Cuba, dal Castillo de los Tres Reyes del Morro a Trinidad un patrimonio mondiale da vedere

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Eugenio Serlupini, L’Avana / Cuba

Oggi è una metropoli tentacolare di 2 milioni di abitanti, il cui centro antico conserva uno straordinario mix di monumenti barocchi e neoclassici e un insieme omogeneo di abitazioni private con portici, balconi, cancelli in ferro battuto e cortili interni. E’ quell’Avana cubana che siamo abituati a riconoscere immediatamente e che l’Unesco ha voluto iscrivere tra i Patrimoni dell’Umanità. Ma sull’isola caraibica c’è anche molto di più da tutelare oltre alla capitale… E le Nazioni Unite lo sottolineano anche con i francobolli.

 

(TurismoItalianews) Il Castillo de los Tres Reyes del Morro a L’Avana Vecchia, ma anche la Valle di Viñales, Trinidad, Cienfuegos, Camagüey e il Castillo de San Pedro de la Roca sono soltanto alcune delle testimonianze del passato conservate a Cuba. Un patrimonio da conservare e tutelare per tramandarle alle generazioni future come una ricchezza culturale ed artistica irrinunciabile. E’ facendo leva su questo che l’Unesco mette il proprio marchio sui Patrimoni dell’Umanità, concetto la cui applicazione è universale. “I siti del Patrimonio mondiale appartengono a tutte le popolazioni del mondo, indipendentemente dal territorio in cui si trovano – argomentano dall’Onu – l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (cioè l’Unesco) incoraggia, in ogni parte del pianeta, l'identificazione, la protezione e la tutela del patrimonio culturale e naturale ritenuto di enorme valore”.

I francobolli delle Nazioni Unite dedicati al patrimonio Unesco di Cuba (2019)

I francobolli delle Nazioni Unite dedicati al patrimonio Unesco di Cuba (2019, libretto)

L’Avana
Dunque Cuba, alla quale l’amministrazione postale delle Nazioni Unite dedica sei francobolli in circolazione dal 24 ottobre 2019, impaginati da Sergio Baradat e incentrati su altrettanti siti annoverati nella World Heritage List. L’Habana, la capitale, è naturalmente il simbolo di tutto questo: una città meravigliosa, con i suoi colori e la sua gente che la rendono unica. All’interno delle antiche mura l'Avana Vecchia ha mantenuto il modello del primo assetto urbano con cinque grandi piazze, ognuna con il suo carattere architettonico: Plaza de Armas, Plaza Vieja, Plaza de San Francisco, Plaza del Cristo e Plaza de la Catedral. Intorno a questi spazi si affacciano edifici che definire “eccezionali” non è esagerato, come la Iglesia Catedral de La Habana, l'Antiguo Convento de San Francisco de Asís, il Palacio del Segundo Cabo e il Palacio de los Capitanes Generales.

Il complesso sistema di fortificazioni che proteggevano la città, il porto e il cantiere navale è costituito dalla Fortaleza de San Carlos de la Cabaña (una delle più grandi fortezze coloniali nelle Americhe) collocata sul lato est dello stretto canale d'ingresso alla Baia dell'Avana; il Castillo de la Real Fuerza, una delle più antiche fortezze coloniali nelle Americhe, iniziata nel 1558; e il Castillo de San Salvador de la Punta e Castillo de los Tres Reyes del Morro poste a guardia dell'ingresso al canale; così come la Torreón de San Lázaro, Castillo de Santa Dorotea de Luna de la Chorrera, Reducto de Cojímar, Baluarte del Ángel, Lienzo de la Muralla y Puerta de la Tenaza, Restos de Lienzo de la Muralla, Garita de la Maestranza, Cuerpo di Guardia de la Puerta Nueva, Restos del Baluarte de Paula, Polvorín de San Antonio, Hornabeque de San Diego, Fuerte n. 4, Castillo de Santo Domingo de Atarés, Castillo del Príncipe e Fuerte n. 1. Nomi dietro ai quali si “celano” strutture che costituiscono la ricchezza architettonica della capitale cubana.

L'Avana, il Castillo de los Tres Reyes de Morro

L'Avana, il Castillo de los Tres Reyes de Morro

L'Avana, il Castillo de los Tres Reyes de MorroL'Avana, il Castillo de los Tres Reyes de Morro

Valle di Viñales
La Valle di Viñales, nella Sierra de los Organos (siamo quasi all'estremità occidentale dell'isola), è un altro luogo che merita di essere visitato: è un eccezionale paesaggio carsico circondato da montagne e punteggiato da spettacolari affioramenti calcarei simili a cupole (mogotes) che si elevano fino a 300 metri, ma il vero valore è dato da quelle tecniche tradizionali sopravvissute in gran parte invariate per diversi secoli e tuttora in uso per la produzione agricola, in particolare del tabacco. La qualità di questo paesaggio culturale è esaltata dall’architettura vernacolare delle sue fattorie e dei suoi villaggi, dove sopravvive una ricca società multietnica, che documenta lo sviluppo culturale delle isole dei Caraibi e di Cuba. Colonizzata all'inizio del XIX secolo, la valle ha un terreno fertile e un clima favorevole allo sviluppo dell'allevamento e alla coltivazione di foraggi e colture alimentari.

