Nasce il Múses, Accademia Europea delle Essenze: uno spazio per imparare i segreti dell’arte delle essenze e dei profumi

Un profumo si vaporizza nell’aria e ci avvolge con piccole particelle ricche di fragranze, ricordi, emozioni. In un semplice gesto è racchiusa un’arte antichissima che si svela presso il Múses, Accademia Europea delle Essenze di Savigliano, un luogo in cui viaggiare con i sensi grazie a laboratori didattici, installazioni artistiche - sensoriali e spazi d’interazione dedicati alla storia e alla tecnologia del profumo.

 

(TurismoItaliaNews) A Savigliano, in provincia di Cuneo, Il Múses si sviluppa su due piani del Palazzo Taffini d’Acceglio: un edificio rappresentativo, per pregi architettonici e decorazioni, dell’ambiente sabaudo saviglianese sei-settecentesco; la corte d’onore a piano terreno è destinata a “Giardino dei sensi”, curato da Maria Luce Reyneri con la consulenza botanica di Rosanna Caramiello: al centro domina la scultura opera di Franz Staehler.

 

Omaggio alla tradizione
produttiva del territorio

Il Múses: Accademia Europea delle Essenze rende omaggio alla tradizione accademica e produttiva specifica del luogo, rappresentata dalla stretta collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco e Disafa – Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali ed Alimentari; si avvale inoltre dell’importante apporto della Banca Cassa di Risparmio di Savigliano, del Comune e dell’Ente Manifestazioni di Savigliano e del contributo delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Torino e Cassa di Risparmio di Fossano, che hanno fortemente sostenuto il progetto fin dalla sua nascita.
 

Già, ma perché un’Accademia Europea delle Essenze? Il Piemonte è per quantità e qualità delle produzioni di materia prima una delle prime regioni erboristiche italiane. Un settore di nicchia che ha un importante indotto su consumi diretti e indiretti che non conoscono crisi. Un settore che tuttavia stenta a crescere come potrebbe, e a creare valore, per mancanza di filiere di trasformazione, di reti distributive e di capacità di internazionalizzazione. Di qui l’idea dell’Associazione Terre dei Savoia di promuovere il comparto attraverso una diffusa e innovativa progettualità, sostenuta anche da finanziamenti europei. Nell’ambito del progetto «Officina Aromataria» - realizzato con partner transfrontalieri dell’Alta Provenza - una ventina di imprenditori cuneesi, astigiani e torinesi, impegnati nella coltivazione e trasformazione di erbe aromatiche e officinali nell’ambito alimentare e nella cosmesi, ha dato vita ad una filiera che utilizza le stesse pregiate erbe piemontesi ed ha scelto di «federarsi» sotto un marchio territoriale comune, «Bottega Reale – Saperi del Piemonte», quale volano di crescita.

 

E’ così che Palazzo Taffini, edificio seicentesco centrale nella storia della città di Savigliano, diventa il luogo deputato a questo obiettivo. Partecipando ai laboratori del Múses: Accademia Europea delle Essenze si impara a riconoscere le essenze, a creare un proprio profumo personalizzato, un unguento o un cosmetico naturale e non solo. L’aula polifunzionale composta da 18 postazioni multimediali tra le più innovative in Italia per qualità tecniche e prestazioni nell’analisi sensoriale, propone momenti di formazione, didattica e laboratorialità per il grande pubblico ma anche per un’utenza specializzata, in continua evoluzione.

Lungo il percorso espositivo video installazioni, strumentazioni d’epoca, personaggi che hanno innovato le tecniche produttive, svelano i segreti dell’arte profumiera nei secoli: da Bisanzio a Venezia seguendo le rotte degli oli e delle spezie; dal Piemonte al resto d’Europa con l’affascinante saga dell’acqua di Colonia. Venezia è il perno di un viaggio nella storia e nella tradizione che arriva fino a noi con il prestigioso marchio The Merchant of Venice, nato dall’esperienza del gruppo Mavive Spa, immagine del profumo italiano nel mondo, partner del Progetto Múses.

 

Il “contenitore” accompagna l’esperienza dei laboratori con installazioni d’arte sensoriali, con cui ritrovare, all’interno di momenti d’interazione, i profumi conosciuti durante i corsi. Artisti internazionali provenienti da Italia, Giappone, Slovenia, Germania, hanno interpretato con opere site-specific il territorio piemontese, ricco di tradizione e tra i primi nella produzione di erbe officinali ed aromatiche. Al momento sono presenti capolavori di Franz Staehler, Angela Colonna, Kensuke Koike, Ryts Monet, Roberto Pugliese, Tamara Repetto, Maja Smrekar, Andrej Strehovec, Špela Volčič, selezionati da Aurora Fonda, curatrice del padiglione sloveno alla 56° Biennale Internazionale d’Arte di Venezia e direttrice della School for Curatorial Studies di Venezia.

