Scozia, alla scoperta dell’iconico e spettacolare Inveraray Castle dove il fantasma di un musicista diffonde le note della sua arpa

http://www.turismoitalianews.it/images/stories/scozia/InverarayCastle01_Scozia.jpg

Giovanni Bosi, Argyll / Scozia

E’ un’iconica attrazione scozzese. E nella migliore delle tradizioni non manca neppure il fantasma che rimanda ad una raccapricciante cronaca di un passato assetato di sangue. Sulla costa occidentale della Scozia, nella contea di Argyll, sorge l’imponente castello di Inveraray, dimora ancestrale del Duca di Argyll, capo del clan Campbell, una delle famiglie più potenti degli altipiani scozzesi. Tra gli splendidi giardini della tenuta e le tantissime stanze del maniero in stile neogotico e al contempo barocco e palladiano, c’è da compiere un vero e proprio viaggio nella storia. Noi lo abbiamo fatto e ve lo raccontiamo. Con un pizzico di pelle d’oca che torna solo a ripensarci.

 

(TurismoItaliaNews) Già da lontano lo sguardo comincia a mettere a fuoco la silhouette di Inveraray Castle, in vero preceduto dalla sua fama di costruzione imponente e lunga storia, oltre che per un inquietante circostanza. Ma si sa, siamo in Scozia, il Paese dei castelli e dei fantasmi per antonomasia. In realtà è tutto l’insieme a conquistarti oltre all’affabilità dei padroni di casa che da generazioni la occupano. Intanto va detto che Inveraray - in gaelico scozzese Caisteal Inbhir Aora - sorge sulla riva del Loch Fyne, il più esteso dei laghi scozzesi, e nell’assetto attuale è il risultato della ricostruzione successiva ad un incendio nel 1877, che ha portato all’aggiunta del terzo piano e dei tetti conici sulle torri angolari. Ma tutto ha avuto origine dall’ispirazione di uno schizzo di Vanbrugh, l’architetto del Blenheim Palace e del Castle Howard , con la posa della prima pietra nel 1746 prendendo il posto della preesistente costruzione chiamata Keep su progetto degli architetti Roger Morris e William Adam, morti entrambi prima che il castello fosse ultimato. A portarlo a completamento 40 anni dopo l’avvio del cantiere, i figli di Adam, James e Robert. All’esterno c’è un fossato, che in realtà non è mai stato riempito d’acqua.

Scozia, alla scoperta dell’iconico e spettacolare Inveraray Castle dove il fantasma di un arpista diffonde le sue note

Scozia, alla scoperta dell’iconico e spettacolare Inveraray Castle dove il fantasma di un arpista diffonde le sue note

Il risultato è a dir poco notevole, così quando mi trovo al cospetto del castello mi chiedo cosa si deve provare ad abitare in una struttura del genere, ad esserne il proprietario e a pensare che tutte le stanze sono state anche animate dai tuoi avi, i cui ritratti sono appesi alle pareti delle stanze più importanti e dove ognuno di loro ha voluto lasciare una traccia, un segno, un tipo di arredo. Del resto impressiona anche pensare che i Campbell sono arrivati qui nella zona di Argyll come parte di una spedizione reale intorno al 1220, stabilendosi a Lochaweside come incaricati della gestione delle terre del Re. Colin Mor Campbell (“Colin The Great”) era il loro capo e il suo nome “MacCailein Mor” è ancora usato oggi dal duca di Argyll.

Se l’ingresso in un primo momento può apparire modesto, basta poco per ritrovarsi in un altro mondo, sorpresi e sbalorditi dall’opulenza e dai colori degli interni dipinti a mano nella State Dining Room. Ed è solo l’inizio. Il salotto degli arazzi di influenza francese possiede opere originali di Beauvais con scene bucoliche, mentre una porta nascosta conduce a una deliziosa esposizione di porcellane orientali ed europee nella torretta cinese. Nella sala delle armature i visitatori sono accolti dal soffitto che si dice sia il più alto della Scozia e da una vasta gamma di armi in mostra, oltre 1.300 pezzi da guardare con grande curiosità (inclusi due troni del diciottesimo secolo in legno intagliato e dorato originari del nord Italia e utilizzati nell’incoronazione di Giorgio IV) prima di spostarsi nel salone con la collezione di ritratti e mobili.