Trinidad
Fondata all'inizio del XVI secolo in onore della Santissima Trinità, la città è stata “testa di ponte” per la conquista del continente americano. I suoi edifici del 18° e 19° secolo, come il Palacio Brunet e il Palacio Cantero, sono stati costruiti nei giorni di prosperità dal commercio dello zucchero. Situata nella provincia cubana centrale di Sancti Spíritus, Trinidad trova infatti la sua storica ragion d'essere nell'industria dello zucchero che è fiorita sia qui che nella vicina Valle de los Ingenios dalla fine del XVIII secolo alla fine del XIX. La città testimone della prosperità di Trinidad durante questo periodo è chiaramente leggibile nel costruito, con gli edifici che vanno dalle modeste varianti vernacolari a lussuosi palazzi. E la Valley de los Ingenios è un museo vivente della produzione cubana di zucchero: i siti di 75 ex zuccherifici, case delle piantagioni, caserme e altre strutture legate a questo settore vulnerabile, che ha visto un graduale e progressivo declino.

La Valle di Viñales, nella Sierra de los Organos (siamo quasi all'estremità occidentale dell'isola), è un altro luogo che merita di essere visitato

La Valle di Viñales, nella Sierra de los Organos (siamo quasi all'estremità occidentale dell'isola), è un altro luogo che merita di essere visitato

Cienfuegos
Creata come città coloniale nel 1819 nel territorio spagnolo, si deve in realtà agli immigrati di origine francese, arrivati in particolare da Bordeaux e da colonie francesi come la Louisiana. Situata sulla costa caraibica della Cuba centro-meridionale, nel cuore della zona di produzione di canna da zucchero, mango, tabacco e caffè del paese, la città si è inizialmente sviluppata in stile neoclassico. In seguito è diventata più eclettica pur mantenendo un armonioso paesaggio urbano. Tra gli edifici di particolare interesse, il Palazzo del Governo (Municipio), la Scuola di San Lorenzo, il Vescovado, il Palazzo Ferrer, l'ex liceo e alcune case residenziali. Cienfuegos è il primo ed eccezionale esempio di un insieme architettonico che rappresenta le nuove idee di modernità, igiene e ordine nella pianificazione urbana sviluppate in America Latina dal XIX secolo. Nel 1860, Cienfuegos era la terza città più importante di Cuba, per ricchezza economica.

Camagüey
Uno dei primi sette villaggi fondati dagli spagnoli a Cuba, Camagüey ha avuto un ruolo di primo piano come centro urbano di un territorio interno dedicato all'allevamento del bestiame e all'industria dello zucchero. Stabilita nella sua posizione attuale nel 1528, la città si è sviluppata sulla base di un modello urbano irregolare che include un sistema di piazze grandi e minori, strade tortuose, vicoli e blocchi urbani irregolari, estremamente eccezionale per le città coloniali latinoamericane situate in territori semplici. Il centro storico di Camagüey di 54 ettari costituisce un esempio straordinario di insediamento urbano tradizionale relativamente isolato dalle principali rotte commerciali. I colonizzatori spagnoli seguirono le influenze medievali europee in termini di assetto urbano e tecniche di costruzione tradizionali, importate nelle Americhe dai loro muratori e mastri costruttori. L'insieme riflette l'influenza di numerosi stili attraverso i secoli: neoclassico, eclettico, Art Déco, neo-coloniale e anche in stile liberty e razionalismo.

Camaguey

Santiago de Cuba, il Castillo de San Pedro de la Roca

Castillo de San Pedro de la Roca, Santiago de Cuba
Si deve alle rivalità commerciali e politiche nella zona caraibica nel XVII secolo, la costruzione di questa massiccia serie di fortificazioni su un promontorio roccioso, costruito per proteggere l'importante porto di Santiago. Questo complesso di fortezze, riviste, bastioni e batterie è l'esempio più completo e meglio conservato dell'architettura militare ispano-americana, basato sui principi del design italiano e rinascimentale. Il castello di San Pedro de la Roca, una fortezza in pietra a più livelli costruita su un promontorio roccioso (El Morro) all'estremità sud-orientale dell'isola, ha sorvegliato l'ingresso della baia di Santiago dal 1638. Una classica fortificazione bastionata in cui predominano la forma geometrica, la simmetria e la proporzionalità tra lati e angoli, il Castello è un eccezionale rappresentante della scuola di architettura militare ispano-americana.

In apertura: Camaguey

I francobolli delle Nazioni Unite dedicati al patrimonio Unesco di Cuba (2019, libretto)

I francobolli delle Nazioni Unite dedicati al patrimonio Unesco di Cuba (2019, libretto)

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