Si completa così il mosaico delle tre anime del polo tecno-sensoriale di Savigliano: il genius loci tra l’aroma, la tecnologia e il potere estetico simbolico dell’arte. Si tratta di un’operazione altamente innovativa sotto il profilo delle competenze trasversali e dell’ibridazione tra discipline e saperi generalmente agli antipodi, che risultano stavolta connessi da un filo rosso che ne esalta l’unione. In tal senso la tecnologia valorizza il lavoro degli artisti contemporanei, ed è così che il connubio tra questi due elementi sottolinea e rende forte, chiara e percepita distintamente (quasi materializzata) l’identità di un territorio attraverso le sue impronte aromatiche. Da questo punto di vista il Múses di Savigliano si configura come l’unico polo museale al mondo ad offrire una simile proposta culturale.

 

Per il progetto sono molte le professionalità che si sono trovate a collaborare insiem. L’accademia Europea delle Essenze nasce infatti nell’ambito di progettualità europee dell’Associazione Terre dei Savoia, che ha ideato e realizzato l’allestimento sotto la guida del suo curatore Umberto Pecchini, supportata dalle competenze di Mavive Spa, già sperimentate per la nascita del Museo di Palazzo Mocenigo a Venezia con il suo «Percorso del Profumo», e di Chiara Isadora Artico, coordinatrice del progetto preliminare e Giancarlo Ottolini, consulente scientifico. Grazie al Múses si sono allargati i rapporti internazionali con collaborazioni e prestiti da istituzioni prestigiose quali: Farina Haus di Colonia, Biblioteca Nazionale di Madrid, Biblioteca di Vienna, British Museum, Biblioteca di Lione, Officina di Santa MariaNovella a Firenze, il nascente museo del Comune di Santa Maria Maggiore del Verbano, Astut Archivio Scientifico e Tecnologico dell'Università di Torino.

Antica dimora nobiliare, Palazzo Taffini racchiude nelle sue sale barocche il ricordo di epiche battaglie combattute dai Taffini al fianco dei Duchi Savoia e immortalate nella Sala dei Fasti di Vittorio Amedeo I, ma anche i segreti di un modo di vivere legato al piacere, all’appagamento dei sensi, celebrato nella Sala degli Dei, al primo piano. “Qui, guardando in alto, nel fregio – spiega la curatrice storica, Loredana De Robertis - si svela ai nostri occhi il ciclo degli affreschi dedicati al tema della coltivazione dei fiori e della creazione dei giardini; fu realizzato dalla Scuola pittorica saviglianese a partire dal 1638. Si tratta di favole mitologiche e scene di metamorfosi floreale, immagini di giardini e fontane, fiori e paesaggi naturali, tratte dalle incisioni del «De Florum Cultura» (1633) del gesuita Giovan Battista Ferrari, un trattato eclettico di scienza naturale, giardino e diletto tra i più eleganti prodotti dell’editoria illustrata romana del Seicento”. Se il Salone d’Onore, riservato all’iconografia dinastica, con le sale dell’appartamento di parata, era il luogo dei rapporti ufficiali, la Sala degli Dei aveva una funzione sociale intima: qui il Signore e soprattutto la Dama si intrattenevano con i loro amici e parenti; era cioè l’appartamento de société. Palazzo Taffini diventava quindi il luogo simbolico d’incontro tra la celebrazione formale del potere maschile, rappresentato dai Savoia e dai Taffini, fatto di imprese militari e di esempi di «buon governo», e quella informale del piacere o vezzo di matrice prima di tutto femminile, fatta di tazze di té o di cioccolata, ma anche di dissertazioni leggiadre e pur tuttavia colte come quelle sull’arte botanica, sulla coltivazione dei fiori e delle piante e, forse, anche sulla varietà delle essenze e dei profumi da essi ricavati, secondo la nuova moda della corte francese del XVII secolo.
 

Múses: Accademia Europea delle Essenze
Palazzo Taffini d’Acceglio – via Sant’Andrea, 53 – Savigliano (Cn)
www.musesweb.it
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tel. 0172-375025
Orari: dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18.30
Ingresso: 7 euro I gratuito fino ai 6 anni

 

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