Ecco Virgil, il primo robot per le visite nei musei: il debutto nel Real Castello di Racconigi

Si chiama Virgil ed è il primo robot per le visite nei musei. La prima applicazione robotica in Italia in ambito museale parte dal Castello di Racconigi, con la possibilità di visitare ambienti non inseriti nei normali percorsi turistici grazie ad un “occhio digitale” pilotato in remoto dalla guida. Virgil, che utilizza la rete mobile 4G di Tim già attiva nel Comune di Racconigi, è stato sviluppato in via sperimentale da Jol Crab di Telecom Italia in collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino.
(TurismoItaliaNews) L’iniziativa ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico culturale assicurando ai visitatori una esperienza di visita interattiva e personalizzata. La Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici del Piemonte, l’Associazione Terre Dei Savoia e Telecom Italia hanno presentato nel Real Castello di Racconigi (Cuneo), Virgil, il primo robot in Italia che entra in un’area museale per assicurare ai visitatori un tour interattivo e personalizzato della reggia sabauda. Si tratta di un progetto altamente innovativo che ha portato alla realizzazione del primo prototipo italiano di robot che, affiancandosi alle tradizionali attività della guida turistica, è in grado di mostrare ambienti non inseriti nei normali percorsi turistici a beneficio di una maggiore valorizzazione dei beni artistici e culturali.

Il Real Castello
Il Castello di Racconigi costituisce una tappa obbligata nel circuito delle Residenze Sabaude. Dimora dei Savoia Carignano, ramo laterale di casa Savoia dal quale discende Carlo Alberto, il Castello di Racconigi, residenza reale estiva, fu regolarmente frequentata dai Savoia fino al secondo conflitto mondiale. Il complesso del Castello si distingue per la maestosa struttura architettonica, per i suoi interni perfettamente arredati e conservati come se la famiglia reale si fosse appena trasferita - ma anche per il contesto naturale in cui è inserito. Lo splendido Parco, la Margaria e la Serra neogotica, il lago creano un grande effetto scenografico, oltre a un ricco panorama di valori storici, artistici e naturalistici. |
Grazie ad una telecamera e ad una piattaforma di cloud robotics connessa alla rete 4G di Tim, Virgil invia al tablet o allo smarphone della guida un flusso video ad alta definizione di alcune aree del Castello non accessibili ai visitatori. Il robot è pilotato da remoto dalla guida che, avvalendosi di una App, ne gestisce i movimenti. Questa applicazione permette inoltre la creazione di un vero e proprio network tra i diversi siti museali del Polo Reale, consentendo così ai visitatori di effettuare un viaggio virtuale nei Beni Culturali del territorio a partire quelli rappresentati dall’Associazione Terre di Savoia.
Virgil è stato ideato da Joint Open Lab Crab (Connected Robotics Applications laB) di Telecom Italia in collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino: ricercatori specializzati hanno infatti permesso al robot di muoversi tra le sale del Castello di Racconigi in piena sicurezza, grazie ad un software di comando che ne gestisce da remoto i movimenti nel pieno rispetto dei principi della roboetica e dell’attenzione all’estetica. Il progetto, oltre a voler fornire un valido strumento di supporto al lavoro della guida turistica, ha l’obiettivo di collocare il visitatore all’interno di un network culturale che, partendo dal Castello di Racconigi, spazia verso altri luoghi del patrimonio artistico del territorio.

“La sperimentazione avviata e il robot che oggi abbiamo il privilegio di presentare, ci permettono di valutare nuovi percorsi per migliorare la fruizione culturale, superando schemi ormai insufficienti – ha spiegato Giovanni Quaglia, presidente di Terre dei Savoia – certi che la cultura sia un potente fattore d’innovazione economica e sociale, operiamo, in una logica europea, per la valorizzazione della bellezza, della creatività e dell’identità del nostro territorio, anche in chiave turistica”.
“La collaborazione con Terre dei Savoia e con il dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino – ha sottolineato Gabriele Elia, direttore di Open Innovation Research di Telecom Italia – conferma l’impegno di Telecom Italia a promuovere la creazione di un network mirato alla valorizzazione del patrimonio culturale del nostro territorio. Questo è possibile grazie alle innovative soluzioni architetturali cloud e alla diffusione della larga banda, nel caso specifico della rete mobile 4G che già copre buona parte del Piemonte”.


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