

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