Nuova Caledonia, è qui la laguna più grande del mondo: da 10 anni è Patrimonio mondiale Unesco

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Sono passati 10 anni da quando ha ricevuto il prestigioso riconoscimento sulla base di precisi criteri di selezione: un significativo processo ecologico e biologico per l’evoluzione degli ecosistemi, la presenza di un ambiente ideale per la conservazione della biodiversità e delle specie minacciate, un’eccezionale bellezza naturale. La Nuova Caledonia, terra d’oltremare francese, festeggia la sua laguna: la più grande del mondo dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

 

(TurismoItaliaNews) Il numero è impressionante: ben 24.000 kmq di natura straordinaria. L’arcipelago del Sud del Pacifico – per il quale il 2018 segna un’importante traguardo - offri esempi rappresentativi per la storia della Terra in un insieme di 6 siti neo-caledoniani: nel sud, la Grande Laguna del Sud e la zona costiera occidentale; nel nord, le aree costiere settentrionali e orientali e la Grande Laguna del Nord, nelle isole della Lealtà, gli atolli Ouvéa e di Beautemps-Beaupré e al largo gli Atolli d’Entrecasteaux.

La laguna, insieme alla sua barriera corallina è così l’attrazione numero uno, il sogno di qualunque viaggiatore che arriva quaggiù, dagli sposi agli “outodoor addicted”, coloro che amano vivere con piena energia le mille possibilità di attività praticabili sia su «La Grande Terra» che sulle isole. Sott’acqua con bombole o maschera, pinne e boccaio il viaggiatore rimane incantato da un gran numero specie protette, quattro diverse specie di tartarughe marine, una tra le più numerose popolazioni di dugonghi al mondo, pesci napoleone, nautili, mante.

La laguna costituisce inoltre una preziosa fonte di informazione per la storia dell’Oceania con le sue formazioni rocciose di diverse epoche. Un paese con un’ eccezionale biodiversità marina, una flora e una fauna uniche al mondo, con più di 1.000 specie di pesci, 6.500 di invertebrati marini, 350 tipi di corallo duro e circa 500 di corallo morbido. La barriera corallina è un luogo magico da esplorare, dove ad incantare non sono solo i pesci dai colori variopinti, ma anche “un’architettura” fatta di tunnel, volte, canyon e grotte.

Immersioni uniche sono garantite dalle numerose gallerie da esplorare alla ricerca dei preziosi tesori dell’oceano, incontrando gruppi di pesce soldato o il simpatico pagliaccio, immersi un ambiente speciale, grazie alle straordinarie forme e colori dei coralli. Un patrimonio inestimabile, riconosciuto e tutelato a livello mondiale. E poi per vivere il mare, magari per avvistare le balene o per un’escursione, ecco ogni tipo di imbarcazione, per più sportivi la possibilità di praticare il surf senza poi non dimenticare chi sulla spiaggia si crogiola al sole in cerca di relax o chi qui ha trovato il “luogo del cuore”, la meta per il proprio viaggio di nozze.

La Nuova Caledonia si rivela così una meta ideale per tutti, fuori dalla solite rotte possibile da raggiungere dall’Italia con un solo scalo, magari via Giappone, grazie a pacchetti sempre più numerosi proposti dai principali tour operator. Una luna di miele che riserva da un lato la scoperta di luoghi paradisiaci con acque turchesi, spiagge borotalco e una natura vigorosa, dall’altro l’incontro con una cultura millenaria come quella dei kanak. I tour includono spesso visite alle tribù, considerate esperienze che toccano il cuore delle persone. Tra le mete più richieste Noumea, l’Isola dei Pini e le Isole della Lealtà. Non mancano poi escursioni nella terra rossa del Grande Sud e tour in elicottero per ammirare dall’alto la magnificenza della laguna. Disponibili anche soggiorni benessere nelle Spa degli hotel.

Le esperienze da non perdere per amare la laguna

Volare per ammirare le mille tonalità del mare
Siamo a Bourail, a 2 ore da Noumea, su la Grande Terre. Qui le spiagge incontaminate hanno dell’incredibile. La distesa di sabbia di Poè è una di queste ed è anche da qui che parte il volo per vivere l’esperienza di guardare la laguna dall’alto grazie per esempio a Cap Ulm Poe che ti porta a bordo di un ultraleggero. In 30 minuti si sorvola Deva, la baia delle tartarughe, Roche Percée, la barriera corallina. Le acque sono poco profonde così da farsi ammirare, nelle mille tonalità dell’azzurro e del blu. In un’ora invece si andrà anche più a sud dove la barriera corallina è in grado di disegnare un «mosaico». E’ uno dei luoghi più suggestivi di tutta la Nuova Caledonia. Con un po' di fortuna si potranno ammirare mante e dugonghi tra le acque di Moindou. www.ulm.nc

In mezzo al mare per incontrare le balene
Tra luglio e settembre la Nuova Caledonia diventa il luogo in cui le megattere vanno a rifugiarsi durante l’inverno australe. Queste infatti risalgono dall’Antartico per fuggire alle acque troppo fredde e vengono a riposarsi nei fondali caledoniani. A sud di La Grande Terre sono solitamente più numerose. Per apprezzarle in totale serenità e soprattutto senza alcun pericolo l’ideale è partire in catamarano fino alla baia di Prony. La partenza avviene solitamente dal porto della baia di Moselle a Nouméa, piuttosto presto la mattina per approfittare del mare piatto della laguna in quelle ore. Giunti al largo della baia di Prony la magia avrà inizio e vi troverete di fronte a un paesaggio incantevole: il blu dell’oceano che contrasta con il rosso tipico del sud di La Grande Terre e il verde della vegetazione. In queste acque l’incontro con le megattere è quasi assicurato. Diversi sono gli operatori che permettono escursioni. www.maisondulagon.nc

Con lo sguardo all’ingiù
La Nuova Caledonia è un paradiso per chi ama il mare, in particolare per chi ama l’immersione, con o senza bombola. E’ uno dei modi migliori per apprezzare la laguna considerando poi che l’acqua è sempre calma – per via della barriera corallina – e della temperatura che varia dai 21° ai 28°. La bellezza del mare è impressionante. Si può optare per i relitti da scoprire come La Dieppoise al Faro Amédée, l’Humboldt nei pressi dello stretto di Dumbéa, l’Arrogante a Boulari o il Sun Burnt Country dirigendosi verso l’isoletta Goéland oppure per gli abitanti del mare che si lasceranno ammirare senza esito.

A qualsiasi livello di profondità, sia per subacquei alle prime armi che per i più esperti è facile lasciarsi incantare dai pesci pappagallo, cobiti, cernie, razze maculate, squali del reef, tonni, pesci tazar, lutiani, triglie… senza dimenticare le aragoste e le loro cugine locali, le “popinées”, oltre alle tartarughe e alle cosiddette mucche di mare (i dugonghi). A ciò si aggiungono caverne tappezzate di briozoi e gorgonie, spugne dalle forme più bizzarre, coralli fluorescenti, ricci diadema, stelle marine, crinoidi. Con una buona dose di fortuna durante le immersioni sarà anche possibile ammirare alcuni nautili endemici risaliti in superficie. Questi animali, veri e propri “fossili viventi”, vivono solitamente a grandi profondità (150-600 metri).

Per saperne di più
www.nuovacaledonia.travel
www.facebook.com/nuovacaledoniaturismo

 

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