Tasquita La Estrecha: a Valencia il vezzo di essere piccoli si rivela un’attrazione mondiale

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Giovanni Bosi, Valencia / Spagna

Stretta stretta. Così stretta da far pensare che sia impossibile che là dentro abbia davvero potuto abitare qualcuno. E non solo stretta stretta, ma anche alta alta, tanto da far credere che sia il risultato della compressione esercitata dai due palazzi ai lati. E invece è nata proprio così e ormai è una celebrità, amatissima dai turisti che arrivano a Valencia e che indugiano davanti ad essa per scattare quante più foto. E’ La Estrecha, in piazza Lope de Vega.

 

Valencia, la splendida torre campanaria della chiesa di Santa Catalina(TurismoItaliaNews) A dir la verità, se non lo sapete o non ve lo hanno detto, quando arrivate in piazza Lope de Vega dove si affaccia la splendida Chiesa di Santa Catalina, una delle più antiche della città, neppure vi accorgereste de La Estrecha, questa bizzarra casa strettissima ed altissima che lì per lì non si fa notare. Si arriva in questa piazza semplicemente bighellonando per il cuore di Valencia oppure attratti dal meraviglioso campanile barocco del XVII secolo che annuncia la presenza della chiesa risalente alla Riconquista. “Questa struttura snella è la parte più notevole del complesso ed è autonoma rispetto alla chiesa – ci spiegano da Visit Valencia - ed offre una delle prospettive urbane più incantevoli della città grazie alla sua bellezza e leggerezza”. Non a caso la Torre di Santa Caterina è un emblema di Valencia e l’ingresso al quartiere del Mercato, a due passi dalla Piazza Rotonda. La Tasquita oggi non è più un’abitazione, ma tra mito e leggenda in passato lo è stata. E si racconta che la ragazza che vi viveva era costretta a finire di vestirsi all’esterno, perché la gonna (più ampia delle attuali) altrimenti non sarebbe passata dalla porta.

Valencia, la chiesa di Santa Catalina

Valencia, la chiesa di Santa Catalina

Tasquita La Estrecha: a Valencia il gusto di essere piccoli si rivela un’attrazione mondialeMa cos’è esattamente La Estrecha? La traduzione neppure servirebbe tanto è lampante e cioè La Stretta: la sua facciata è larga appena 107 centimetri come spiega la scritta apposta proprio al di sopra della porta d’ingresso; i piani sono cinque, ciascuno con un affaccio sulla piazza rappresentato da una porta-finestra munita di ringhiera. All’interno, secondo quanto è dato sapere (anche se nel tempo sono state apportate modifiche, soprattutto al piano terra, per consentirne l’uso dal vicino edificio sulla sinistra) al livello stradale era collocata una gioielleria nella quale lavorava il capofamiglia, mentre al piano superiore una piccola cucina con un tavolo e due sedie, al secondo il bagno, al terzo una camera e di seguito altri due locali, con due letti piccoli e un lettino. Null’altro. In effetti sarebbe difficile immaginare altro arredamento se non il minimo indispensabile. Probabilmente l’unica soddisfazione che poteva avere chi vi abitava, era quella di godere di uno dei panorami più belli, con vista sulla Chiesa di Santa Catalina e su piazza Lope de Vega, nel cuore di Valencia.

Dunque quando si è in città, è irrinunciabile arrivare qui per sbirciare La Estrecha e posizionarsi davanti all’uscio di casa. Per poi riprendere la nostra marcia alla scoperta del cuore valenciano. Ed è bene sapere che Valencia si attesta anche come wine destination, dove si possono vivere esperienze enogastronomiche suggestive tra giornate in cantina, natura e ottimi vini. “Quello che forse non tutti sanno – ci spiegano al proposito da Visit Valencia - è che il vino è uno dei prodotti tipici, giocando, sin dall’epoca dei Romani, un ruolo importante nell’economia della città. Negli ultimi secoli, i numerosi vini di alta qualità del territorio, sono stati sempre più apprezzati e l’esportazione è fortemente cresciuta, in dimensioni ed importanza. Valencia attualmente è la terza città spagnola per esportazione di vino all’estero e molte aziende vinicole producono principalmente per il mercato di esportazione, rimanendo comunque popolari anche tra i locali”.

Tasquita La Estrecha: a Valencia il gusto di essere piccoli si rivela un’attrazione mondiale

Il gusto di scoprire il gusto

Uno dei piaceri principali di un viaggio a Valencia è dunque scoprire la sua enogastronomia tipica; gli appassionati possono scoprire ed assaporare i vini valenciani in città grazie al tour di degustazioni nel centro storico di Valencia, una passeggiata guidata nel cuore della città che offre due degustazioni di vino accompagnato a tapas, alla presenza di un sommelier che spiegherà tutte le caratteristiche e le proprietà del vino.

