Al Porto Antico di Genova c’è Suq Teatro del Dialogo 2020 dal 28 agosto al 6 settembre

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Simbolo di una integrazione possibile tra genti e culture, best practice d’Europa per il dialogo tra culture, festival riconosciuto e sostenuto dal ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo, torna a Genova il Suq Festival alla 22° edizione, diretto da Carla Peirolero.  Dal 28 agosto al 6 settembre, la cornice è quella del Porto Antico di Genova, nella piazza delle Feste, il teatro sul mare disegnato da Renzo Piano.

 

(TurismoItaliaNews) Intorno al tema #frontiere una serie di proposte che mescolano linguaggi espressivi diversi: prosa, musica, videoproiezioni, danza, incontri. Tante le buone pratiche per l’ambiente in uno dei Festival più green d’Italia e plastic free.

Al Porto Antico di Genova c’è Suq Teatro del Dialogo 2020

Al Porto Antico di Genova c’è Suq Teatro del Dialogo 2020

Cucine Suq
Non possono mancare gli showcooking di Chef Kumalè (Vittorio Castellani) e le cucine etniche, perché il cibo da sempre - e il Suq lo ha capito da subito - è uno degli elementi culturali in grado di abbattere le frontiere . Le cucine dal mondo, sono una calamita per il pubblico che ha potuto scegliere negli anni passati tra proposte di 14 cucine dal 5 continenti differenti. Quest’anno, nella piazza antistante il teatro, ci saranno alcuni ristoranti con piatti di cucina indiana, messicana, persiana, nordeuropea, africana. Non mancano gli assaggi di caffè eritreo. Per quanto, in questi anni, l’organizzazione del Suq Festival abbia potenziato moltissimo il programma di spettacoli, concerti, incontri; per quanto i vari riconoscimenti, anche Europei, abbiano messo in luce soprattutto la nostra capacità di fare rete, con collaborazioni e legami che si aprono al panorama internazionale, l’impressione è che il cibo, le differenti cucine, gli aromi che a una certa ora della sera pervadono il mercato, siano ancora l’elemento che suggestiona di più e che si imprime nella memoria degli ospiti Suq. Accostare la cultura del cibo a performance di danza o teatro, gli assaggi di dolci marocchini ai reading di racconti arabi non è facile ma al Suq è possibile conoscere l’Altro, partendo dal cibo.  La ricetta per battere il razzismo. E intorno alle tavole multietniche del Suq Festival si è praticato il dialogo molto più che in tanti convegni contro il razzismo. Le ricette per convivere del Suq Festival fanno parte infatti dello spettacolo e del ricettario Cuciniamoci il futuro, curato da Carla Peirolero, Direttrice del Festival e Maurizio Sentieri, nutrizionista e autore di libri di storia e antropologia dell’alimentazione, con la prefazione di Vittorio Castellani alias Chef Kumalé.
Il calendario delle cucine Suq e il programma

Teatro
“Canto di passo”, è il primo spettacolo in prima nazionale il 28 agosto, da un testo dell’antropologo Marco Aime, nell’adattamento teatrale e regia di Carla Peirolero, una produzione Suq che vede in scena Moni Ovadia, immigrato come i compagni con cui divide la scena: i siriani Mirna Kassis e Saleh Kamek, cantante e musicista, Bintou Ouattara nata in Burkina Faso. Il 31 agosto debutta in prima nazionale “Porto a Porto” di e con Marina Senesi, per la regia di Cristina Pezzoli, recentemente scomparsa, che ha esplorato il confine tra terra e mare circumnavigando l’Italia e incontrando pescatori di frodo, immigrati, delfini e idee geniali. “Mbira” (30 agosto) di Renato Sarti e Roberto Castello incrocia i confini di Europa e Africa in un festa in cui tutto si mescola. Antonella Questa gioca sul confine dell’età in Vecchia sari tu! (3 settembre). Giampaolo Musumeci e Margherita Saltamacchia del Teatro dell’Argine portano in scena (5 settembre) l’incontro vero con una profuga siriana a Lugano e coi trafficanti di uomini: confini svalicati sfidando leggi scritte e morali.

Lo Chef Kumalè

Musica
Il 29 agosto “Donne in Musica” concerto di sole donne per ricordare Roberta Alloisio, concerto inedito con le cantanti Giua, Cristina Nico, Laura Parodi, Esmeralda Sciascia, in collaborazione con Lilith Festival e Festival Le Vie dei Cant. Il 4 settembre largo al Rap di periferia, giovani artisti in scena, dalla Valpolcevera la periferia segnata dal crollo del Ponte Morandi, in collaborazione con il Teatro Soc di Certosa.

Eco Suq
Ambiente e futuro saranno al centro degli incontri: il 29 agosto Sabrina Giannini curatrice di Indovina chi viene a cena, trasmissione di Rai 3, sarà al festival con il libro La rivoluzione nel piatto. Il 30 agosto il filosofo Telmo Pievani, con il libro La terra dopo di noi, in dialogo con Goffredo Fofi, per immaginare come potrebbe diventare la Terra se gli uomini scomparissero e quindi comprendere quanto le nostre azioni condizionano l’ecosistema meraviglioso e fragile che per noi è vita. Gli eventi potranno anche essere seguiti online in live streaming. Tra i partner, oltre Mibact, la Fondazione Compagnia di San Paolo, maggior sostenitore della rassegna Teatro del Dialogo; il Comune di Genova – assessorato alla Cultura; Porto Antico di Genova spa e Camera di Commercio di Genova.
Tutte le iniziative sono a ingresso gratuito esclusi gli spettacoli teatrali, a prezzi accessibili: 10 euro; ridotto 7 euro

In scena anche Moni Ovadia (foto Max Valle)

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