Scozia, alla scoperta dell’iconico e spettacolare Inveraray Castle dove il fantasma di un arpista diffonde le sue note

Scozia, alla scoperta dell’iconico e spettacolare Inveraray Castle dove il fantasma di un arpista diffonde le sue note

E’ un soggiorno straordinariamente moderno per l'epoca, quello scelto dal quinto Duca come area relax, in cui i suoi ospiti potevano fare colazione, giocare a biliardo o ascoltare musica: attira subito l’attenzione il pianoforte a coda con il quale Alan Jay Lerner e Frederick Loewe hanno composto alcuni dei brani per il loro musical “My Fair Lady” (debutto a Broadway nel 1956 con ben 2717 repliche) proprio durante il soggiorno al castello. A partire dal 1780 qui sono stati esposti i ritratti della famiglia Campbell, tanto che è possibile “leggerne” la storia a partire dal ritratto del primo duca e fino ad oggi con la foto dell’attuale duca e del suo figlio maggiore, il marchese di Lorne.

Nella First Floor Gallery si ammira un’altra raccolta di dipinti e manufatti mentre nella Sala Vittoriana domina lo scrittoio in legno d’acero donato dalla regina Vittoria a sua figlia, la principessa Louise, in occasione del suo matrimonio nel 1871 con il marchese di Lorne, divenuto successivamente il nono duca di Argyll. Ma di certo l’attrazione è quel letto a baldacchino riccamente intagliato, appartenuto un tempo ai MacArthurs di Loch Awe: ruota intorno a questo oggetto la storia del fantasma di Inveraray Castle ed ecco perché. La leggenda narra che un giovane arpista irlandese venne impiccato dagli uomini del duca di Montrose nel 1644 per aver spiato la padrona di casa. Il letto venne spostato nell’attuale castello dal vecchio castello di Inveraray e il fantasma del ragazzo era così attaccato a questo letto che viaggiava con esso. Quando un membro della famiglia sta per morire, si dice che la musica della sua arpa provenga dalla stanza. Tuttavia lo spettro sarebbe stato segnalato anche da parte di visitatori. Ma non è il solo ospite invisibile: il castello può contare sulla presenza, tra gli altri, di “Grey Lady”, avvistata solo dalle figlie di un Duca di Argyll, una nave galleggiante o “Galley of Lorne” che si allontana all’orizzonte alla morte del Duca e di una chiassosa cameriera di cucina. Di notte, insomma, non ci si annoia.

Scozia, alla scoperta dell’iconico e spettacolare Inveraray Castle dove il fantasma di un arpista diffonde le sue note

Scozia, alla scoperta dell’iconico e spettacolare Inveraray Castle dove il fantasma di un arpista diffonde le sue note

Ma, battute a parte, essere Duca di Inveraray è un orgoglio: “Il castello è prima di tutto una casa di famiglia in cui ho avuto il grande privilegio di crescere, proprio come lo sono ora i miei figli – commenta proprio Torquhil Campbell, 13° Duca in carica - tuttavia, la sua stessa esistenza riflette il ruolo svolto dai Campbell nel ricco arazzo della storia scozzese e britannica. I contenuti del castello di Inveraray abbracciano molte generazioni della nostra famiglia e speriamo di dare un’idea della nostra eredità e del modo in cui vivevano i nostri antenati. La storia si può spesso perdere nel corso degli anni, ma qui a Inveraray, nel corso dei decenni, abbiamo raccontato il passato per condividerlo con le generazioni future. Siamo molto orgogliosi dei nostri risultati, ma siamo consapevoli dei nostri errori, qualcosa che si riflette nel nostro motto di famiglia ‘Ne Obliviscaris’”. Con la sua famiglia vive in appartamenti privati occupando due piani tra due delle torri merlate circolari del castello.

Infine una splendida passeggiata nel giardino corona la visita al castello. Mettete un paio di scarpe comode: il giardino è di 16 acri e la tenuta ha una superficie di 60.000 ettari.

Scozia, alla scoperta dell’iconico e spettacolare Inveraray Castle dove il fantasma di un arpista diffonde le sue note

Per saperne di più

 

Giovanni Bosi, giornalista, ha effettuato reportages da numerosi Paesi del mondo. Da Libia e Siria, a Cina e India, dai diversi Paesi del Sud America agli Stati Uniti, fino alle diverse nazioni europee e all’Africa nelle sue mille sfaccettature. Ama particolarmente il tema dell’archeologia e dei beni culturali. Dai suoi articoli emerge una lettura appassionata dei luoghi che visita, di cui racconta le esperienze lì vissute. Come testimone che non si limita a guardare e riferire: i moti del cuore sono sempre in prima linea. E’ autore di libri e pubblicazioni.
mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – twitter: @giornalista3

Tesori d'Etruria Firenze

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...