Tra cantine medievali
Si può visitare la cantina medievale del Centro d’Arte Bombas Gens; durante i lavori di restauro della vecchia fabbrica di Bombas Gens, sono stati trovati resti di una fattoria, la cui costruzione iniziò verso la fine del 14° secolo. La fattoria è costituita da sontuosi elementi tra cui pavimenti in piastrelle in stile Manises, tuttavia, l'elemento più notevole è la cantina sotterranea, una spaziosa sala a volta, accessibile da una scala in mattoni. Al suo interno si trovano elementi tradizionali della conservazione del vino, come panchine lungo il muro per posare le botti e vasetti di terracotta. La cantina è stata restaurata ed è visitabile attraverso visite guidate. Un’altra cantina medievale che si può visitare in città è il Celler di Proava, dove è possibile realizzare un vero e proprio viaggio enologico e culturale. Si possono anche fare caratteristiche degustazioni, non solo di ottimi vini ma anche di altri prodotti tradizionali valenciani come formaggi, oli e salsicce, all’interno di un’area della cantina costituita da un pavimento in vetro dal quale si possono ammirare i resti della cantina medievale.

Uno dei piaceri principali di un viaggio a Valencia è scoprire la sua enogastronomia tipica

Tour nei vigneti
Il territorio Valenciano vanta due vini con Denominazione di Origine: Do Valencia e DO Utiel-Requena con i suoi vini rossi, rosé e spumanti prodotti con le uve appartenenti ai vitigni Bobal, una specie locale che vanta 2.700 anni di storia. Terra e clima rendono la regione Requena-Utiel una delle più interessanti del territorio spagnolo per la produzione di vini; più di 7.000 famiglie della zona si dedicano alla viticoltura, apportando il meglio della loro esperienza a un centinaio di cantine. Requena, è un’antica fortezza nonché la più grande riserva vinicola della provincia di Valencia (22.400 ettari e 30 milioni di bottiglie). Situata nella parte nord-occidentale della provincia di Valencia, da più di 2.500 anni produce un vino eccezionale ed è caratterizzata da un suggestivo paesaggio montuoso, dove i vigneti si alternano a bellissimi spazi naturali. L’altopiano Requena-Utiel è composto da grotte che si estendono sotto la città utilizzate sin dall’antichità come cantine e dove, oggi, si possono realizzare caratteristiche degustazioni di vini.

Per scoprire questo territorio e i suoi gustosi vini si può approfittare dei suggestivi Tour del Vino, che dal centro della città conducono in visita a due delle cantine vinicole della Regione Requena-Utiel. Il Tour, che ha luogo ogni sabato, comprende una visita guidata con degustazione presso due cantine della zona, il pranzo in un ristorante tipico per gustare i piatti del territorio e il transfer andata e ritorno. Un’altra esperienza che si può realizzare in questa zona è il Tour Rafting ed Enoturismo a Requena: il tour include il pick up in hotel e partenza per Venta del Moro, nel Parco Naturale di Hoces del Cabriel (1h 30' da Valencia) dove praticare rafting.

Uno dei piaceri principali di un viaggio a Valencia è scoprire la sua enogastronomia tipica

Dopo l’attività, il tour continua con la visita della cantina Álvarez Nölting per godere di un'autentica giornata di turismo enogastronomico. Álvarez Nölting è una piccola cantina fondata nel 2004, in cui tutti i membri della famiglia partecipano alla cura dei vigneti e alla raccolta delle uve per la produzione e la commercializzazione dei loro vini. L'azienda produce varietà di vini bianchi, dolci e vini rossi, prodotti con i vitigni autoctoni Bobal. Il tour include la visita alla cantina con degustazione di vini e un pasto con un menù speciale composto da prodotti tipici del territorio e che comprende primi, secondi e dolci. Nei dintorni di Valencia esistono anche tante altre esperienze enogastronomiche, come ad esempio partecipare alla potatura dei vigneti, alla vendemmia oppure fare una degustazione in notturna nei vigneti.

I migliori vini valenciani e dove trovarli
Per chi invece volesse acquistare degli ottimi vini valenciani come souvenir da portare a casa, potrà sicuramente approfittare dei tanti negozi di gastronomia o shop specializzati per fare scorte dei migliori prodotti tipici locali, tra cui i vini della zona. Da non perdere l’Original Cv, di fronte al Mercato Centrale, un eccentrico negozio all’interno di una storica farmacia, oppure il Mantequerías Ferrero (Sorní 38), che, oltre ad una vasta selezione di ottimi vini, offre anche altri prodotti tipici come formaggi, salumi, dolci fatti in casa, conserve e la tradizionale horchata.

Valencia, il Mercato di Colon

Per saperne di più

 

Giovanni Bosi, giornalista, ha effettuato reportages da numerosi Paesi del mondo. Da Libia e Siria, a Cina e India, dai diversi Paesi del Sud America agli Stati Uniti, fino alle diverse nazioni europee e all’Africa nelle sue mille sfaccettature. Ama particolarmente il tema dell’archeologia e dei beni culturali. Dai suoi articoli emerge una lettura appassionata dei luoghi che visita, di cui racconta le esperienze lì vissute. Come testimone che non si limita a guardare e riferire: i moti del cuore sono sempre in prima linea. E’ autore di libri e pubblicazioni.
(A.F.)

 

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